Claude Lévi-Strauss, filosofo e antropologo francese, divide le società
in "fredde" e "calde". Le prime sono tendenzialmente statiche e
privilegiano l’equilibrio e l’armonia a scapito dell’efficienza
economica e tecnologica. Le seconde, cui appartiene la nostra, sono
dinamiche e scelgono l’efficienza e lo sviluppo economico a danno però
dell’equilibrio, dato che "producono entropia, disordine, conflitti
sociali e lotte politiche, tutte cose contro le quali i primitivi si
premuniscono e forse in modo più cosciente e sistematico di quanto non
supponiamo".
leggi tutto:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10434

Nessun commento:
Posta un commento