Viviamo in una società della crescita. Cioè in una società dominata da
un’economia che tende a lasciarsi assorbire dalla crescita fine a se
stessa, obiettivo primordiale, se non unico, della vita. Proprio per
questo la società del consumo è l’esito scontato di un mondo fondato su
una tripla assenza di limite: nella produzione e dunque nel prelievo
delle risorse rinnovabili e non rinnovabili, nella creazione di bisogni –
e dunque di prodotti superflui e rifiuti – e nell’emissione di scorie e
inquinamento (dell’aria, della terra e dell’acqua).
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