Come abbiamo visto nel documentario Plantas que curan, plantas prohibidas,
l’Unione Europea, in pieno stile statunitense, si è dimenticata dei
suoi cittadini. È dominata da lobbies impresariali e, siccome le piante e
i rimedi naturali della nonna non sono redditizi per queste persone
(tra l’altro anche perché troppo efficaci), l’UE ha disposto un
regolamento affinché cose tanto semplici come coltivare, vendere o
realizzare prodotti derivati da piante medicinali sia illegale. A meno
che non abbiamo a disposizione milioni di euro per presentare gli studi e
le interminabili scartoffie richieste e, con un po’ di fortuna, entro
qualche anno ottenere che la nostra pianta sia qualificata come
“sicura”, sebbene in molti casi si tratti di piante già utilizzate da
migliaia di anni i cui benefici ottenuti dall’utilizzo sono noti a
tutti.
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