Può apparire improbabile, ma la Confindustria è ottimista quando definisce da dopoguerra il Natale italiano 2013. Senza dubbio nel dopoguerra “bellico”, quello che i meno giovani fra noi hanno conosciuto (gli altri qualcosa hanno
saputo da nonni e genitori), le rovine materiali erano più numerose e
più appariscenti, con i palazzi squarciati dalle bombe alleate e le
strade fiancheggiate da macerie. ma vi era anche la forte voglia di ripartire e, soprattutto, la fiducia che si sarebbe riusciti a ricostruire.
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