l presidente Napolitano ha tenuto ieri al Parlamento europeo di
Strasburgo un discorso durante il quale, tra le altre affermazioni, ha
detto “ la costruzione Europea ha ormai delle fondamenta talmente
profonde che si è creata una interconnessione così radicata tra le
nostre società, tra le nostre istituzioni, e tra i nostri giovani che
nulla, nulla può farci tornare indietro” ha ribadito Napolitano.
Questa è stata l’affermazione più forte fatta da Napolitano
nell’ambito di un discorso dove ha riconosciuto che la politica di
austerità da sola non basta più “anche se era servita per il
riequilibrio dei conti pubblici e non si poteva sfuggire ad una
disciplina di bilancio rimasta carente dopo l’introduzione della moneta
unica”; ha detto testualmente.
Napolitano ha però temperato la precedente affermazione enunciando che
sul debito pubblico non si può desistere da una sua graduale e
progressiva riduzione”. Ha proseguito: “è’ un pesante fardello che non
può essere caricato sulle generazioni future. Le ricadute in termini di
recessione di PIL e domanda interna a causa dei sacrifici sono evidenti,
nonostante gli sforzi della BCE di immettere liquidità”.
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