Il Tempio globale del libero mercato si
articola su deregolamentazione, disordine, diseguaglianze. È il luogo
dove gli immigrati vengono sradicati e sfruttati da un capitale senza
frontiere, dove soggetti forti e soggetti deboli della stessa
nazionalità, ma anche agenti economici con lingua, tradizioni e costumi
diversi vengono messi gli uni contro gli altri, dove i Paesi avanzati
del cosiddetto Occidente non riescono a fare fronte alla concorrenza dei
Paesi emergenti che basano la loro forza su un costo del lavoro
bassissimo, dove l’iperclasse economico-impreditoriale delocalizza le
industrie, dove i disoccupati occidentali acquistano i prodotti
fabbricati dai nuovi schiavi del Terzo mondo.
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