Timothy
Geithner conferma: nel 2011 la Casa Bianca ricevette pressioni da parte
di alcuni Paesi europei per far cadere Berlusconi. Il “golpe”, insomma,
c’è stato. Ma secondo il leader azzurro, il libro di memorie dell’ex
segretario del Tesoro degli Stati Uniti (Stress Test) non
scopre l’acqua calda: “Non sono sorpreso. È la conferma di ciò che ho
sempre sostenuto, che c'è stata una precisa volontà di togliere di mezzo
un premier democraticamente eletto che difendeva gli interessi del suo
Paese e contrastava quelli della Germania”, aggiungendo poi di come si
sia trattato di un attacco alla sovranità nazionale italiana. Per bocca
dello stesso ex presidente del Consiglio il comportamento di Barack
Obama, in tutto questo, fu integerrimo: “Si comportò bene”.
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