Mentre la stampa europea di
dispone a salutare la nomina di Jean Claude Juncker quale presidente
della Commissione Europea presentando questa come “un progresso
democratico”, Thierry Meyssan denuncia la rinuncia volontaria dei
governi europei alle proprie prerogative, sotto la pressione di
Washington, e con la nomina di una volgare spia degli Stati Uniti alla
testa dell’Unione Europea.
I governi europei sembrano
disposti a commettere, dal 27 Giugno 2014, un vero suicidio collettivo.
Il Consiglio dei presidenti di Stato e di governo della UE hanno
convalidato in tale giorno la nomina di Jean Claude Juncker quale
presidente della Commissione Europea, argomentando che il suo partito,
(il partito Popolare Europeo) ha ottenuto la maggioranza dei voti nelle
elezioni del Parlamento Europeo.
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