Gli USA stanno conducendo una “guerra” contro la Russia (1).
Per il momento, non si tratta di una guerra convenzionale con armi e
bombe, ma a colpi di sanzioni, ritorsioni e soprattutto cercando di
minare la sua economia alla base. La Russia è il principale produttore
mondiale di petrolio (con oltre 10 milioni di barili al giorno) per cui –
nei propositi degli USA – un crollo del prezzo del petrolio le avrebbe
inferto un colpo mortale, come era successo con la ex Unione Sovietica (2).
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