La decisione del governo di
Cipro, spintonato da una Troika troppo invadente, di tassare tutti i
conti correnti oltre i 100.000 euro delle banche cipriote in default, è
stato un test premeditato e un pericoloso precedente per l’intera Ue. Lo
possiamo affermare con certezza.
La conferma del resto è arrivata
dal portavoce di Michel Barnier, il Commissario europeo al mercato
interno, che non ha potuto escludere la possibilità che in futuro i
depositi oltre quella cifra possano essere utilizzati per operazioni di
salvataggio delle banche in crisi.
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