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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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venerdì 2 ottobre 2026

Tempesta sull’euro: crollo contro dollaro e franco svizzero mentre l’Europa resta prigioniera dell’energia

 

L’euro crolla sotto 1,13 dollari e tocca i minimi storici contro il franco svizzero: lo shock energetico e la cautela della BCE lasciano la moneta unica senza difese.

Tagliare la spesa pubblica e ritirare risorse dall’economia proprio mentre i consumi frenano e le bollette salgono significa deprimere la domanda interna.La Germania stagna, Parigi prepara la stretta e l’euro sconta l’assenza di un motore industriale capace di ripartire. Un euro svalutato rende le forniture di carburante e gas ancora più onerose, trasformandosi in una tassa occulta sui costi vivi di produzione e sui bilanci delle famiglie.🤔

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https://scenarieconomici.it/tempesta-sulleuro-crollo-contro-dollaro-e-franco-svizzero-mentre-leuropa-resta-prigioniera-dellenergia/

Inflazione, il petrolio costa molto di più di quanto dicono le quotazioni ufficiali 🤔

 

Raffinazione, geopolitica e inverno spingeranno i prezzi dell’energia sempre più in alto.

Il dilemma per la BCE è quindi particolarmente complesso. Non intervenire significa correre il rischio che lo shock energetico produca effetti di secondo livello, trasferendosi a salari, servizi e aspettative di inflazione. Intervenire troppo aggressivamente significa invece tentare di contrastare attraverso la compressione della domanda un’inflazione che nasce principalmente dall’offerta, con il rischio di aggravare la debolezza di economie europee già sottoposte al peso del caro energia.

l’Europa rischia di affrontare il nuovo shock energetico con la combinazione economicamente più difficile da governare: un’inflazione largamente importata, prezzi dell’energia ancora esposti a forti pressioni al rialzo, una crescita già debole e una politica monetaria costretta a scegliere fino a che punto combattere la prima senza compromettere ulteriormente la seconda.🤷‍♀️

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Il grande inganno della transizione ecologica: l’Italia cede la rete IP, raddoppia il TAP e sacrifica la sua agricoltura

 

Finché la politica interpreterà la transizione energetica solo come un cambio di fornitori fossili e i territori come zone di sacrificio, i cittadini saranno ridotti a consumatori passivi. Per imporre un programma realmente rispettoso dell'ecosistema, l'azione deve muoversi dal basso attraverso pratiche di democrazia partecipativa e boicottaggio strategico:

Smettiamo di essere clienti passivi delle emergenze e sudditi di una finta sovranità che svende le nostre reti energetiche alle dittature straniere, come nel caso di IP. Diveniamo i custodi della nostra terra: per difenderla dai mega-impianti speculativi e dalle dipendenze fossili dobbiamo smettere di delegare, mappare i nostri tetti e unirci in comunità energetiche davvero locali, pubbliche e senza scopo di lucro. Perché la vera transizione energetica parte dalle esigenze specifiche di ogni territorio.🙏

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RATE HIKE!


  l’unica certezza è che il dollaro il prossimo anno ci darà delle belle soddisfazioni.🤫

Un elogio adeguato lo faremo a tempo debito, intanto godiamoci il tramonto dell’euro !  🤷‍♀️

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Pagliacci: Hanno fallito tutto e adesso ti vietano di consumare !

Vi siete mai chiesti come sia possibile che l'Unione Europea, dopo averci fatto per anni il lavaggio del cervello con il dogma della crescita a tutti i costi e dei consumi che spingono l'economia, oggi pretenda improvvisamente il contrario? È il grande paradosso del caro-energia, dove la tanto criticata decrescita è diventata d'improvviso la politica ufficiale di Stato a colpi di decreti e raccomandazioni. Ci chiedono di spegnere l'illuminazione pubblica notturna per risparmiare, rischiando di piombare le città in un clima da Medioevo tra lampioni spenti e insicurezza diffusa. Negli uffici pubblici e nelle scuole si torna a lavorare con il piumino e i guanti a causa dell'abbassamento forzato delle temperature, pretendendo al contempo efficienza e massima produttività dai lavoratori. Pretendono poi che le famiglie stravolgano completamente i propri ritmi quotidiani per concentrare i consumi quando produce il fotovoltaico, tradendo la promessa di una flessibilità a misura d'uomo. La beffa più grande riguarda la dipendenza dai combustibili fossili: lo sapevano tutti da decenni, ma oggi la colpa del disastro geopolitico ricadrebbe sui cittadini che tengono i termosifoni accesi. Persino il dogma sacro del mercato libero viene smentito all'improvviso introducendo tetti ai prezzi e tariffe calmierate, sconfessando decenni di privatizzazioni a senso unico. Per non parlare dei trasporti, dove prima ti spingono a indebitarti fino al collo per comprare l'auto nuova e poi ti dicono di prendere la bicicletta sotto la pioggia perché l'energia costa troppo. Ci raccontano che queste misure drastiche e punitive sono soltanto temporanee, ma la realtà è che viviamo in una crisi permanente senza fine. 🤷‍♀️
 

Petrolio ovunque ma prezzi alle stelle: Gli imbuti logistici sono la causa della crisi

 

I prezzi del petrolio sono alti non perché nel mondo manchi il petrolio, ma perché le rotte commerciali hanno subito gravi interruzioni, facendo lievitare i costi di trasporto e altre spese

“Non c’è alcuna carenza di offerta a livello mondiale. Il mondo dispone di 104 milioni di barili di petrolio al giorno. È solo che le rotte di approvvigionamento sono intasate e le spese di trasporto e altre voci di costo sono elevate, e questo si traduce in prezzi più alti».

Attualmente, il consumo globale di petrolio è inferiore all’offerta disponibile, poiché la domanda è ora di 94 milioni di barili al giorno (bpd), contro i 104 milioni di bpd di offerta.🤷‍♀️

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giovedì 1 ottobre 2026

Il vittimismo dei ricchi contro i poveri che pagano per reggere il sistema

 

Secondo la fiaba della Thatcher, il fantomatico "capitalismo popolare" avrebbe dovuto rendere irreversibili le privatizzazioni, impedendo ai governi laburisti di nazionalizzare nuovamente. In realtà a rendere irreversibile il processo è il fatto che le istituzioni del cosiddetto "Stato" si sono strutturate in lobby trasversali tra pubblico e privato e tra legale ed illegale: è la funzione pubblica stessa a diventare lobby delle privatizzazioni.🤔🤷‍♀️

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Ultimatum da Washington: o l’Europa svuota le riserve di gasolio o Trump blocca le esportazioni 🫡


 Trump minaccia il blocco delle esportazioni di gasolio verso l’Europa se Francia e Germania non apriranno subito i loro depositi strategici: l’allarme per i trasporti e il rischio di uno shock sui prezzi in vista dell’inverno.

l’Europa è schiacciata tra il conflitto in Medio Oriente, le sanzioni alla Russia e la concorrenza asiatica, ma continua a rispondere con la classica politica dello struzzo. Pensare di risolvere una carenza strutturale di raffinazione svuotando in fretta i serbatoi strategici somiglia molto a bruciare i mobili di casa per scaldarsi una notte.

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La trappola dei miliardi nell’intelligenza artificiale: ecco perché OpenAI rischia il collasso e Zuckerberg gongola

 

La guerra dell’IA a Washington volta le spalle a Sam Altman: mentre OpenAI brucia miliardi senza profitti, Meta e Google sfruttano i propri imperi pubblicitari per affossare i concorrenti con i modelli aperti.🤔

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Dazi al 67%: la Cina chiude le porte alla carne del Brasile. Pechino difende i propri allevatori e gela l’alleato dei BRICS

 

La retorica diplomatica della cooperazione sud-sud e la presunta fratellanza all’interno dei BRICS svaniscono di colpo davanti ai conti interni. Quando si tratta di proteggere il proprio mercato, Pechino non guarda in faccia nessuno, nemmeno i partner strategici con cui dice di voler costruire un “nuovo ordine mondiale”. 🤔

La dinamica è chiarissima: quando l’offerta estera minaccia il lavoro e i redditi domestici, la Cina interviene a gamba tesa per tutelare i propri produttori.🤷‍♀️

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