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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

😔😔😔  

martedì 29 settembre 2026

THE BIG SHORT… YIELD SHORT SQUEEZE!


 Nel frattempo in Italia, la più colossale presa per i fondelli della storia energetica è benedetta dalla premier Meloni.

 Alla fine dell’estate, all’improvviso, prima ENI e poi una parte della concorrenza, concedono al popolo italiano l’illusione di un anticipo di Natale immaginario, dove i prezzi sono stabili mentre quelli del petrolio cadranno tornando intorno a 60 dollari al barile.

Grazie davvero per la Vostra magnanimità, dopo miliardi e miliardi di extraprofitti che ovviamente non toccheremo più, visto che ci avete aiutato in maniera disinteressata.

 Nel frattempo i fessi corrono a fare rifornimenti e stoccaggio a questi prezzi, la benzina e il diesel si esauriscono, mentre le esportazioni di petrolio dall’aerea del conflitto tornano ai livelli preguerra.

Ma ovviamente ora che il petrolio scorre a fiumi, è colpa della raffinazione, dei trasporti, delle accise, della luna e di mia nonna, se i prezzi non scendono, se il petrolio vola.

Pochi settori al mondo sono intrisi di frode e manipolazione come quello finanziario a partire dalle notizie.🤷‍♀️

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https://icebergfinanza.finanzaonline.com/2026/09/29/the-big-short-yield-short-squeeze/

Le AI stanno cancellando la varietà del pensiero umano? Ecco il rischio del “Knowledge Collapse” 🤷‍♀️

 

Uno studio dell’Università di Copenaghen rivela che i chatbot offrono almeno il 18% in meno di varietà rispetto al web: il rischio concreto è un’omologazione che cancella differenze culturali e libertà economica.

La concorrenza sui mercati vive di differenziazione, asimmetrie e scelte umane imprevedibili. Se l’accesso alle informazioni viene filtrato da tre o quattro multinazionali della Silicon Valley, il libero arbitrio del consumatore e la capacità imprenditoriale si riducono a una recita su un copione scritto da altri.

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https://scenarieconomici.it/le-ai-stanno-cancellando-la-varieta-del-pensiero-umano-ecco-il-rischio-del-knowledge-collapse/

lunedì 28 settembre 2026

Guerre, pandemie e valute digitali per salvare il sistema finanziari 🤔


 Il prossimo presidente della Banca centrale europea potrebbe decidere il destino dell’euro digitale. “L’euro digitale, un’eredità che lascerò indietro”, ha detto Christine Lagarde. La presidente della BCE potrebbe dimettersi prima della scadenza del suo mandato nell’ottobre del 2027. Questo spiegherebbe anche l’accelerazione e il pressing sul Parlamento europeo per l’approvazione dell’euro digitale.

Un ex funzionario della BCE, Ulrich Bindseil, ha affermato che le banche centrali devono garantire di più per le CBDC e che le autorità monetarie sono state messe all'angolo dall'industria bancaria. Il progetto dell’euro digitale sta forse naufragando? Dove porterà lo scontro tra BCE e banche commerciali? Quali strumenti abbiamo per evitare di finire in un “lager digitale”? Abbiamo alternative alle CBDC e alle stablecoin? Che ruolo può giocare una moneta fiscale di proprietà dei cittadini, emessa direttamente dal Governo e al riparo dalle tempeste dei mercati finanziari?

Tre piani al Burj Khalifa, Formula 1 e rendimenti al 16%: a Dubai il colosso AIX congela i conti e scoppia il panico tra gli investitori🤷‍♂️

 

AIX Investment Group congela i rimborsi promessi al 16%: cause milionarie nel Burj Khalifa e migliaia di risparmiatori nel panico per il rischio crac a Dubai.

Se le falle nei controlli e la proliferazione di veicoli offshore non regolamentati dovessero provocare un crac diffuso, il danno di fiducia ricorderà da vicino il tracollo del fondo Abraaj nel 2018. Nello stesso tempo, in generale, sarebbe utile ricordare che rischio e rendimento si muovono a pari passo, e i rendimenti netti a due cifre non si generano da impieghi assolutamente sicuri.

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https://scenarieconomici.it/tre-piani-al-burj-khalifa-formula-1-e-rendimenti-al-16-a-dubai-il-colosso-aix-congela-i-conti-e-scoppia-il-panico-tra-gli-investitori/

2028: L'ANNO DELLA CATASTROFE ? 🤔

Il 2028 potrebbe segnare un punto di non ritorno per gli equilibri mondiali ? Dalla fine della Guerra Fredda alla Brexit e alla prima elezione di Donald Trump, ripercorriamo le tappe che, nella lettura dell’autore, hanno incrinato la promessa di un mondo unito dalla democrazia liberale e dal mercato globale. Al suo posto emerge una competizione fra Stati Uniti, Cina e Russia, nella quale la paura di perdere potere può alimentare conflitti sempre più difficili da controllare. Attraverso la teoria del realismo offensivo, Magaletti analizza le ragioni di questa corsa alla supremazia e il peso delle scelte individuali dei leader. Un’attenzione particolare è dedicata a Trump, alla lettura psicologica della sua leadership e all’ipotesi che possa opporsi al passaggio di potere successivo alle elezioni del 2028. Quali conseguenze avrebbe una crisi istituzionale americana sulla sicurezza internazionale? Quanto può incidere il bisogno personale di comando sul destino di milioni di persone? Il confronto affronta anche la concentrazione della ricchezza e la trasmissione ereditaria dei grandi patrimoni. Magaletti presenta il suo “socialismo post mortem”: abolire l’eredità dei grandi capitali mantenendo l’iniziativa privata, con l’obiettivo di conciliare innovazione, meritocrazia e giustizia sociale. Ex dirigente d’azienda, autore, regista e cofondatore del Movimento per il Disarmo Progressivo, Magaletti collega l’analisi geopolitica a una riflessione sulla coscienza e sul senso della vita. Possiamo cambiare direzione prima che la ricerca del potere comprometta il nostro futuro ?
 

domenica 27 settembre 2026

VUOI VIVERE GREEN? TI PORTIAMO VIA I FIGLI.🤔


 

La grande crisi economica è alle porte. Come difendersi ? 🤔

 

 

I punti di svolta globali portano il mondo in uno stato di entropia


 Stiamo vivendo non uno, ma molti punti di svolta nella storia del mondo, tutti contemporaneamente. Il mondo è in uno stato di entropia. Un'analisi di una situazione in cui non è più possibile fare previsioni.🤔

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https://comedonchisciotte.org/i-punti-di-svolta-globali-portano-il-mondo-in-uno-stato-di-entropia/

L’illusione da 1.700 miliardi: i conti di Goldman Sachs sull’intelligenza artificiale rischiano di far saltare il banco


 Goldman Sachs calcola che per giustificare 1.700 miliardi di spese le Big Tech dovranno incassare cifre astronomiche entro il 2030: ma tra svalutazioni record e prezzi dei chip in caduta, il rischio bolla è concreto.

I numeri attuali dimostrano che gli investimenti sono ampiamente sproporzionati rispetto alle reali capacità di monetizzazione dell’utente finale. Per evitare lo scoppio disordinato della bolla, i vertici aziendali continuano a promettere ritorni miracolosi, ma i bilanci, alla fine, presentano sempre il conto.🤔

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https://scenarieconomici.it/lillusione-da-1-700-miliardi-i-conti-di-goldman-sachs-sullintelligenza-artificiale-rischiano-di-far-saltare-il-banco/

L’Italia è allo sbando: fare rete per salvarsi 🙏

https://farerete.org/