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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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domenica 4 agosto 2013

L'economia giusta del crescere insieme

Nel suo ultimo libro Bernardo Bortolotti fornisce il suo contributo al dibattito sul tema della diseguaglianza e sugli stessi assunti teorici su cui si basa il nostro sistema economico
La coperta è corta, i soldi non ci sono. Ce lo sentiamo ripetere di continuo, ma a leggere i dati sulla distribuzione della ricchezza nel nostro paese la realtà sembrerebbe diversa. Col suo ultimo libro Bernardo Bortolotti, docente di Economia Politica all'Università di Torino e direttore del Sovereign Investment Lab della Bocconi, fornisce il suo contributo all'ampio dibattito che si sta sviluppando sul tema della disuguaglianza e sugli stessi assunti teorici del nostro sistema economico, ricostruisce la genesi dell’attuale crisi economica e dei problemi dell’Europa.
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 http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/L-economia-giusta-del-crescere-insieme-18428

lunedì 10 giugno 2013

Le vie di fuga dall'annunciata apocalisse


Comprendere le cause di questa crisi economica è premessa indispensabile per avanzare soluzioni all'altezza della situazione e che abbiano, quindi, la possibilità di apparire credibili agli occhi di chi ne sta subendo le peggiori conseguenze. Per farlo bisogna analizzare la crisi nel profondo e con una capacità di proiezione storica, non fermandosi alle apparenze e non facendosi distrarre dalle molte sfortunate specificità nazionali che aggravano in special modo le sofferenze sociali nell'area mediterranea europea.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45639

sabato 25 maggio 2013

Guardare il mondo con gli occhi della natura

In questo libro si parla di Ecologia Profonda, ma non solo: è assai diverso dagli altri libri in circolazione sull’argomento e alterna considerazioni filosofiche con notevoli indicazioni pratiche e di atteggiamento, personale e collettivo.
La Prefazione è originale e riesce subito simpatica. Il Parlamento della Natura, in una preoccupata riunione, ci fa vedere piante e altri animali come esseri senzienti, non come un contorno della vita umana. Questo “parlamento” passa messaggi importanti all’homo sapiens, e la seduta termina con indicazioni pratiche molto significative e con i consigli dell’ecologia profonda.
Poi ci sono le “lezioni dal prato”, modo assai piacevole di apprendere e meditare.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45548

L'allucinazione della modernità

“L’Allucinazione della Modernità” è uno di quei rari libri che ci costringono a pensare o, per meglio dire, a ri-pensare i fondamenti di ciò che abbiamo edificato come “Mondo-In-Comune” - il Mit-Welt di heideggeriana memoria - all’interno del quale ci relazioniamo quotidianamente agli altri e attribuiamo un senso alla nostra esistenza. Il pensiero decostruttivo e demistificante dell’autore - il chirurgo bolognese Pier Paolo Dal Monte - ci induce a riflettere nuovamente su ciò che concepiamo come “Ragione”, invitandoci a ripensare il nostro stesso pensiero a partire dai suoi più inespressi e taciti presupposti.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45546

domenica 6 novembre 2011

Il movimento del 99 per cento può cambiare il mondo

Com'è possibile che un caldo autunno americano, sul modello della primavera araba, distrugga il credo dell' Occidente, cioè la visione economica dell' american way? Com' è possibile che il grido "Occupy Wall Street" raggiunga e trascini nelle piazze non soltanto i ragazzi di altre città americane, ma anche quelli di Londra, Vancouver, Bruxelles, Roma, Francoforte e Tokio? I contestatori non sono andati soltanto a far sentire la loro voce contro una cattiva legge o a sostenere qualche causa particolare: sono scesi in piazza a protestare contro "il sistema". Ciò che fino a non molto tempo fa veniva chiamato "libera economia di mercato" e che ora ricominciaa essere chiamato "capitalismo" viene portato sul banco degli accusati e sottoposto a una critica radicale. Perché il mondo è improvvisamente disposto a prestare ascolto, quando Occupy Wall Street rivendica di parlare a nome del 99% dei travolti contro l' 1% dei profittatori?
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-movimento-del-99-per-cento-puo-cambiare-il-mondo/

lunedì 13 giugno 2011

PREPARIAMOCI

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d'acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.

mercoledì 4 maggio 2011

FINANZCAPITALISMO, ULTIMA CHIAMATA

Definirei il libro di Luciano Gallino Finanzcapitalismo (Einaudi, 19 euro) decisivo, per comprendere il mutamento radicale di paradigma avvenuto negli ultimi trent’anni. Siamo in un altro mondo, e conviene capirlo più in fretta possibile. Perché il tempo è davvero agli sgoccioli. Ho intervistato l’autore per l’Unità, qui pubblico l’intervista in versione integrale.
Sappiamo che l’alternanza tra fasi espansive e produttive e fasi speculative sono sempre state una costante nella storia del capitalismo (ce lo ha spiegato ad esempio Giovanni Arrighi). Ma lei ci fa capire che oggi siamo in presenza di una sorta di salto quantico: ci dice con molta chiarezza che siamo in una fase del tutto nuova, non più nel classico capitalismo industriale, ma nel finanzcapitalismo. E ci dice che questo salto quantico è un salto con esiti potenzialmente tragici.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8261

martedì 5 aprile 2011

Il Cerchio Perfetto, l'alleanza che minaccia salute e ambiente

Il Cerchio Perfetto è il paradigma del legame che unisce l'industria alla politica e all'accademia e che, trovando legittimazione nell'opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione di massa, mina le basi stesse della democrazia, consentendo all'industria di mettere a rischio la salute pubblica e la sicurezza ambientale, i due temi principali che questo libro vuole indagare.
Il controllo dell'industria sulla politica si esercita storicamente attraverso il finanziamento delle campagne elettorali e le azioni di lobby, ma anche con il posizionamento di esperti scientifici ad essa stessa affiliati all'interno delle agenzie pubbliche che decidono in materia di politica sanitaria e ambientale.
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http://www.ilcambiamento.it/medicina/cerchio_perfetto_francesca_romana_orlando.html

The Ecology of man, un breve saggio che aveva previsto il futuro

'The ecology of man', è un breve saggio di Technocracy, un movimento nato in Nord America negli anni '20, ed è la testimonianza storica di come in poche pagine, scritte nel 1948, sia possibile trovare un condensato di concetti sorprendentemente attuali. Sebbene con toni profetici e a volte inquietanti, nell'articolo vengono tracciati i punti salienti delle crisi ecologiche, politiche ed economiche che stiamo vivendo in questi anni. Quantomeno bisogna ammettere che dopo oltre sessant'anni, il tempo sembra avergli dato ragione.
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http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/the_ecology_of_man_prima_parte.html

L'economia che riparte dal noi

La grande recessione ha portato via con sé parecchie certezze. Oltre a milioni di posti di lavoro, case, mutui, pensioni, sanità, scuole e università; oltre a molte imprese e qualche banca; oltre a molte vite umane; oltre al mito della stabilità e della crescita come elementi naturali del sistema; oltre al castello di carte dell'economia finanziaria e a un bel pezzo dell'economia reale, la grande crisi ha fatto cascare anche una certa concezione dell'economia. Ossia, quel corpus di idee e teorie prevalenti che hanno dominato sulla scena politica, culturale e accademica negli ultimi trent'anni.
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http://www.megachipdue.info/rubriche/3-libri-consigliati/5936-leconomia-che-riparte-dal-noi.html

sabato 12 marzo 2011

“LA DITTATURA EUROPA”, L’ULTIMA FATICA DI IDA MAGLI

“La copertina è blu, ma fate conto di avere in mano il libretto rosso”, dice Ida Magli parlando del suo ultimo lavoro, La dittatura europea, davanti al numeroso pubblico che ha affollato, sabato scorso, la sala Pirelli presso la sede della regione Lombardia in Milano. Ida Magli, antropologa, giornalista, autrice, tra l’altro, di numerosi saggi e articoli volti a smascherare la vera natura antipopolare e plutocratica delle istituzioni europee, si conferma essere una salutare “scheggia impazzita” del panorama culturale e accademico nazionale, il volto sano e battagliero di un universo (quello della “cultura” nazionale) addomesticato e uniformato. Ne avevamo già avuta l’impressione leggendo le sue lucide e puntuali analisi su Il Giornale, che brillavano nel contesto spesso allineato e coperto del quotidiano milanese; ne abbiamo avuta conferma scoprendo appunto questo sua ultima fatica scrittoria, già puntualmente recensita su queste pagine da Lidia Sella, uno dei rari esempi di politicamente scorretto riuscito a sfuggire alle fitte maglie della rete della censura che vorrebbe opere del genere confinate ai circuiti più ristretti, alle editrici di nicchia, alle librerie-bunker, catacombe scrittorie degli ultimi uomini liberi.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8052

IL DEMONE FINANZA DELLA COME USCIRE DALLA CRISI CHE HA CAMBIATO IL MONDO

Se dovessi scegliere il "romanzo della crisi" di questi anni di turbocapitalismo globale e letale voterei Sunset Park. Le prime pagine del libro di Paul Auster - in cui il giovane Miles Heller racconta il suo lavoro di "moschettiere della disgrazia", incaricato di ispezionare per conto delle banche le case abbandonate dagli inquilini morosi e di fotografare le innumerevoli "cose abbandonate" per sempre dalle famiglie espropriate - sono l' affresco letterario di un' epoca. La Spoon River di «un mondo che crolla, di rovina economica e di difficoltà assidue e crescenti» per milioni di persone sommerse dalla "tempesta perfetta" iniziata oltre tre anni fa. Ma ora esce anche il "saggio della crisi". Non che in questi mesi la titolistica sul tema sia stata avara. Ma il libro che vi suggerisco adesso è forse il più completo e il più scientifico di tutti quelli che mi è capitato di leggere.
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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/03/08/il-demone-finanza-della-come-uscire-dalla.html

lunedì 7 marzo 2011

Intrigo internazionale, le verità che non si sono mai potute dire

Ustica, Bologna, via Fani, gli anni di piombo, il terrorismo mediorientale… esiste un filo che lega tutto ciò e un quadro storico che contribuisce a chiarire molti misteri, se solo si ha l’accortezza di esaminarlo con una visione d’insieme. Leggendo 'Intrigo internazionale', tesi che pure dal punto di vista giudiziario non hanno valore, diventano tremendamente realistiche.



Uscito nel maggio dello scorso anno per Chiare Lettere, Intrigo Internazionale è un libro che cerca di fare luce sulla sanguinosa storia italiana degli ultimi quarant’anni da una prospettiva diversa rispetto a quella utilizzata sinora.
Il tentativo viene attuato da un personaggio più che qualificato per svolgere questo compito: si tratta del giudice Rosario Priore, magistrato inquisitore con un’esperienza di lungo corso che ha partecipato alle indagini sui più importanti avvenimenti della recente storia italiana, dal sequestro Moro alla strage di Ustica. A interrogarlo è il giornalista Giovanni Fasanella, coautore del libro, che attraverso l’agile forma dell’intervista ripercorre gli scenari all’interno dei quali il giudice Priore si è trovato a operare nel corso della sua trentennale carriera.
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http://www.ilcambiamento.it/recensioni/intrigo_internazionale.html

domenica 27 febbraio 2011

AVANTI TUTTA

Avanti tutta è il “Tomo II” che prosegue e conclude il ragionamento di Adesso Basta: la scelta del downshifting si è rivelata percorribile. Scoprire che si può vivere con poco, fuori dallo schema lavoro-guadagno-spendo, in un momento di grave crisi economica può essere un sollievo personale, ma anche un progetto “politico”, da condividere.
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http://ecom.paea.it/prodotti/_avanti_tutta.php?pn=3

Adesso Basta

Si sostiene erroneamente che io abbia inventato il downshifting, cioè il fenomeno del lasciare un lavoro avviato per rallentare e cercare un equilibrio esistenziale migliore seguendo le proprie passioni. Non è così. Io ho solo consentito a migliaia di storie di italiani di venire allo scoperto. Storie che la dicono lunga su quanto in crisi sia ormai il nostro modello economico e sociale, e su quanto il nostro Paese sia ricco di energie, desideri, progetti.
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http://www.ilcambiamento.it/avanti_tutta/simone_perotti_adesso_basta_downshifting.html

'Avanzi popolo'


Avanzi popolo. L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina. Storie, ricette e consigli Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2009 pp. 327Ho sempre stimato quel tipo di donna capace di trasformare un frigo semivuoto in un’ottima cena, piuttosto che la chef che segue per filo e per segno i dogmi della nouvelle cuisine. Ecco, nel suo ultimo libro Avanzi Popolo Letizia Nucciotti mette su carta esattamente questo sapere. Una pratica antica e più ragionata di quanto non possa sembrare a primo impatto. Del resto, si sa, ars est celare artem - come dicevano gli antichi - e alla base del riciclo in cucina non c'è solo il buon senso ma anche proprio un saperci fare.
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http://www.ilcambiamento.it/recensioni/avanzi_popolo_letizia_nucciotti.html