STUPIDA RAZZA

giovedì 31 luglio 2014

RENZI VA FORTISSIMO COL CULO TUO. E FA BENE

Il trucco è semplice. Uno diventa presidente del Consiglio e deve far vedere che le cose con lui vanno bene.
Il governo deve avere i conti in ordine, Renzi lo deve dimostrare alla padrona, la Merkel (di cui è notoriamente il coccige, cit. P Barnard).
Ma siccome esiste una cosa che si chiama bilanci settoriali (l’hanno pensata degli economisti con una testa 97.000 volte quella di Renzi), se Renzi vuole dimostrare che il settore governo va bene mentre in realtà tutta l’Italia è nella merda oltre l’immaginabile, l’altro settore, cioè tu il privato, deve andare da cazzo, da piangere, da impiccarsi al proprio colon, deve crepare per permettere a Renzi di sorridere coi conti del suo settore, che non è il tuo.
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MATTEO RENZI E NICOLAS SARKOZY: ANATOMIA DI UNA SCALATA AL POTERE MADE IN U.S.A.

Cosa accomuna il neo-premier italiano, artefice di una sfolgorante carriera nel Partito Democratico, e Nicolas Sarkozy, stella cadente del partito conversatore francese UMP? Solo l'immagine di uomini energici e vitali al limite dell'iperattività? La passione per il jogging? No, una curiosa serie di analogie nelle carriere, frequentazioni e posizioni in politica estera. Il vento che ha gonfiato le loro vele soffia dall'oceano Atlantico.
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IL PONTE DELLA CONCORDIA

Mentre a Gaza gli israeliani massacrano deliberatamente (job is usually, la scadenza è bi o triennale) bambini israeliani, oppure si disserta sulla futura guerra mondiale sui confini orientali europei di là da venire o, ancora, si riconosce che Schettino ha fatto meglio di Renzi – lui sì che ha creato migliaia di posti di lavoro, altro che Bangladesh o Turchia per la demolizione della Concordia – anche qui a Savona (nel suo piccolo, ovvio) si lavora alacremente per costruire e demolire, com’è d’uso oggi – nel fulgore dell’iperliberismo – per fare i soldi.
Qui, i dollaroni si fanno costruendo ponti e demolendo quelli vecchi. Che male c’è, direte voi. Aspettate.
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mercoledì 30 luglio 2014

85 super-ricchi possiedono più denaro dei 3,5 miliardi più poveri messi assieme


(A chi vanno i grandi vantaggi della Globalizzazione,  proviamo a indovinare).

L’economia globale è strutturata per incanalare sistematicamente la ricchezza al vertice della piramide, e questo accentramento della ricchezza globale sta accelerando ogni anno. Secondo le Nazioni Unite, 85 individui super ricchi possiedono più denaro che non i 3 miliardi e mezzo di individui più poveri del pianeta messi insieme. E 1,2 miliardi di questi poveri vivono con meno di $1,25 al giorno. C’è qualcosa di profondamente sbagliato in un sistema che produce questo tipo di risultati. Il 70% degli abitanti del pianeta vive in paesi in cui il divario tra i ricchi e i poveri negli ultimi 30 anni è aumentato. Nonostante i nostri avanzamenti tecnologici, circa un miliardo di persone si corica con la fame ogni sera. E quando il nostro sistema finanziario difettoso alla fine collasserà, saranno i poveri a soffrirne maggiormente.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49062

“Divide et impera”: la società italiana di fronte al Potere


Il fascismo dell'antifascismo, così per usare l'espressione già avanzata da Renzo De Felice, nasce e sussiste proprio in funzione di distruzione dello stesso principio democratico tanto inneggiato dai presunti attivisti di un qualsiasi movimento, come i No tav o i No Muos, che dovrebbero esclusivamente lottare contro l'installazione di potenti strumenti da parte di un potere ben più grande, ed invece troppo spesso si sentono legittimati ad escludere da quella battaglia coloro che non condividono ideali che esulano da quello stesso contesto.

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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49058

Il tempo della filiera corta

Una parte importante della filiera corta é rappresentata dai meccanismi di distribuzione dei prodotti. Le esperienze di filiera corta (Short Food Supply Chain, SFSC) hanno iniziato a diffondersi verso il 2000, per le esigenze sia di produttori che di consumatori, in varie parti del mondo; proprio per questo, esistono esperienze abbastanza diverse (1). Nel concetto di filiera corta vi è incapsulato non solo un’idea di prossimità geografica, ma anche e soprattutto una prossimità sociale che implica la capacità della catena di stabilire un canale di comunicazione tra produttore e consumatore (1). Come è noto le esperienze di filera corta promuovono di solito anche lo sviluppo sostenibile. Oltre alle esperienze dei Transition Network ormai diffusi in diverse parti del mondo, l’organizzazione della distribuzione dei prodotti di filiera corta ha preso diverse forme. Galli e Brunori nel loro studio (2) ne hanno analizzato diversi esempi europei. La maggior parte di questi riguarda la produzione e distribuzione di prodotti agricoli, non per forza biologici, con qualche esempio di prodotti di allevamento.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49048

Lo stile di Renzi

quando decidiamo di togliercelo dai coglioni questo pagliaccio......?
Questo Presidente del Consiglio ha uno stile molto personale: una miscela fra Fanfani, Andreotti, Berlusconi e Vanna Marchi, con un tocco tamarro molto particolare. Di Fanfani ha l’attivismo frenetico e fine a sé stesso, ma non l’ideazione politica; di Andreotti il cinismo, ma non la raffinata perfidia; di Berlusconi l’ineguagliabile faccia tosta, ma non il tempismo (essere frenetici non significa necessariamente essere tempisti). Di Vanna Marchi ha la comunicativa dell’imbonitore televisivo, ma gli manca….gli manca… No: mi pare che non manchi nulla. Quanto al coefficiente di tamarraggine, fate voi.
La cifra stilistica vantata è quella della velocità: Renzi è veloce, fa in un mese quello che altri non hanno fatto in venti anni. Poi dopo un mese, due mesi, tre mesi non è successo niente? Non c’è problema: annunciamo un’altra “riforma” che faremo nel mese prossimo. In realtà lui è un grande illusionista, sa creare come nessun altro l’illusione di un attivismo insonne e turbinoso. E questo tratto si confonde con quello dell’arroganza del provinciale toscano che, però, è di più di quel che sembra.
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martedì 29 luglio 2014

Morire Di Debito (Grazie Alla U.E.!!!).

SIAMO ROVINATI.

Le balle economiche di Renzie

"Il Governo Renzi, impegnato al braccio di ferro sulle riforme costituzionali care alla P2, nasconde la testa sotto la sabbia negando l’evidenza di dati ed indicatori economici sempre più preoccupanti ed allarmanti, che necessitano di una robusta ed inevitabile manovra autunnale di aggiustamento, evidente anche agli studenti ai primi anni dei corsi di economia per corrispondenza, da 24 a 36 miliardi di euro.
Debito-Pil: in Italia nel primo trimestre 2014, il rapporto tra debito pubblico e Pil, che secondo i parametri europei dovrebbe attestarsi al 60%, è salito al 135,6% dal 132,6% del trimestre precedente. Con un aumento del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, quando si attestava al 130,2%. A maggio 2014 il debito è cresciuto a 2.166,3 miliardi di euro, con un incremento di 92 mld di euro rispetto a 12 mesi prima. Nell'UE e nella zona euro in rapporto al Pil, il debito italiano è secondo solo a quello greco, che alla fine del primo trimestre era al 174,1%.

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 http://www.beppegrillo.it/2014/07/le_balle_econom.html

Aridatece er puzzone

Un Parlamento votato con una legge incostituzionale, un presidente della Repubblica che nomina come e peggio di un monarca tre presidenti del Consiglio senza passare dalle elezioni, un patto per cambiare la Costituzione di cui nessuno sa un beneamato cazzo fatto con un pregiudicato. Ora si vuole eliminare il Senato elettivo inserendovi i gerarchetti locali dei partiti e una Camera di nominati. Questo si chiama colpo di Stato. Mussolini ebbe più pudore. non lo chiamò "riforme". 
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 http://www.beppegrillo.it/2014/07/arridatece_er_p.html

Ghigliottina al Senato

La carica dei Fiorito

"Hanno rubato soldi pubblici quando erano in Regione, ora ruberanno in Senato. Tra i tanti primati negativi che l'Italia vanta a livello europeo, ce n'è uno in particolare che i cittadini devono conoscere: siamo il Paese con il maggior numero di consiglieri regionali sotto inchiesta. L'accusa più diffusa è quella di peculato: politici che si mettono in tasca soldi pubblici, per intenderci, e che si fanno rimborsare mutande griffate e casse di champagne con i nostri soldi. Solo negli ultimi tre anni l'accusa di peculato riguarda 280 politici su 1.356 tra presidenti, assessori e consiglieri regionali. I Consigli regionali sotto inchiesta sono 17 su 20. E su 1.100 consiglieri regionali, 521 sono stati indagati, per 300 è stato chiesto il giudizio.
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 http://www.beppegrillo.it/2014/07/la_carica_dei_f.html

Economia senza governo

"Al di là degli annunci ottimistici e delle tanto decantate prospettive di ripresa che ricordano un film purtroppo già visto (protagonista Berlusconi quando negava la crisi dinanzi ai ristoranti pieni...), qual è la situazione economica dell'Italia nell'era di Renzi? Se si guarda ai principali parametri economici c'è poco da stare allegri e l'attuale esecutivo non ha affatto cambiato rotta rispetto alle nefaste politiche di austerità attuate dai governi precedenti.
Partiamo dal debito pubblico: italiano ha segnato un nuovo record: 2.166 miliardi di euro!!! Il tanto decantato PIL, poi, pare che quest’anno non andrà oltre un modesto + 0,6 . Stima che va sempre più calando.
E’ diminuito anche il ricorso al credito: il timore e l’incertezza di non poter onorare i propri impegni ha tagliato del 7,4% l’importo medio dei prestiti personali: significa meno acquisti di beni e servizi sia di consumo che di investimento.

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 http://www.beppegrillo.it/2014/07/economia_senza_governo.html

IL RATTO DELLE PENSIONI!

Probabilmente c’è bisogno ancora di qualche altro anno di profonda crisi per comprendere che siamo in mezzo ad una depressione, ad un bombardamento che come abbiamo visto ieri ha già fatto più danni della seconda guerra mondiale…GUERRA…CIRCOSTANZE ECCEZIONALI!
Nei sei anni che vanno dal 2008 al 2013 è raddoppiata la disoccupazione, i poveri, la produzione industriale è crollata del 25%, un’impresa su quattro ha dovuto chiudere i battenti, il reddito delle famiglie è precipitato ai livelli di 25 anni fa, le retribuzioni hanno toccato la soglia raggiunta nel lontano 1992, la classe media si è scoperta povera, sta liquidato il patrimonio dei padri pur di sopravvivere…
…si perchè un’altro dei soliti sottosegretari all’economia ieri ha sottolineato che …ci diamo un orizzonte triennale per avere una programmazione strategica”.
Orizzonte triennale? Ma in Italia l’hanno capito che serve un “new deal” ora, subito, adesso? Vi prego se vedete in giro quella buon’anima di Roosevelt, ditegli che abbiamo bisogno di lui.
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http://icebergfinanza.finanza.com/2014/07/29/il-ratto-delle-pensioni/

LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Si lo so, lo so, non c’è alcuna tempesta all’orizzonte, come rane bollite attendiamo in santa pace di comprendere come finiremo dalla padella nella brace, senza fretta ovviamente.
Ieri stavo dando un’occhiata alle prime pagine, alle home page dei media italia e a parte il meritato applauso al nostro canNIBALI che si è divorato uno strepitoso Tour sembrava esistesse solo la Concordia, di Gaza nessuna traccia, un silenzio assordante, devastante.
Eccolo che torna con il suo solito ottimismo, ci mancava Icebergfinanza! Ma tornatene sotto coperta, che qui c’è solo bonaccia, va tutto bene si va lentamente alla deriva.
Mentre non passa giorno che qualche eroico analista si sforzi di spiegarvi per quale motivo i mercati americani non sono sopravvalutati, noi andiamo ad occuparci di quello che sta accadendo all’orizzonte, tra rischi geopolitici e riprese fantasma dell’inflazione, in attesa che ormai anche l’ultimo dei giapponesi su un’isola deserta si arrendi all’evidenza di una crescita globale in deciso deterioramento in prospettiva.
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 http://icebergfinanza.finanza.com/2014/07/28/la-quiete-prima-della-tempesta-2/

GUERRA…CIRCOSTANZE ECCEZIONALI!

Partiamo subito con una doverosa premessa!
Più volte il nostro JKGalbraith ci ha ricordato che la sola funzione delle previsioni in campo economico è quella di rendere persino l’astrologia un pò più rispettabile, figuriamoci quando ci si mettono i politici, in quel caso c’è da scegliere tra il disastroso e lo sgradevole.
Era 8 aprile 2014 quando un irritato e spavaldo Renzi sottolineava che…
 “Il consiglio dei ministri ha approvato il Def  su cui il ministro Padoan potrà intrattenervi. Il ministro ha vissuto questa giornata con grande difficoltà (il riferimento è all’ultima giornata di campionato di calcio). Questo è un documento molto serio, molto rigoroso. Dobbiamo anche alla storia personale di Pier Carlo, nella vita precedente, il rispetto che si deve a previsione che io ho definito rigorose. Noi la crescita la definiamo all’0,8. Io spero che siano smentiti in positivo”.
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 http://icebergfinanza.finanza.com/2014/07/28/guerra-circostanze-eccezionali/

GUERRA…CIRCOSTANZE ECCEZIONALI!

Parole di terra. Dal saccheggio al ritorno della comunità

Il testo è un passo fondamentale per ogni persona che volesse riavvicinarsi alla terra attraverso l'analisi di quelle civiltà che dominano la vita utilizzando metodi intensivi e invadenti. Il libro rappresenta un percorso che ci porta a riscoprire quell'inscindibile legame che ci unisce alla terra e, con essa, al destino del mondo.
Il viaggio è raccontato attraverso gli occhi del vecchio Tyemoro, il protagonista, che, insieme al piccolo Ninù, racconta a un antropologo che è ritornato in Africa per completare gli studi cosa è successo nel villaggio dopo l’introduzione delle sementi e dei metodi dell’agricoltura industrializzata. Viene espressa la sofferenza e l’abbandono dei quali sono vittime i popoli nativi del sud del Mondo, sottomessi a una logica disastrosa fondata sullo sfruttamento intensivo della terra.

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 http://www.ilcambiamento.it/recensioni/parole_di_terra_rabhi.html

PRELIEVO FORZOSO, MANOVRA DA 20 MILIARDI E ARRIVO DELLA TROIKA. E’ UN INCUBO O LA VERITA’ ?

l'importante è seguire l'attracco della nave concordia......
Secondo il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, in Italia sarà necessaria subito una manovra da 20 miliardi, sarà effettuato un prelievo forzoso e arriverà la Troika.

Che le cose non stiano andando bene lo si capisce dall’intervista di ieri del premier Matteo Renzi a La7, dove ha ammesso che sarà difficile centrare l’obiettivo di crescita del governo dello 0,8% per quest’anno. Tuttavia, il premier ha aggiunto che una crescita dello 0,4%, 0,8% o dell’1,5% sarebbe indifferente, perché nulla cambierebbe nella vita ordinaria delle persone. Se a fare la battuta non fosse il capo di un governo, ci sarebbe da ridere. Difficile immaginare che per un’economia, il cui pil è del 9% più basso di quello del 2007 e che presenta una disoccupazione prossima al 13%, una crescita zero o una dell’1,5% sia uguale.

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LA COSTITUZIONE È MIA ! GUAI A VOI...!

Nella "democrazia liquida" degli uomini/twitter di razza eurofila, diritti, valori, coscienze, vergogne, libertà, giustizia e sovranità si liquefanno in tempo reale, come fossero zollette di zucchero immerse in una tazza di caffè bollente. Viene smarrito anche il senso delle parole e la loro funzione istituzionale, sostituite da una viscida e opaca neolingua contemporanea, che assomiglia più ad una marmellata avariata di mele cotogne che ad un morfema sintattico.
Ed ecco che mentre il nuovo Sultanato del Nazareno sta per fare carta straccia della Costituzione Italiana, nata dal sangue della Resistenza, le opposizioni parlamentari, fortemente contrarie alle riforme, hanno chiesto un'udienza a Napolitano, e lui cosa fa? (udite, udite!) Si è dato ammalato. Poi il giorno dopo è partito per le vacanze.
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LA COSTITUZIONE È MIA ! GUAI A VOI...!

ABBIATE UN PO' DI DECENZA, DIO SANTO

 abbiamo quello che ci meritiamo.
Davvero molto bello questo clima di esultanza e trionfalismo per il recupero ipertecnologico di una immensa bara galleggiante: molto bello, molto sobrio e soprattutto molto rispettoso per i familiari delle vittime. C'è pure il Presidente del Consiglio che fa bella (va be') mostra di sé, ovviamente senza nessun fine elettorale (se lo avesse fatto Berlusconi, lo avrebbero demolito). Non manca neppure la retorica giornalistica del "relitto che riemerge, chiara metafora della voglia di rinascere del paese Italia".
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VERSO L' APICE DELLA GUERRA

1 In Italia non si ha neppure la vaga percezione, a livello di massa e di classi dominate, della gravità della situazione internazionale, con il mondo che è sempre più vicino all’orlo del baratro. La qual cosa è persino scontata, se ci riflettiamo un po’ sopra. In un paese occupato, retto da collaborazionisti, non solo si falsa senza pudore la realtà sociopolitica interna, ma attraverso la disinformazione si altera anche la corretta percezione degli eventi internazionali. Pur esistendo la rete e al suo interno l’informazione alternativa, solo in pochi riescono a comprendere, con sufficiente chiarezza, che il mondo sta per giungere all’apice della guerra.
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USA VS RUSSIA. PRIMI AVVERTIMENTI

È venerdì, siamo a Cipro. Una decina di uomini vestiti di nero entrano nella banca FBME e la "sequestrano".
Assomiglia a una scena del film Matrix e visto il surrealismo del precipitarsi degli eventi internazionali, potrebbe esserlo.
 
Gli uomini vestiti  in completo nero dipendono dalla Banca Centrale di Cipro (CBC), e prendono il controllo della FBME perché un’ignota agenzia governativa americana ha diffuso un documento nel quale la FBME è  accusata di riciclare denaro sporco. 

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13698

SAPETE COSA VI DICO? SE NON CAPITE QUESTO, VI MERITATE DI ESSERE CANI. :))

un pò arrogante ma conciso.
E’ tanto, troppo tempo che vi spieghiamo le cose. Ve le spieghiamo col linguaggio della 3° media, in Tv, sui giornali, nel web, nelle piazze. Ma voi no, voi… Grillo Renzi e la Casta e i rigassificatori bla bla bla... Non avete capite nulla del Vero Potere finora? Cavoli vostri, e citando di nuovo Moshe Dayan, “vivrete come cani”, perché non capite mai nulla d’importante, ed è giusto (Dayan).
Qui sotto alcune news, e se non ne capite le implicazioni per la vostra vita, per il negozio o per tuo figlio, bè, “vivrete come cani”. Che è giusto.
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LA VERGOGNA DEI NEGAZIONISTI ACCETTABILI

Stavo ascoltando l’intervista che il dott. Mads Gilbert aveva concesso all’emittente americana CBS in gennaio. Gilbert era un chirurgo norvegese volontario a Gaza, sotto le bombe israeliane in quei giorni. Sono arrivato a queste sue parole: “Ho visto solo un ferito di Hamas fra le decine, centinaia di feriti e morti che abbiamo ricevuto. Chiunque tenti di dire che questa è una guerra contro un gruppo armato (Hamas, nda), sta mentendo, e lo posso dimostrare coi numeri. Questa è una guerra totale contro i civili a Gaza… che non possono sfollare e fuggire come altri popoli colpiti da guerre, perché sono chiusi qui in gabbia… Gli israeliani stanno bombardando gente ridotta alla fame rinchiusa in una gabbia”.
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VI SIETE MAI CHIESTI PERCHE' IL MONDO E' UN SIMILE CAOS ?

Dedicato alle generazioni dei più giovani

Mentre la terza guerra mondiale non è stata formalmente dichiarata, i conflitti di tutto il mondo stanno raggiungendo livelli mai visti dal 1944.

Naturalmente, per la grande maggioranza di persone in tutto il mondo, le notizie su questi conflitti sono solo parte della cronaca quotidiana, ma un'altra quota di essa verte sul caos esistente nei nostri paesi.

 Esso è così complesso e confuso che molte persone hanno rinunciato al tentativo di tentare qualsiasi forma di comprensione profonda, così ho pensato che sarebbe stato utile offrire dieci spiegazioni di come siamo riusciti a creare questo caos.
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lunedì 28 luglio 2014

STA ARRIVANDO LA TEMPESTA PERFETTA ? DIPENDE...

Gli ingredienti sembrano esserci tutti, o quasi.

Quali sono?

1) I mercati hanno corso molto e molte asset class sono in bolla.

2) L'Argentina dovrebbe fare default, anche se penso che l'impatto di questo evento  dovrebbe essere limitato. Salvo quanto segue.

3) Mettiamoci anche che un numero non del tutto indifferente di banche europee navigano in cattive acque, solo per usare un eufemismo (vedasi il Banco Espirito Santo in Portogallo, ma anche altre).
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“Mai senza gli americani”

 che culo.........
“Mai senza gli americani” è il titolo di un articolo (pagine 183-188) apparso sull’ultimo numero della rivista Limes dedicato ai servizi segreti, firmato con lo pseudonimo Mazarinus. L’articolo in questione non ha peli sulla lingua nel trattare un argomento delicatissimo (per questo l’uso dell’anonimato?) e tenuto il più possibile in ombra sui mass-media italiani, quello del ruolo fondamentale giocato dai nostri servizi segreti nelle vicende politiche nazionali e della loro “fedeltà” ai governi del paese.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49017

Tutto online, il lavoro sparisce: vincono solo i miliardari

Nell’era di Internet, la libertà è per pochi: ormai lo ammette anche il compositore Jaron Lanier, pioniere della creatività digitale. Musicista, informatico e imprenditore, Lanier incarna «il tipico prodotto della subcultura di Berkeley, nella quale l’ipermodernità si lega ecletticamente ai linguaggi estetici anni sessanta-settanta, e l’individualismo legittima la piena ricerca del successo e il più spregiudicato utilizzo dei meccanismi della moda», scrive Alessandro Visalli, citando un’intervista di Riccardo Staglianò sul “Venerdì di Repubblica”. «Lanier si è pentito: dopo aver sostenuto per anni che Internet libererà l’uomo, che produrrà un anarcoide e liberato mondo della piena affermazione per tutti, depurato del potere e leggero come le idee, si è accorto che si va nella direzione opposta». Nel suo settore più amato, la musica, «ha visto che tutto cala man mano che il prodotto si diffonde “liberamente”, che le sale da incisione chiudono, i musicisti iniziano a cambiare mestiere, i negozi restano deserti», anche perché ormai con un’iPhone da poche centinaia di euro «si possono ottenere risultati che richiedevano decine di migliaia di euro e il lavoro di molte persone».
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Questo è certamente il peggior Presidente della Repubblica che ci sia mai stato

Questo è certamente il peggior Presidente della Repubblica che ci sia mai stato. Segni e Cossiga gli fanno un baffo! Già lo sapevamo, ma adesso sta andando oltre ogni limite. E’ in corso un tentativo di revisione costituzionale senza precedenti, che tocca la stessa forma di governo della Repubblica, non dico che nel merito questo sia un bene o un male, che si debba fare in un modo più che in un altro, dico soltanto che, per la sua importanza è il maggiore mai profilatosi in sessantasei anni dalla proclamazione della Carta costituzionale. Si immagina, pertanto, che la discussione debba essere al livello delle ambizioni di dare agli italiani un nuovo ordinamento costituzionale e che questo richieda il tempo e la profondità di discussione necessari, e questa dovrebbe essere materia riservata al Parlamento. Soprattutto, che la discussione avvenga nel modo più libero, senza condizionamenti di sorta del Parlamento. 
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49006

Presi per il PIL: un documentario illuminante su crescita economica e decrescita intelligente


Cos’è il Prodotto Interno Lordo? Secondo la definizione del dizionario, il PIL è «la misura del risultato finale dell’attività produttiva dei residenti di un Paese in un dato periodo». Stando poi ai principali mezzi di informazione, la crescita del PIL è una cosa buona, che coincide con il benessere di una popolazione. La conclusione più immediata alla quale si potrebbe giungere è dunque la seguente: per tornare a star bene come quando non c’era la Crisi dovremmo impegnarci tutti per far crescere il Prodotto Interno Lordo.
In realtà, però, non è proprio così e per scoprirlo basta riprendere il dizionario e leggere la definizione fino in fondo. In questo modo si può facilmente scoprire che «La nozione di ‘prodotto’ è riferita ai beni e servizi che hanno una valorizzazione in un processo di scambio; sono quindi escluse dal PIL le prestazioni a titolo gratuito o l’autoconsumo». Quest’ultima parte non è affatto secondaria, se ci pensate bene, e può racchiudere tutto un mondo che vale la pena di scoprire.
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mercoledì 23 luglio 2014

Decalogo contro lo spreco alimentare

di necessità,virtù.
la crisi fa miracoli.
Il Ministero dell’Ambiente ha presentato il decalogo di buone pratiche in grado di supportare gli italiani nella difficile impresa di evitare gli sprechi alimentari.
E’ stato calcolato che ogni famiglia getta nella spazzatura, ogni mese, una media di circa 30 euro, quasi la metà del bonus che l’attuale Governo ha dato in busta paga a circa 10 milioni di italiani.
Complessivamente nel nostro Paese si buttano ben 3.554.969.445 euro di cibo ogni anno; oltre al problema rifiuti c’è da calcolare le risorse ambientali perse, quali suolo e acqua, che sono state sprecate per produrre alimenti poi divenuti rifiuti e l’anidride carbonica immessa inutilmente in atmosfera.
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Gli studi sul terrore per neutralizzare il dissenso

“Fin dal 2008 le università americane hanno collaborato con il Pentagono per studiare le dinamiche dei movimenti sociali nel mondo” spiega Glen Ford, commentatore radiofonico americano, fondatore di Black Agenda Report  e autore di The Big Lie: An Analysis of U.S. Media Coverage of the Grenada Invasion. Gli ultimi avvenimenti, il quadro internazionale, le scelte politiche e militari degli anni recenti lo hanno spinto ad un’analisi provocatoria e molto dura. Che vi proponiamo.
“L’obiettivo degli studi sul terrorismo sta nell’individuare possibili vettori di resistenza, che vengono identificati e eradicati, come una malattia. Il cosiddetto Minerva Initiative considera l’intero pianeta come un territorio nemico”.
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 http://www.ilcambiamento.it/vertici_internazionali/terrorismo_dissenso_pentagono.html

MORTE E RESURREZIONE DELLA CASTA CORROTTA E LADRONA

Racconta Mary Shelley che  il dottor Victor Frankenstein, giovane scienziato di Ginevra, spinto dal desidero di sfidare i limiti invalicabili della scienza, aveva generato una sorta di mostro con sezioni di corpi provenienti da cadaveri di diversa origine. Il mostro uscito dalla sperimentazione inaudita, si dimostrò subito dotato di un animo particolarmente sensibile, ma di aspetto orribile. Poi di fronte all'odio e al ribrezzo che il suo aspetto provocava nell'animo degli uomini, decise di vendicarsi e cominciò ad uccidere proprio quegli uomini che si erano dimostrati più disumani di lui. (Mary Shelley, Frankenstein o il moderno Prometeo)
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COME WASHINGTON PROTEGGE SE STESSA

Il problema del modo in cui la politica estera viene determinata è fondamentale negli affari del mondo. In queste osservazioni, posso soltanto fornire pochi cenni sul modo in cui penso che l’argomento possa essere esaminato in maniera produttiva,  attenendosi agli Stati Uniti per varie ragioni. Primo, gli Stati Uniti sono ineguagliati nella loro importanza e impatto globali. Secondo, sono una società insolitamente aperta, forse straordinariamente aperta,  il che significa che ne sappiamo di più in proposito. Infine è semplicemente il motivo più importante per gli americani, che sono in grado di influenzare le scelte politiche negli Stati Uniti – e in realtà per altri, nella misura in cui le loro azioni possono influenzare tali scelte. I principi generali, tuttavia, si estendono ad altre importanti potenze, e ben oltre.
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LE SANZIONI ALLA RUSSIA STANNO CAUSANDO UNA RECESSIONE ECONOMICA ...IN GERMANIA?

Non è un segreto che l’idea del pensiero atlantico era che le sanzioni contro la Russia avrebbero fatto pressione  sulla sua economia fino a costringere Putin a strisciare finalmente al tavolo delle trattative, con la coda tra le gambe, chiedendo perdono all’occidente.

Chiamatela legge delle conseguenze non volute, essa colpisce ancora una volta, perché mentre l'economia russa continua a “canticchiare” (anche se solo per il momento, qualcosa che non può essere detto a proposito dell'Ucraina) costringendo il Cremlino a cercare una varietà di affari con la Cina al fine di evitare l’isolazionismo occidentale, un altro paese si sta bloccando molto più velocemente della Russia: la Germania

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Il diritto Usa si impone sul territorio europeo

È con grande ipocrisia che i governi europei pretendono aver dato alla Commissione europea un mandato per negoziare il Partenariato trans-atlantico con Washington nel rispetto del diritto europeo. In realtà, come al momento dei precedenti Swift dei dati relativi a passeggeri aerei e della lotta contre l’evasione fiscale, la Commissione ha istruzione di sospendere le leggi europee nelle relazioni con gli Stati Uniti. Perciò, la negoziazione vale a determinare i campi nei quali gli Europei non saranno più protetti dai loro Stati.
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Ecco come fanno le banche a creare denaro dal nulla


Dal 30 aprile al 6 giugno scorso ho partecipato a 4 assemblee di azionisti delle banche per contestare la creazione di 860 miliardi di Euro senza che tale provvista venisse registrata nella contabilita’ e nel bilancio ufficiale delle tre banche considerate: Carige, Intesa Sanpaolo e Unicredit.
In un paese normale, i giornali avrebbero riportato la notizia in prima pagina. Non e’ una novita’ il fatto che le banche creino denaro virtuale ogni volta che estendono il credito, ma quello che ho voluto puntualizzare e’ che tale creazione a primo beneficio della stessa banca, che utilizza tale denaro prestandolo essendone proprietaria, deve essere contabilizzata, altrimenti il denaro virtuale nasce in nero e tale rimane nei circuiti interbancari.
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Rai, sull’Europa pubblicità regresso

Non è sfuggita ai più la pubblicità che la Rai sta facendo da qualche tempo dell’Unione Europea. Non sfugge perché è martellante e ossessiva, ritorna con incredibile frequenza. Ma non sfugge, poi, per il suo taglio sfacciatamente ideologico. Che – a quel che ne so io – nessuna voce si sia levata a denunciarla è l’ennesima prova circa il fatto che stiamo vivendo nell’epoca più ideologica della storia umana, quella che bolla come ideologico ogni pensiero non millimetricamente allineato con il coro virtuoso del politicamente corretto al servizio del monoteismo del mercato ovunque imperante.
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martedì 22 luglio 2014

Fuori tempo massimo


In questo post intendo descrivere con grande semplicità la situazione italiana, alla luce degli accadimenti internazionali e delle grandi manovre geopolitiche.
Fuori tempo massimo significa che tutto ciò che in passato era soltanto temuto ora diventa inevitabile, perché non ci sono più margini (di tempo) per evitarlo.
Gli euroservi filo-atlantici hanno vinto e stravinto nel nostro paese, che tengono saldamente in pugno e nessun aiuto esterno, tale da invertire la direzione di marcia, sembra concretarsi.


Procedendo con un po’ di ordine, all’interno del paese notiamo che:
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La superpotenza Usa la soppressione delle radici e l’Europa

Dopo la la caduta del muro di Berlino, gli Stati Uniti sono diventati una “superpotenza”. Dove è ora la potente America tra crisi finanziarie e guerre irregolari?
Il dibattito sul “declino americano” è stato lanciato negli Stati Uniti alla fine del 1980 da Paul Kennedy, il cui libro Ascesa e declino delle grandi potenze è ormai famoso in tutto il mondo. Molti di coloro che condividono il suo punto di vista ragionano a partire dall’adagio secondo il quale “ogni Impero morirà”. Gli Stati Uniti non hanno mai creato un vero impero, ma una zona di influenza, che non è la stessa cosa. Gli alleati sono considerati come vassalli, i nemici come figure del male (l’ultimo in ordine di tempo Vladimir Putin). In questi ultimi anni, la crescita in potenza dei paesi emergenti, a cominciare dalla Cina, il bilancio catastrofico delle guerre in Iraq e in Afghanistan, l’indebolimento del sistema del dollaro, oggi apertamente contestato dai cinesi e dai russi, l’accumulo di deficit, da Reagan in poi, di un’ampiezza mai vista prima, o l’evoluzione demografica (la popolazione di origine europea non rappresenta già più che una minoranza delle nascite), ha dato un certo credito a questa tesi. Detto ciò, gli Stati Uniti sono ancora la potenza principale del mondo, soprattutto perché la mondializzazione ha creato un ambiente favorevole allo sviluppo del loro “soft power”, teorizzato nel 1990 da Joseph Nye in Bound to lead (Costretti a comandare, ndt).
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Anima Mundi


Quando ci accorgeremo come umanità, del disastro pianificato, attuato, prodotto e perseguito negli ultimi 250 anni e con sempre maggiore intensità, negli ultimi 50-60 anni, sarà sempre troppo tardi. L’umanità ha sempre ragionato con gli occhi bassi. Ha saputo guardare solo ad un palmo del suo naso. Non ha avuto nella sua collettività lo sguardo umano, degno di tal nome, nel guardare lontano. Non ha avuto lo sguardo da aquila, capace di vedere lungo.
I vantaggi del tempo presente, di ogni tempo presente, hanno sempre avuto la meglio sulla capacità di futuro degli altri. Dove per altri non intendo soltanto gli esseri umani, ma prima ancora, delle piante, del mare, degli animali, del cielo, dei fiumi, dell’aria. In una sola parola del mondo. E’ stato così dalla rivoluzione industriale in poi. Progresso spacciato sempre ed incondizionatamente come sinonimo di benessere.
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Il patto tra Usa e Ue sul libero scambio una rivoluzione con troppi segreti

finalmente ne parla anche repubblica.
NUOVI patti di libero scambio vengono negoziati in gran segreto. Siamo costretti a inseguire fughe di notizie». A lanciare per primo l'allarme è stato Joseph Stiglitz, premio Nobel dell'economia, uno dei pensatori più ascoltati dalla sinistra americana. Tra i pericoli che Stiglitz denuncia, quello che ci riguarda ha una sigla altrettanto misteriosa dei suoi contenuti. Ttip, non è un acronimo entrato nel linguaggio corrente. Sta per Transatlantic Trade and Investment Partnership.
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 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/07/21/il-patto-tra-usa-e-ue-sul-libero-scambio-una-rivoluzione-con-troppi-segreti1512.html

De Masi: "Solo così il capitalismo può salvare se stesso"

 lavorare meno,lavorare tutti.
"È un dibattito che ha almeno ottant'anni. Lo diceva già John Manfred Keynes, negli anni Trenta davanti alla Società delle Nazioni nel suo celebre discorso su quale economia lasciare ai nipoti. Che poi saremmo noi: per vincere la disoccupazione non c'è altra soluzione che lavorare di meno. E occupare il tempo libero che ne deriva incrementando le spese per la cultura o altrimenti sarà un dramma".
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 http://www.repubblica.it/cronaca/2014/07/14/news/de_masi_solo_cos_il_capitalismo_pu_salvare_se_stesso-91523904/

Voglio una vita part time

lavorare meno,lavorare tutti.
PRENDETEVELA calma. Dannarsi l'anima a lavorare in ufficio, al computer, in laboratorio è inutile. Peggio: è superfluo. L'elogio della vita "slow" viene dal più improbabile dei pulpiti e dal meno verosimile dei posti. Siamo nella fornace tecnologica di Silicon Valley e chi parla è Larry Page, uno dei due nocchieri di Google, il gigante impegnato nella corsa a perdifiato dell'innovazione, ma anche nel vorace e spietato rastrellamento di opportunità finanziarie e industriali che, nel giro di pochi anni, gli ha dato quell'egemonia globale che è stata di Microsoft e, prima ancora, della General Motors. Ma, se Google corre, non è detto che lo debbano fare anche quelli che ci stanno dentro. Le sedici ore di filato alla scrivania, sei o sette giorni su sette, sono una frenesia senza senso, dice l'uomo che, con quegli orari, ha messo insieme una fortuna di 32 miliardi di dollari. «Le cose che contano davvero — dice — sono poche: una casa, la sicurezza, opportunità per i figli. Per averle, basta l'1 per cento delle risorse che impieghiamo». Il resto è superfluo.
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"Il cervello artificiale è uno spreco di soldi". Scienziati in rivolta contro il progetto Ue

Più di un miliardo di euro pubblici per la ricerca sul cervello. E seicento scienziati che protestano, chiedendo di bloccare il finanziamento. Non è il mondo capovolto: è quello che sta realmente succedendo in questi giorni nei laboratori europei. Pomo della discordia è il mastodontico Human Brain Project: un progetto in cui sono coinvolte più di cento istituzioni scientifiche di ventiquattro paesi, che ha lo scopo di costruire un computer capace di simulare il funzionamento del cervello umano. In realtà sarebbe un'idea ambiziosa, prematura e disorganizzata, secondo i ricercatori di mezza Europa, che rischia di farci sprecare i pochi soldi che destiniamo alla scienza. Per questo oggi chiedono di bloccare tutto.
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 http://www.repubblica.it/scienze/2014/07/14/news/human_brain_project-91507092/

"RITROVIAMO L'EQUILIBRIO TRA L'UOMO E IL TERRITORIO"

ADOLFO Perez-Esquivel, premio Nobel per la pace nel 1980 per aver denunciato gli orrori della dittatura militare argentina degli anni ‘70, si occupa da sempre della difesa dei diritti di chi non ha voce, dei non rappresentati, degli ultimi, e oggi con la sua associazione, Serpaj, promuove forme di ritorno alla terra come strumenti di prevenzione del disagio e promozione dei diritti nelle realtà più difficili dell'America Latina.
Come si difende la sovranità alimentare in un mondo con forti disparità economiche e sociali?
«La sovranità alimentare è una sfida importantissima, cruciale, e dobbiamo renderci conto che questa è possibile solo ponendo al centro i piccoli e medi produttori, cioè le realtà promotrici di un modello agricolo sostenibile. Le popolazioni devono smettere di essere spettatori per diventare attori principali e protagonisti del proprio destino e della propria storia. È una responsabilità di tutti noi».
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Brutti ma buoni la seconda vita dei frutti scartati

TROPPO brutti per essere venduti ma buoni da mangiare. Sono quei frutti e quegli ortaggi che marciscono nei campi o nei magazzini invece di finire, confezionati e etichettati, sui banchi del supermercato. Sprecati perché non raggiungono i requisiti estetici stabiliti dall'Unione europea, che detta forma, peso e colore per la commercializzazione: mele troppo piccole o con i toni anomali, fragole senza peduncolo, cespi di lattuga con il torsolo reciso male o grappoli di pomodori con le foglie attaccate. Ora però le piccole cooperative e le campagne antispreco vogliono salvarle: per gli agrumi dalla buccia rovinata o per i peperoni dalla forma irregolare, dicono, un'altra vita è possibile.
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"Ritorniamo alla terra l'orto è un atto di resistenza"

CONTADINO , filosofo e scrittore francese d'origine algerina, Pierre Rabhi è uno dei pionieri dell'agroecologia. Ha fondato diversi movimenti come Terre et Humanisme e Colibris ed è creatore del concetto "Un'oasi in ogni luogo". Promuove un paradigma basato sul rispetto dell'uomo e della terra, e lo fa attraverso libri, conferenze e iniziative che hanno toccato l'Africa, l'Europa e la sua vita stessa, votata alla campagna e all'agricoltura sin dal 1961. Una scelta che ha influenzato notevolmente il suo percorso. Un grande pensatore, che andava interpellato per imparare meglio a "voler bene alla terra".
Cosa pensi del futuro dell'agricoltura, soprattutto rispetto all'urbanizzazione crescente e con il numero degli abitanti delle città che nel mondo ha già superato quello delle zone rurali?
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Allarme bolla, il Titanic dell'immobiliare di Pechino

tutto il mondo è paese,evviva la globalizzazione..........
La ripresa economica globale ha nel mercato immobiliare cinese un azionista poco considerato ma decisivo. Negli ultimi dieci anni ha sostenuto la crescita record di quella che s’appresta a diventare la prima economia del mondo e ha seminato ricchezza in tutto il pianeta. L’export verso la Cina dipende in gran parte dalle costruzioni: il prezzo di cemento, acciaio e materie prime resta vincolato alla rapidità dell’urbanizzazione cinese. Questo rapporto giustifica la preoccupazione con cui, dal 2008, la finanza guarda allo spettro dello scoppio di una bolla immobiliare in Cina. Dietro gli allarmi si sono nascosti interessi speculativi e Pechino ha sempre mostrato di essere pronta ad intervenire per scongiurare un crollo devastante per tutti. Dalla fine del 2013 però il clima è mutato e l’immobiliare cinese tradisce ora i sintomi di un’implosione imminente. Dall’inizio dell’anno il valore delle vendite di case in Cina è sceso quasi del 10% rispetto al 2013, mentre le nuove costruzioni sono crollate del 25%. Nel momento d’oro, gli investimenti immobiliari cinesi sono arrivati a rappresentare circa il 16% del Pil nazionale, più del doppio che negli Usa alla vigilia della crisi finanziaria. Gli immobili in Cina assorbono un terzo degli investimenti fissi e un quinto dei prestiti bancari: gli istituti commerciali impegnano le case a garanzia di oltre due quinti dei crediti.
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 http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/06/02/news/far_east-87846772/

venerdì 18 luglio 2014

CAMERON SFIDA JUNCKER: L'EUROPA E' FINITA ?

Nel "Game of Thrones" della terra sterminata di Eurolandia si stanno addensando furiosi venti di guerra. In questa strana dimensione, che l’androide eurosapiens  conosce da troppo tempo, le regole che non hanno mai funzionato, non funzionano più. Ed ecco che con buona pace dei 28 premier europei, maggiordomi cloroformizzati dal potere imperante delle oligarchie finanziarie, è stato nominato nuovo Presidente della Commissione Europea  Jean-Claude Juncker, il coniglio dagli occhi mansueti e dal cuore volpino.


Lo aveva annunciato il 26 giugno scorso il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, con 140 caratteri  su Twitter, nuovo organo istituzionale della “democrazia liquida” del villaggio globale.
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13661

LA BALLATA DI FEDERICA MOGHERINI

Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania si schierano contro l'ipotesi che a divenire "ministro degli Esteri europeo" sia Federica Mogherini, la nostra attuale ministra degli Esteri. Lo dice il Financial Times e penso che dica il vero, anche perché è fonte interessata.

A Londra non sono contenti che alla scialba Catherine Ashton subentri l'italiana. E dunque è probabile che la Gran Bretagna sia il quarto paese ostile a una tale nomina. Del resto Cameron è già ai ferri corti con Bruxelles per la scelta di Junker come Commissario Europeo. Motivo in più.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13656

giovedì 17 luglio 2014

VERSO UN'EUROPA UNITA E LIBERA (DA DERUBARE)

Quando i gruppi di potere che hanno creato e dirigono il programma della UE entrano in disaccordo con i suoi stati membri, diventa dolorosamente visibile la vera natura di questa organizzazione sovranazionale – un gruppo dittatoriale di potere che persegue cioè delle linee politiche locali dalle quali nessuno dei singoli stati membri trae vantaggio. Ad esemplificare ciò nulla potrebbe risultare meglio della disputa emersa per la realizzazione del gasdotto russo South Stream, pianificato per estendersi attraverso Bulgaria, Serbia, Ungheria e Italia.
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