STUPIDA RAZZA

lunedì 30 aprile 2012

RIFORMARE IL PAESE? LO STATO SI FACCIA DA PARTE

Le magagne più vistose del sistema-Italia sono arcinote: da decenni la società è costretta a fare i conti con una burocrazia obesa e pervasiva, un fisco esoso e sempre più famelico, una redistribuzione del reddito che penalizza le regioni virtuose premiando quelle viziose. Di riforme si è molto parlato in questi anni, ma nel Bel Paese tramutare le parole in fatti è impresa ardua: l’intero sistema poggia su fondamenta di corruttela, prebende e privilegi che nessun partito ha interesse a minare.
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 http://www.lindipendenza.com/riformare-il-paese-lo-stato-si-faccia-da-parte/

Crimini e misfatti: tutti gli orrori del governo Monti

“Micromega” li chiama “errori”, ma quella che Marco Travaglio riassume – sulle pagine dell’“Espresso” – è una spaventosa galleria di orrori. Davanti ai quali si potrebbe dire, con una battuta, che ci vorrebbero dei tecnici per ripararne tutti i guasti: «Ma se questi guasti li fa il governo tecnico, chi li ripara?». In pochi mesi, il “governo dei banchieri” creato da Napolitano ha totalizzato un record micidiale di disastri, grazie alla ferrea guida dal super-lobbysta Monti, già advisor di Goldman Sachs e stratega della Trilateral Commission per l’Europa, membro dell’élite finanziaria mondiale incarnata dal Gruppo Bilderberg e già “ministro” della Commissione Europea, massima espressione dell’oligarchia tecnocratica contro cui l’Europa – per via elettorale – sta cominciando finalmente a ribellarsi, mentre affonda nella spirale della recessione con l’euro che trasforma in un incubo la voragine dei debiti sovrani.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43201

Il paradosso dell’ideologia occidentale

C’è una parola maledetta, tra le tante che lo sono, nel mondo occidentale: ed è la parola “ideologia”. In special modo dal crollo dell’Unione Sovietica in poi, si è innestata sull’idea della storia come progresso l’ulteriore convinzione che il vero progresso risieda nel liberalismo, e i nefandi totalitarismi siano ormai “anacronistici” (“Ma nel 2012 c’è ancora gente che sostiene cose del genere?” – argomento filosofico davvero inoppugnabile). Un testo come “The end of the history and the last man” di Francis Fukuyama è stato l’espressione massima di questo Zeitgeist: il liberalismo trionferà ovunque; esso è il coronamento – pur abbastanza squallido, secondo il nietzscheano Fukuyama – della storia universale.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43199

Festina lente. Cosa è la decrescita






La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.





Cosa propone Beppe Grillo?

 secondo me propone non l'antipolitica,ma un'altra politica.
Proprio fra ieri e oggi venerdì 27 aprile, Beppe Grillo, mente politica, guida carismatica e megafono del Movimento 5 Stelle, fa tappa nel Vicentino, a Sarego, Rosà e Thiene. Le sue liste civiche corrono in questi Comuni, nonchè a Marano Vicentino, Sandrigo e Villaverla. Era evidentemente a lui che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si riferiva nel suo discorso del 25 aprile quando ha condannato i «demagoghi» che soffiano sul fuoco della cosiddetta «antipolitica». Grillo, infatti, è contro questa politica per intero, come sistema di partiti e lobby economiche, ed essendo estraneo alla logica destra-sinistra viene attaccato sia da destra sia da sinistra.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43193

Scudo Fiscale: fuori i nomi!

Se due indizi fanno una prova, si può dire in tutta tranquillità che lo Scudo Fiscale è stato usato anche per ripulire i finanziamenti elettorali dei partiti e i conti dei politici. Luigi Lusi, il tesoriere della Margherita dell'inconsapevole Rutelli, li ha fatti rimpatriare dal Canada. Gianluca Pini, parlamentare e leader della Lega in Emilia Romagna, ha fatto un bonifico più ravvicinato, dalla Repubblica di San Marino, di 400.000 euro sottratti al fisco. Le leggi se le votano e se le cantano.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43204

Primo Maggio: è qui la festa?


 siamo una banda di coglioni.
Mai come quest'anno la sfilata allegorica del primo maggio, con tutto il suo corollario di bandiere rosse, sindacalisti d'accatto e guitti da cortile, appare come un esercizio retorico privo di costrutto, completamente disancorato dalla realtà. Una sorta di nemesi delle coscienze, anestetizzate dalla ripetitività di gesti senza senso e inebetite dai ritmi sincopati di concertini rock, usati per creare un pubblico all'imbonitore di turno.
In primo luogo non si comprende bene la natura dell'oggetto che ci si appresta a festeggiare.
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CRISTINA FACCI SOGNARE

parola magica:autarchia.
In pochi ne sono a conoscenza, ma Cristina Fernandez de Kirchner, attuale primo ministro argentino (in vero il titolo è Presidente della Nazione) è con grande presunzione uno tra i primi cinque migliori governatori al mondo. L'Argentina sotto la sua guida, emanazione e continuazione di quella del defunto marito Nestor Kirchner, sta sorprendendo il mondo, in tutti i sensi. Il programma di governo, di impronta socialista se non nazionalista, sta consentendo una impensabile recupero e trasformazione per l'economia del paese dei Tango Bond che fino a dieci anni fa veniva denigrato ed odiato da quasi tutto il mondo per il suo salutare default finanziario (salutare per la sua popolazione). Sotto la guida di Cristina, l'Argentina ha in meno di cinque anni dimezzato il tasso di povertà (su base demografica) e raddoppiato al tempo stesso il tasso di istruzione, aumentando la percentuale del PIL (dal 3% al 6%) investito in miglioramenti infrastrutturali per l'educazione scolastica proponendo ad esempio l'accesso al web a tutti.
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 http://www.eugeniobenetazzo.com/espropriare-le-fondazioni-bancarie.htm

Il lavoro in Italia. Intervista a Landini

A chi in Cgil dice che grazie alle battaglie sindacali si è raggiunto un buon compromesso sull'art. 18 e dunque tutti dovrebbero essere contenti, in molti in Fiom rispondono: «Gli scioperi li abbiamo fatti noi, ora vorremmo essere liberi di decidere se essere o non essere contenti». Il segretario generale dei metalmeccanici Cgil, per esempio, non è contento, anzi è piuttosto incazzato. Il giudizio di Maurizio Landini è molto negativo, sia sull'art. 18 – «di fatto cancellato» – che sugli ammortizzatori sociali. Per non parlare della precarietà «che con questo disegno di legge rischia addirittura di aggravarsi. Siamo il paese più precario d'Europa». Insomma, un disastro dentro una crisi globale a cui il liberismo perdente ma imperante sta rispondendo con ricette che invece di guarire l'ammalato lo ammazzano. Basti pensare che il Fondo monetario internazionale è preoccupato che nel 2050 la vita degli umani possa allungarsi di tre anni, ipotesi valutata «troppo rischiosa». 
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 http://sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Il-lavoro-in-Italia.-Intervista-a-Landini-13339

L’autunno freddo del capitalismo storico

 il capitalismo ha tradito le sue premesse: perchè tale sistema storico si è offerto, anche prepotentemente, non a una parte della popolazione del mondo, ma al suo intero sistema; lasciando però a fruirne soltanto una residua frazione dello stesso.
Al progredire dell’ennesima crisi economica, si fa sempre più spazio l’idea che la società odierna, per come la conosciamo, abbia raggiunto l’autunno della sua esistenza. Quasi senza accorgercene siamo entrati in una fase storica di transizione dal capitalismo, che, come tutti i sistemi storici, ha avuto un inizio e di conseguenza avrà anche una fine. Ma la questione, oggi, non è tanto sapere cosa avverrà dopo –prevedere il futuro, diceva Weber, è per demagoghi- quanto interrogarsi su quanto è stato, e chiedersi com’è stato.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43165

Salvaiciclisti, cittadini su due ruote in piazza per 'cambiare strada'


Sabato 28 aprile la grande manifestazione #salvaiciclisti. Ad appena cento giorni da quando alcuni blogger lanciavano l'appello per salvare i ciclisti dalle stragi sulle strade il movimento è cresciuto in maniera esponenziale. A Roma ci saranno sindaci e rappresentanti delle istituzioni, ma i veri protagonisti saranno i 'cittadini su due ruote'.

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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43173


Europa, la civiltà prima dei sacrifici

Che cos’è, insomma, l’Europa?  Lontano da qui, disseminata tra Bruxelles e Strasburgo, c’è una selva di  edifici in acciaio e cristallo, di uffici lussuosi, di sale da riunione e da conferenza; una pletora di dirigenti, di parlamentari, di funzionari, d’interpreti e di consulenti ben pagati, qualcuno strapagato; una Commissione Europea, un Consiglio d’Europa, un parlamento Europeo, ma nessun leader nel quale la gente possa identificarsi o col quale possa prendersela  se e quando le cose vanno male. C’è una Banca Centrale Europea che non è pubblica, quindi è in mano ai suoi anonimi o semianonimi azionisti: stampa euri e detta legge sui nostri bilanci e sulle nostre tasche.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43177

venerdì 27 aprile 2012

OCCUPY WALL STREET: COSA BISOGNA FARE DOPO ?

Come un movimento di protesta senza un programma riesce a confrontarsi con un sistema capitalista che sfugge alle riforme.
 Cosa fare in seguito al movimento Occupy Wall Street, dal momento che le proteste che sono scoppiate lontano – Medio Oriente, Grecia, Spagna, Regno Unito – hanno raggiunto il centro e sono ora più forti e coinvolgono tutto il mondo? 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10212

FAIL MONTY

"Il rigore porterà lavoro e crescita", ha detto oggi Mario9000. Un'altra frase che dà ragione a chi sostiene che il nostro potrebbe essere entrato definitivamente in modalità "giro giro tondo", insomma essere impazzito. Perché il rigore, inteso evidentemente come aumento spropositato della tassazione sulla produzione e i consumatori, e la conseguente recessione, per non parlare della depressione instillata nella popolazione - si direbbe apposta - con questo continuo parlare di sacrifici, pianti in diretta, proclami di ineluttabilità delle decisioni ed incertezza generalizzata per il futuro, escludono qualunque possibilità di crescita positiva.
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10211

IL BENESSERE EQUO SOSTENIBILE

Un mio commentatore, che si firma anonimo e quindi ignoro chi sia e dove sia, la cui esternazione, però, mi sembra davvero molto stimolante perché racchiude in forma sintetica, l’esatto autentico panorama emotivo della situazione attuale italiana, così scrive: 
 “Il primo problema e' se si andra' a votare o no. Il secondo e' se questo "partito dei tecnici" si presentera' abbandonando i vecchi partiti al loro destino. Che oggi l'alternativa Grillo con tutte le sue problematiche sia l'unica sulla piazza mi sembra difficile da discutere. Cosa uscirebbe fuori da un quadro di questo genere io lo trovo semplice da prevedere. Non essendoci ne' un partito, ne' un vero movimento per un cambiamento, Grillo sostanzialmente dice che basta essere onesti, il signor Monti fin ora non ha modificato niente, la sua politica e' di mera conservazione, un ritorno dei partiti piu' o meno ripuliti o l'entrata in campo di un partito d'ordine mi sembra la cosa piu' plausibile. 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10208

MARINE E JEAN-LUC

Rossanda, esponente di spicco della pseudo-sinistra italiana, un'intellettuale che aveva espresso la sua solidarietà al "compagno Mao" all'epoca del "Grande Passo Avanti" (20 milioni di morti), e dalla quale era dunque naturale attendersi sostegno all'euro nel 2011 (decine di suicidi), pubblicava su "Il Manifesto", il giornale della pseudo-sinistra italiana, un articolo nel quale, col pretesto di porre domande agli economisti e ai "padri" dell'euro, dava le sue risposte sulla crisi: risposte, ahimè, tragicamente false, come ci si poteva ben attendere da qualcuno che aveva speso i suoi anni migliori, ormai lontani, a criticare l'economia di mercato, senza far prima lo sforzo, all'epoca giudicato superfluo, di comprenderla. 
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10203

IL POLIPO GOLDMAN SACHS AFFERRA L’EUROPA

Il tentativo di Goldman Sachs che è fallito negli Stati uniti, è passato quasi con completo successo in Europa – un permanente, irrevocabile, indiscutibile salvataggio per le banche, sottoscritto dai debitori (coloro che pagano le tasse).
 Nel settembre 2008, Henry Paulson, pregresso Amministratore Delegato della banca Goldman Sachs, è riuscito ad estorcere 700 miliardi di dollari dal congresso USA. Per riuscirci, è dovuto cadere sulle proprie ginocchia e minacciare il collasso dell’intero sistema finanziario globale e la conseguente imposizione della legge marziale; così, il salvataggio fu accordo fatto.
Invece, la richiesta di Paulson per un Fondo di Salvataggio Permanente – il “TARP (Troubled Asset Relief Program, Programma di salvaggio asset tossici) – fu negato dal congresso ed infine respinto.
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10205

 

PULIZIA DI STATO

Gentile dottor Antonio Manganelli, come capo della Polizia lei avrà senz’altro visto il bellissimo film Diaz di Daniele Vicari che sta riscuotendo un buon successo di pubblico nelle sale.
 L’ho visto anch’io assieme a mio figlio che – posso assicurarle – non è stato educato all’odio contro le forze dell’ordine. Anzi, personalmente ho sempre pensato e detto che, fino a prova contraria, le forze dell’ordine sono dalla parte del giusto. Eppure, all’uscita dal cinema, mio figlio che ha 17 anni ha commentato: “Mi è venuta una gran voglia di prendermela con i poliziotti”. 
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VERAMENTE IL GOVERNO MONTI STA FALLENDO I SUOI OBIETTIVI ?

Paul Krugman pochi giorni fa su “La Repubblica” ha scritto che l'Europa deve disfarsi dell’euro e tornare alle monete nazionali per puntare ad un tentativo di ripresa neo-keynesiana.
Anche questo autorevole economista, così come molti suoi colleghi italiani antiliberisti, pensa in qualche misura che sia possibile un ritorno al “ventennio d’oro” del dopoguerra.
 Ho esposto in varie riprese perché ritengo quest’idea un’illusione, dato il particolarissimo concorso di fattori politici, geopolitici e di disponibilità di risorse che portò a quel poderoso sviluppo materiale e alle forme politiche e sociali che assunse. 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10200

IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SONO ORA SOLO INTERESSI

Ho finalmente trovato i numeri e uno studio che mostra che nel caso dell'Italia il debito pubblico attuale di circa 1.950 miliardi (2011) è pari alla somma cumulata di tutti gli interessi, cioè il debito è dovuto agli interessi, il problema del debito è solo che da 30 anni ci si pagano sopra interessi reali pazzeschi 
(la tabella si ferma al 2007 con un valore del debito pubblico totale di 1.663.353 e un valore totale degli interessi pagati dal 1990 al 2007 di 1.605.543. Le due cifre sono identiche nel 2007 e se aggiorni i dati vedi che pagando circa 50 miliardi l'anno di interessi (ma quest'anno saranno 70 miliardi di euro) il totale del debito pubblico, che è di circa 1.950 miliardi di euro è esattamente pari agli interessi pagati
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10199

giovedì 26 aprile 2012

POLITICI ALLA SBARRA IN ISLANDA E UNGHERIA

In Islanda c’è il primo caso di ex primo ministro alla sbarra con l’accusa di colpevole default: Geir Haarde (nella foto) è stato incriminato per negligenza – un evidente eufemismo per dire connivenza - nel mandato 2006-2009. Che è come dire ieri. Nessuna scusa, nessun rinvio a future storicizzazioni che fan passare tutto in cavalleria: uno degli artefici della catastrofe finanziaria della piccola isola dell’Atlantico verrà giudicato da un regolare tribunale. Del resto la legge, se non serve il popolo, che razza di legge è?

Non che sia l’unico, intendiamoci. Ma in ogni caso non stiamo parlando di un capro espiatorio, perché gli islandesi hanno saputo sollevarsi dal pantano di cui, come tutti i beoti votanti democratici occidentali, erano stati essi stessi corresponsabili. 

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10196

POLITICI ALLA SBARRA IN ISLANDA E UNGHERIA

LE TASSE ALL'INCONTRARIO

In una situazione di crisi di liquidità le tasse non vanno pagate. E' un errore di leadership finanziaria farle pagare; la tassa serve a normalizzare la liquidità in circolazione, non a rimpinguare le casse statali. In caso di eccesso di liquidità con pericolo di inflazione da eccesso di liquidità (eh già, esiste anche l'aumento di prezzi da crisi di liquidità), le tasse devono essere rigogliose; mentre in caso di rarefazione monetaria, o crisi di liquidità che dir si voglia, le tasse devono essere poche o nulle.
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LA YPF NON E’ NOSTRA... ... E TUTTO QUESTO SVENTOLAMENTO DI BANDIERE NON FA ALTRO CHE INQUINARE L’ARIA

“Oggi il potere pubblico è, semplicemente, il consiglio di amministrazione che sostiene gli interessi collettivi della classe borghese.” Karl Marx e Friedrich Engels, Manifesto del Partito Comunista (1848)
 Non me ne frega un cazzo della YPF (compagnia petrolifera del gruppo spagnolo Repsol), della Spagna e dell’Argentina. La mia carta d’identità dice che sono cittadino spagnolo e il mio passaporto, europeo. Non mi interessa, possono anche affermare che io sia un alieno, o un abitante della Terra di Mezzo. Sì che mi interessano invece gli spagnoli e gli argentini. E mi fa incazzare che vengano messi in mezzo per colpa di interessi estranei a loro. 
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VALE LA PENA DI SOFFRIRE PER QUESTA EUROPA ? HOLLANDE SE LO CHIEDE E ORA...

Questa volta non basta parlare di destra e di sinistra, fare il tifo per il gollista Sarkozy o per il socialista Hollande, strizzando magari l’occhio chi a Marine Le Pen, chi ai candidati della sinistra alternativa come Jean-Luc Mélenchon. 
Questa volta la posta in gioco è molto più alta e non riguarda solo i francesi, ma tutta l’Europa. Perché a votare, per la prima volta da quando è esplosa la crisi del debito pubblico dell’eurozona, è uno dei due grandi Paesi sui quali è stata costruita finora l’Unione europea e perché per la prima volta negli ultimi vent’anni non appare invulnerabile; anzi è fragile, debole, azzoppato da un debito pubblico molto alto e da qualche settimana nel mirino dei mercati. 
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mercoledì 25 aprile 2012

Bioeconomia: un equilibrio dinamico. Oltre la crisi un altro mondo

La crescita della ricchezza materiale, misurata esclusivamente secondo indicatori monetari e finanziari, può avvenire a danno della qualità della vita e sottovalutando le reazioni degli esclusi. Gli esclusi sono incorporati nell'analisi neoclassica come inoccupati. Un tasso frizionale di disoccupazione fa parte dell'analisi neoclassica che tende alla piena allocazione dei fattori produttivi e quindi anche dei lavoratori. Partendo dall'ipotesi che, in un dato istante, tale condizione sia sempre soddisfatta essa non è in grado di interpretare la dinamica dei processi sociali in cui tale obiettivo non si realizza. La discrasia (la crisi) tra un modello che prevede ciò che è diverso dalla realtà fattuale può implicare forme di controllo sociale o spinte autoritarie per includere a forza la crisi nel modello senza però modificarne i paradigmi analitici (68s, ows, oa).
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43145

Politici alla sbarra in Islanda e Ungheria

In Islanda c’è il primo caso di ex primo ministro alla sbarra con l’accusa di colpevole default: Geir Haarde (nella foto) è stato incriminato per negligenza – un evidente eufemismo per dire connivenza - nel mandato 2006-2009. Che è come dire ieri. Nessuna scusa, nessun rinvio a future storicizzazioni che fan passare tutto in cavalleria: uno degli artefici della catastrofe finanziaria della piccola isola dell’Atlantico verrà giudicato da un regolare tribunale. Del resto la legge, se non serve il popolo, che razza di legge è?
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43147

Democrazia: i Nuer e noi

Noi paghiamo della gente perchè ci comandi. Un masochismo abbastanza impressionante che, come notava Jacques Necker nel 1792, “dovrebbe lasciare stupiti gli uomini capaci di riflessione” ('Du pouvoir exécutif dans les grands États'). Noi invece ci siamo talmente assuefatti che non ci facciamo più caso, ma è una cosa che farebbe sbellicare dalle risa un Nuer. I Nuer sono un popolo nilotico (200 mila persone circa) che vive nelle paludi e nelle vaste savane del Sudan meridionale. Un Nuer non solo non paga nessuno perchè lo comandi, ma non tollera ordini da chicchessia. I Nuer infatti non hanno capi e nemmeno rappresentanti.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43153

Ora i BRICS contano nel cambiamento dell'ordine mondiale

I BRICS stanno avendo un’influenza crescente sulla governance globale. Il tema del 4° Summit “Cooperazione tra i BRICS per la stabilità, la sicurezza e la crescita globale”, ha mostrato il suo intento strategico attraverso un’interpretazione alternativa dell’interdipendenza. La Dichiarazione di Delhi ha elementi che, in primo luogo, hanno una dimensione economica anche se sono, essenzialmente, politici, e propongono un nuovo sistema multilaterale. I toni strategici hanno causato una cauta risposta degli Stati Uniti, riconoscendo in questo modo che un mondo multipolare è emerso, mentre la leadership globale americana è sempre più debole. 
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martedì 24 aprile 2012

Lacrime e uova

 faccia di culo è dir poco.
Contestazioni  e uova marce a Torino contro l'auto della “maestrina” Fornero e le sue lacrime di coccodrillo. Certamente è criticabile, a pari di ogni gesto di violenza,  il lancio di uova, e ancor più, se vi è stato, quello di pietre, ma è inevitabile che la collera popolare assuma queste forme se, per assenza di canali politici, non ne trova altre. Una parte della popolazione, in costante aumento giorno dopo giorno, avverte sempre più urgente la necessità che qualcuno che abbia i numeri e la forza  si faccia interprete del proprio sdegno  contro il caro leader che, dopo avere  spremuto gli italiani oltre ogni ragionevole limite si abbandona anche a battute di pessimo di gusto. 
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43140

L'abbiccì dell'indipendenza nazionale

Il vecchio mondo politico italiano è marcito dalla testa ai piedi, per questo ogni proposta di riforma del sistema, dei partiti, delle istituzioni, degli assetti economici ed industriali si riduce ad un comizio ideologico che provoca sbadigli, ad un concerto di fandonie che genera indignazione,  ad uno spettacolo di frottole sul quale piovono inevitabili i fischi e le uova del pubblico, in attesa del lancio vero e proprio delle pietre e delle molotov.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43154

domenica 22 aprile 2012

IL BLUFF DELLA LEGA

“Un bluff: questo si è rivelata essere la Lega Nord. Un movimento sano, popolare, con l’indiscutibile merito di aver dato nuova linfa all’esangue politica italiana nel momento in cui essa crollava sotto le macerie della Prima Repubblica, che dopo vent’anni dalla sua ascesa ha compiuto la parabola dell’imborghesimento dissolvendosi nel corrotto sistema romano”. Era il dicembre 2008 quando anticipavamo ciò che per noi era già evidente e che oggi, dopo tre anni, lo è diventato per tutti: il partito di Bossi, che aveva mosso i primi passi con l’impeto rivoluzionario, anche se un po’ sgangherato, delle prime Leghe indipendentiste e autonomiste, si è venduto al bengodi del finanziamento pubblico e alle sue sirene corruttrici.
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mercoledì 18 aprile 2012

Gli affari del Pdl e del Pdmenoelle


"E' arrivata talmente a un punto forte e profondo questa compenetrazione tra centro-destra e centro-sinistra che non è più soltanto politica, non è più soltanto di affari, è antropologica e culturale. I berlusconiani di centro-destra assomigliano sempre più ai berlusconiani di centro-sinistra, questo è il frutto del berlusconismo. Ci siamo tenuti Berlusconi per tanti anni proprio per questo, perché quelli di sinistra, di centro-sinistra avevano fatto spesso cose simili, se non uguali, a quelli della maggioranza e non potevano scagliare la prima pietra perché avevano molte colpe." Ferruccio Sansa.
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Fiscal compact: l'Italia non è più sovrana

 farabutti.
I Senatori - complici - approvano il Pareggio di Bilancio in Costituzione e consegnano lo Stato nelle mani dei tecnocrati.

Il Pareggio di Bilancio in Costituzione è stato firmato. Senza che i cittadini italiani ne sappiano nulla o quasi, né nulla di fatto hanno saputo di quanto stava accadendo, complici i media di massa che hanno alzato una cortina fumogena davanti alla vera, fondamentale, notizia di questi giorni, adesso la nostra Costituzione prevede che si debba rispettare ogni anno il pareggio dei conti dello Stato. Con questa norma, dal punto di vista pratico, lo Stato non potrà più operare delle scelte, magari volte a soluzioni che possano dare dei frutti più in là di un periodo di tempo limitato, se queste dovessero andare oltre i meri conti. Cioè se dovessero comportare lo sforamento del bilancio annuale.

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Nevica sull’Europa


Esiste ancora l’Europa?
Dopo il doppio suicidio del 1914-18 e del 1939-45 (o, se si vuole, dopo il suicidio in due atti del 1914-45), è rimasto ancora qualcosa della sua anima?
Non le case, non le città, ridotte a cumuli di macerie dalle bombe al fosforo dei “liberatori”, e poi ricostruite: ma si possono ricostruire i quartieri, le chiese, i palazzi; si possono ricostruire Lipsia, Dresda, Berlino? Si possono ricostruire Danzica, Breslavia, Königsberg, dopo che gi abitanti sono stati cacciati lontano, e le vecchie architetture germaniche sono state sostituite dal grigiore dei casermoni-alveare del realismo socialista?
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L'Italia del futuro? Tanti poveri e pochi ricchi.


 mi dispiace,ma devo dargli ragione.
Potete lamentarvi, scioperare o peggio ancora suicidarvi ma il risultato non cambierà: stiamo vivendo una nuova selezione darwiniana sia sul piano imprenditoriale, professionale e familiare. Si salverà in quali di imprenditore, lavoratore o padre di famiglia chi ha avuto più buon senso e lungimiranza degli altri negli anni passati, preservando il proprio patrimonio, continuando a risparmiare, limitando o proprio evitando il ricorso al debito, investendo nel nuovo che adesso sta emergendo, pensando come si suol dire fuori dal coro. Mi fanno ridere i servizi di inchiesta televisiva predisposti ad hoc dai talkshow italiani per cercare di suscitare la compassione dei telespettatori nei confronti di giovani coppie che si trovano adesso in difficoltà per il mutuo o gli eccessi di debito che hanno contratto con la loro banca. Sull'ultimo che ho visto veniva intervistata una giovane coppia in cui lei (in dolce attesa) lavorava a cottimo su chiamata in una cooperativa mentre lui faceva l'addetto in un call center. Si lamentavano del mutuo e inveivano con la banca perchè aveva inviato loro una comunicazione per il mancato pagamento delle ultime tre rate.
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La democrazia del tè

Nella sala da tè di Rigor Montis si celebra la fine della democrazia parlamentare. Ieri, nell'usuale incontro carbonaro, Monti, Alfano, Bersani e Casini hanno sorseggiato tè e mangiato biscottini, i loro placidi lombi su poltroncine ottocentesche, discorrendo amabilmente per cinque ore di Salva-Italia e di Cresci-Italia. La democrazia del tè. Un'innovazione tutta italiana.
Il Parlamento ha cessato la sua stenta esistenza con l'avvento di Rigor Montis. Gli italiani hanno barattato quel 10% di democrazia che gli restava con un 150 di spread. E' un brutto precedente, passato sotto silenzio. La democrazia è diventata una merce di scambio. Domani, di fronte a una crisi mondiale dell'energia, potremmo persino ritrovarci Scaroni a capo del Governo con 10 centrali nucleari di ultima generazione. Senatore a vita nel pomeriggio per meriti napoletani e presidente del Consiglio il giorno dopo con Chicco Testa ministro dello Sviluppo. La democrazia è sul bancone, il suo prezzo svalutato come i nostri titoli pubblici. La democrazia è un fastidio per chi vuole decidere escludendo i cittadini.
La democrazia del tè è nata prima dell'estate, quando gli italiani hanno ripreso a fare politica, dopo anni, con i referendum. Il no al nucleare e il si all'acqua pubblica sono stati devastanti per il Sistema, per le banche, per le multinazionali. Intollerabile, non si poteva continuare su questa strada.

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martedì 17 aprile 2012

Christine Lagarde e il "problema" longevità: come ti smantello lo stato sociale

 è per questo che ci fate morire prima del previsto "suicidi"?
Un enorme problema grava sull'Europa e sul mondo intero, e preoccupa economisti e statistici, tecnici e analisti di varie discipline. È già diverso tempo che se ne sente parlare, ma nessuno ancora aveva trovato la forza di denunciarlo a gran voce. Fino a l'altro ieri. È stata Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, a lanciare l'allarme e a mettere tutti in guardia contro il rischio più imminente per l'umanità: la longevità.
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 http://www.ilcambiamento.it/crisi/christine_lagarde_problema_longevita_stato_sociale.html

La lezione di Schmidt

La recessione picchia, i disoccupati crescono in Europa insieme alle fatiche di rigore e riforme senza tregua. Ma fino a dove e fino a quando senza cadere nell'autolesionismo o toccare il punto di rottura?
 Per finanziare la riforma del lavoro in Italia non si è trovato di meglio che appesantire la tassazione sulla casa, già gravata da un'Imu più che ingombrante. Nonostante le previste ammende e denunce per chi non lo paga e nonostante gli appelli al patriottismo del premier Enda Kenny, in Irlanda la metà dei contribuenti si rifiuta di versare il tributo sulla casa. Dopo 24 miliardi tra aumenti delle imposte e tagli alla spesa, con la disoccupazione che sfiora il 15% e la recessione nuovamente di ritorno, la casa no. Il boicottaggio lanciato da nove deputati irlandesi, in barba agli impegni presi con la troika europea e il Fondo monetario, incontra un successo inatteso in un Paese che finora aveva disciplinatamente accettato un rigore da cavallo per salvare le banche dai loro investimenti dissennati tanto da essere portato ad esempio di comportamento esemplare. Evidentemente per molti irlandesi la misura ormai deve essere colma.
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-lezione-di-schmidt/

MANIFESTAZIONI E SCIOPERI PACIFICI E TESTIMONIALI, OCCUPAZIONI SIMBOLICHE

 d'altronde è l'altra casta.
Anni di scioperi e manifestazioni, in Italia ma anche altrove in Europa, non sono serviti a nulla, non hanno invertito la tendenza neocapitalistica alla compressione materiale e psicologica dei subordinati, attraverso la progressiva demolizione dello stato sociale, i tagli ai servizi pubblici, la riduzione dei diritti dei lavoratori e del costo del lavoro.

Scioperi e manifestazioni, in qualche caso oceanici, non hanno fermato la precarizzazione del lavoro dipendente, e le occupazioni simboliche di spazi e edifici pubblici, di sedi e sportelli bancari, di piazze, piazzette e parchi metropolitani non hanno diminuito il potere espropriatorio delle “banche”, della grande finanza internazionale “con licenza di uccidere” l’etica e il sociale, e questo è semplicemente un dato di fatto.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10172

 

L’ARGENTINA NAZIONALIZZA L’INDUSTRIA PETROLIFERA

parole sante.
“Che bello vivere in un mondo dove non esiste più la guerra fredda. E sarebbe ancora più bello vivere in un mondo in cui non esiste neppure la guerra. Per il momento prendiamo atto che c’è la guerra calda e quindi ci adattiamo al territorio. Si tratta, pertanto, di interessi strategici nazionali, perché si tratta di difendere gli interessi della nazione e il futuro e il destino dei nostri figli e nipoti. Così si costruisce la base della democrazia diretta. E’ bene che chi ha orecchie senta molto bene, perché si volta pagina. Le nostre risorse, la nostra ricchezza, la nostra industria, i nostri prodotti, sono prima di tutto: nostri. Cioè degli imprenditori e dei lavoratori. Delle nazione. E lo Stato ne garantisce la sovranità e li cautela”.
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10176

FISCAL COMPACT. LO "SCANDALO LEGA". ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA PER NASCONDERE...

 per questo ringraziamo i mass-media.
Fra qualche giorno in Senato dovrà essere votata la modifica dell’art. 81 Cost. che introdurrà il cosiddetto pareggio di bilancio, e cioè l’obbligo per lo Stato di pareggiare costi e ricavi. Una norma importante, ma che nasconde un terribile effetto: la consegna definitiva del nostro paese nelle mani delle oligarchie bancarie e finanziarie, perché con il pareggio di bilancio lo Stato non sarà più in grado di controllare e indirizzare l’economia nazionale attraverso le politiche anticicliche1
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10162

La casta che ha ucciso la politica ora la chiama antipolitica

 caro barnard,vai a guardarti lo spettacolo che grillo aveva fatto al forum di assago nel 98 dal titolo apocalisse morbida,tu in quel periodo che cazzo hai profetizzato?
Allarme “antipolitica”: di fronte al verdetto dei sondaggi, ora la casta ha paura. Bersani, alleato di Berlusconi nel sostegno al governo Monti, finge di stupirsi del successo annunciato per il movimento di Beppe Grillo. E persino Vendola, a metà del guado – tra la foto-ricordo del summit di Vasto e la tentazione di smarcarsi dal vecchio centrosinistra – oggi taccia di “populismo” l’ex comico genovese. Il momento è cruciale: Monti sta smantellando quel che resta del nostro Stato sociale, inaugurando una restaurazione autoritaria epocale. E alla disaffezione degli italiani – solo uno su due alle urne, stando alle intenzioni di voto – si aggiunge anche il disgusto per la tangentopoli leghista, mentre chi ieri strillava contro le cricche e le caste oggi sostiene il “governo dei banchieri” insieme a Silvio Berlusconi.
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E' lei, presidente Napolitano, ad essere indegno


 il politico più amato dagli italiani? ma va a fanculo.
Certo, chiederle di provare vergogna nel definire indegni gli italiani che evadono le tasse, con i suicidi giornalieri di coloro che, da veri italiani, sentono come disonore essere stati catapultati criminalmente ai margini della società, è come chiedere ad un vampiro di pentirsi per aver succhiato il sangue.
Per lei, invece, è cosa degna aver fatto il comunista con il cappuccio a stelle strisce sulla testa. È grazie a questa coerenza e sottomissione che si sente autorizzato a criminalizzare gli italiani, visto e considerato che siete stati voi ad averli messi nella condizione che, voi stessi, considerate disonorevole?
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Il fallimento sistemico

 cari alfano,casini,bersani e compagnia cantando,ce l'avete letteralmente nel culo e alla grande.
Ci attende un decennio di trasformazioni nella società e nella politica italiana, e il cambiamento, che dagli anni 2000 ad oggi è già in graduale evoluzione, è dovuto ad un agente esterno, che in una certa misura è anche interno, e ad uno nazionale. Il fallimento politico della Seconda Repubblica ha condizionato gli ultimi vent’anni dando vita ad un contesto sociale in cui si è radicata la protesta – fino a qualche mese fa di un ramo dell’elettorato di sinistra, oggi più ampio e anche di destra -, e il cui oggetto è stato, ed è tutt’ora, la mediocrità degli uomini politici, e l’incapacità dei partiti di aprire una nuova fase della storia italiana postuma a Tangentopoli.
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Perchè vogliono imporci la moneta elettronica?

 per mettercelo definitivamente nel culo.
Tutti i Governi degli ultimi anni, da Prodi a Berlusconi fino all'attuale Monti, hanno sempre proposto la graduale scomparsa del denaro contante (con costi aggiuntivi per chi preleva o versa liquidità sul conto), sostituito dalla moneta elettronica: pagamenti con carte di credito, bonifici, assegni, tutto tranne il denaro contante. La soglia dei pagamenti cash è scesa negli ultimi tempi dai 12.500€ a 5.000€ e, successivamente, all'attuale livello dei 2.500€.
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Decostruire i miti illusori della modernità per uscire dalla crisi

«In effetti, il progetto di società della decrescita, al di là dello slogan blasfemo, è una sfida provocatoria». Così il filosofo ed economista francese Serge Latouche - nelle pagine del suo ultimo volume "Per un'abbondanza frugale. Malintesi e controversie sulla decrescita", edito da Bollati Boringhieri - si esprime a proposito del pensiero decrescista. Un pensiero ed un movimento difficili da catalogare, definire e metabolizzare da parte di una società il cui orizzonte ancora ruota attorno al totem della crescita.
 Avversata in partenza per uno slogan tacciato come fazioso - più che di decrescita si dovrebbe parlare di a-crescita (intesa come un'uscita dalla religione della crescita), è stato successivamente e giustamente osservato - all'idea di decrescita si accomunano posizioni radicali portavoci di improbabili idee decliniste con altre più moderate, nelle quali trova spazio la cruciale domanda: data l'insostenibilità dell'attuale paradigma della crescita economica esponenziale, cosa nelle nostre organizzazioni sociali deve e può ancora crescere, e cosa non deve e non può più crescere?
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Sono i partiti il cancro del sistema

 non è questione di anti-politica,è questione di un'altra politica.non mistifichiamo le cose politici furbacchioni.
I partiti non sono l'essenza della liberaldemocrazia, come sempre si dice, sono il cancro nascosto di questo sistema che oggi esplode in tutte le sue devastanti metastasi. Il pensiero liberale voleva valorizzare capacità, meriti, potenzialità del singolo individuo e per questo gli è antitetica qualsiasi forma di lobby perchè come scrive Gaetano Mosca ne 'La classe politica': “Cento che agiscono sempre di concerto e di intesa gli uni con gli altri trionferanno sempre su mille presi uno a uno”. 
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Calcoli ed errori del «governo tecnico» Monti

Negli ultimi tre anni l’Unione europea ha affrontato la crisi economica più grave della sua storia. Non si tratta tanto di preservare il modello di mercato «socialmente orientato» di cui è stata così fiera degli ultimi trent’anni. La questione è che la malaccorta estensione dell’UE a spese degli Stati post-socialisti, ha frantumato le fondamenta economico-finanziarie dell’Unione, ad ha bloccato i veterani, che non avevano compreso di non essere immuni dai problemi economici…
La Grecia oggi è di fronte a un default. E’ ancora chiamato tecnico, ma non rende la vita più facile alla maggior parte della popolazione del paese. E ci sono paesi più grandi, che si profilano dietro la Grecia. Nouriel Roubini, l’economista che aveva previsto la crisi attuale, dice: «Spagna e Italia potrebbero finire nel mirino». Su cosa basa le sue stime, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, che non ha alcuna esitazione a mettere nella categoria della «periferia» dell’UE?

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Monti: un altro rito di purificazione, un altro feticcio da adorare

Sono stati in molti, nello scorso mese di novembre, ad accogliere con un senso di sollievo l’insediamento del governo dei tecnici, del governo di Mario Monti, il professore bocconiano che sembra un inglese e che parla come un tedesco.
 In molti hanno pensato che, dopo le smargiassate e le pagliacciate dell’era Berlusconi, finalmente sarebbero arrivate la serietà e l’equità; che, dopo tante leggi «ad personam» e dopo tanto corteggiare i mille particolarismi e corporativismi italiani, finalmente qualcuno avrebbe inciso il male alla radice, riorganizzando l’economia dello Stato, senza guardare in faccia a nessuno.
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Requiem per i partiti

Dichiara il segretario PD: basta con l’antipolitica o l’antipolitica ci distruggerà tutti. La cosa più evidente è che il primo partito italiano (almeno nei sondaggi) teme una pattuglia di grillini che sostengono cose politicamente corrette, tipo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e all’editoria, il limite di due legislature e poi la ineleggibilità, l’esclusione dal Parlamento dei condannati, che in tutta evidenza sono regole che non costano niente e vogliono ridare credibilità alla politica, quindi l’etichetta di antipolitica per Grillo è una calunnia studiata a tavolino.
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