STUPIDA RAZZA

domenica 31 marzo 2013

Maurizio Pallante al Teatro Rossi Aperto di Pisa

In vista della festa del presente organizzata dal Gruppo della Decrescita di Pisa per il prossimo 5 Maggio, Maurizio Pallante, massimo esponente della decrescita in Italia, è stato invitato a tenere una presentazione sull'economia del dono al Teatro Rossi Aperto di Pisa lo scorso 14 Marzo. L'intervento si è posto in continuità con il workshop che ha visto protagoniste a Febbraio numerose personalità della cultura e dell'arte interessate al recupero del Teatro Rossi. 
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http://www.ilcambiamento.it/decrescita_felice/maurizio_pallante_teatro_rossi_pisa.html

ICEBERGFINANZA REVIVAL GENESI DELLA CRISI ITALIANA!


Questo fine settimana riproponiamo una sintesi degli articoli più letti e significativi articoli fondamentali per comprendere ciò che è accaduto e sta accadendo al nostro Paese una nuova sintesi inedita!
. L’origine della crisi, la sua genesi che proviene dall’esplosione del fenomeno subprime la potrete leggere nel mio libro VIAGGIO ATTRAVERSO LA TEMPESTA PERFETTA! quella in corso la sua genesi la trovate sintetizzata in alcuni articoli che oggi vi riproporrò.
Prima una premessa fondamentale! Il sottoscritto può scrivere centinaia di articoli che testimoniano la faccia nascosta di questa crisi, tante informazioni che sono tenute nascoste,  ma se non c’è diffusione, condivisione resterà sempre un GHETTO di CONSAPEVOLEZZA…
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 http://icebergfinanza.finanza.com/2013/03/30/icebergfinanza-revival-genesi-della-crisi-italiana/

EVVIVA LA NOIA CULLA DELLA FANTASIA

Teresa Bolton, una scienziata inglese esperta di problemi dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'apprendimento, sostiene, in uno studio, che la noia è “la linfa segreta della creatività”. È vero in due sensi solo apparentemente contraddittori. La noia ti spinge a uscirne e nello stesso tempo ti aiuta. Non è un caso se alcuni genietti della Tv (Carlo Freccero, Antonio Ricci, Fabio Fazio, Aldo Grasso, Tatti Sanguineti), il più moderno dei mezzi di comunicazione prima dell'avvento di Internet e del web, siano originari di Savona (o dintorni), una delle città più torpide d'Italia, dove non accade mai nulla. 
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11670

INPS AL COLLASSO. ADDIO PENSIONI

Una azienda con un patrimonio di 41 miliardi che nel giro di un paio d'anni ne avesse persi così tanti da farlo scendere a soli 15, verrebbe considerata sana oppure oppure desterebbe se non altro l'interesse di andarne a capire il motivo? E ancora di più: nel caso in cui questa "azienda" fosse di importanza fondamentale non solo per i suoi azionisti ma per l'intero Paese del quale fa parte, sarebbe il caso, a livello informativo, di dare risalto alla notizia e di farla entrare nel dibattito pubblico? Le risposte sono scontate, ma le domande servono a introdurre l'argomento. Perché lo Stato del quale parliamo è l'Italia, e l'"azienda" con questi conti disastrati si chiama Inps. 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11669

venerdì 29 marzo 2013

Beppe Grillo: Il Debito Pubblico.


Preparatevi! Il Crollo, La Guerra, La Rivolta e Il Blocco delle banche.

catastrofico...........................?

N€uroschiavi

Qualcuno spieghi a Paolo Barnard che siamo in guerra da prima che lui si svegliasse, buttato giù dal letto dalla Gabanelli, la stessa che vorrebbe eliminare il contante per combattere le mafie e l’evasione fiscale (delirio). Quella che dichiara che lei non parla di signoraggio in TV perché la gente non capirebbe (ridicolo). Nella guerra che vede schierato anche Barnard, ora che si è svegliato ed informato, da un lato c’è la piramide usurocratica, con le elite tecno-finanziarie che dettano le regole e le impongono, grazie alla servitù politica, giornalistica ed “intellettuale”. Dietro la maschera dei banchieri, vi è il démone Usur, assetato di sangue, che si nutre della cupa mestizia che ci viene trasmessa attraverso il mantra mefistofelico della crisi. Dall’altra parte è tutto da costruire il fronte avverso, attualmente costituito da un galassia infinita di piccoli movimenti o singole persone, poco o per niente collegati tra loro. Nulla che possa essere definito “esercito”, ma nemmeno “movimento”, non avendo né la consapevolezza né la lucidità del fronte avverso. 
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http://www.stampalibera.com/?p=61702#more-61702

L’eurocrazia di Bruxelles pianifica nuovi strumenti di controllo

L’oligarchia europea che comanda a Bruxelles e Francoforte, dopo l’operazione di prelievo forzoso attuata a Cipro, si appresta ad esportare questo modello di intervento in altri paesi (indovinate quali?) del sud Europa che presentano una forte situazione debitoria. Inutile aggiungere che trattasi della Spagna, del Portogallo e dell’Italia.
Nonostante le prime smentite ufficiali (fatte per “calmierare” i mercati), il portavoce della Commissione Europea Olivier Bailly, ha rilasciato dichiarazioni all’agenzia  Reuters  circa  una bozza di legge della stessa commissione  con la quale si prevede la possibilità di istituzionalizzare il sistema di prelievo forzoso sui conti bancari anche in tutti i paesi dell’eurozona.
Questo sistema , secondo le affermazioni di questo signore, dovrebbe consentire alla finanza di consolidare i debiti delle banche ed integrare il sistema bancario europeo.
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 http://www.stampalibera.com/?p=61684

Lidia Undiemi: I 20 punti di Grillo

diamo fiducia al m5s.

Lidia Undiemi: rimettere in discussione l'architettura economico-monetaria

il vero problema è questo,o si risolve o non se ne esce.

E ORA CHI RISCHIA DI PIU' E'... GRILLO

Andate a riascoltarvi il discorso con cui Napolitano affidò l’incarico a Bersani, c’era scritto tutto: il presidente voleva continuità rispetto al governo Monti ovvero voleva un governo di intesa tra destra e sinistra con un premier accettabile da tutti, dunque sopra le parti.

Bersani era morto in partenza come avevano capito tutti tranne lui, che ha commesso lo stesso errore di Monti: per vanagloria personale ha perso due volte. Non ha ottenuto l’incarico e ora, come Monti, non conta più niente. 

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11667

GRILLO, BERSANI, NAPOLITANO E IL GIOCO DELLE PARTI

Il governo non c'è ancora e fra gli elettori e i cittadini si fa fatica a capire la situazione. La faccia buona e propositiva di Bersani cerca di lasciare il cerino in mano a Grillo che rimanda al mittente con tanto di offese. Berlusconi, invece, cerca di aggrapparsi al governo per evitare una Craxi strategy. In verità stiamo assistendo solo ad un gioco delle parti, ad un copione che ognuno deve recitare per evitare di essere danneggiato in vista delle prossime elezioni.

Il post elezioni sembra la fotocopia della campagna elettorale. Si continua a girare intorno ai problemi senza affrontarli e continuando a recitare un copione buono solo per eludere la realtà: la casta, gli 8 punti di Bersani, i processi di Berlusconi, il corvo Renzi e le manovre per l'elezione del Presidente della Repubblica.

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11665

(EU)CARESTIA

UE e BCE impongono una carestia monetaria che manda in rovina i paesi deboli, e la giustificano con false teorie

L'Italia e altri paesi soffrono sì di inefficienza e corruzione, ma soprattutto di carenza di liquidità, per pagare i debiti esistenti e per fare investimenti. Non c'è abbastanza denaro per pagare i debiti, quindi i debiti vanno in default, le banche stringono i cordoni, la liquidità si restringe ancora di più, la domanda interna cade, la recessione accelera, i capitali fuggono all'estero a vantaggio dei paesi forti come la Germania, e la situazione degli altri paesi precipita a vite. 

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11663

giovedì 28 marzo 2013

IMPLICIT DEBT: UN’ ITALIA DA TRIPLA A!

Mentre il Titanic Italia si avvia verso il suo ultimo iceberg guidato da un manipolo di speculatori politici e in Italia e nel mondo della finanza  in molti fanno il tifo per una disintegrazione del nostro Paese e dell’area euro abbiamo appena visto che la verdura fresca è sempre quella che si vende meglio al mercato delle fesserie…
Cresce la spesa delle pensioni che nel 2013 aumenta gli esborsi di 5,7 miliardi di euro, toccando il 16,2% del Pil nel 2012 ammontava al 15,9% del prodotto interno lordo. È una delle novità contenute nella nota di aggiornamento del Def che vede la spesa per le pensioni passare dai 249,5 miliardi del 2012 ai 255,2 di quest’anno. Rimarrà al 16,2% del Pil anche nel 2014.
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 http://icebergfinanza.finanza.com/2013/03/27/implicit-debt-un-italia-da-tripla-a/

GERMANIA: GLI AVVOLTOI D’EUROPA!

Ieri in CIPRO: LA DOTE ESPLOSIVA! mi chiedevo …
Ora cosa manca per completare la leggendaria dote che la crisi europea ci lascia?
Ai posteri l’ardua sentenza!
La sentenza c’è già la sappiamo tutti, ovvero la dote, la leggendaria dote europea, l’ultima risorsa sono i risparmi degli italiani.
UPDATE: notizia in arrivo dagli idioti di Bruxelles…
BRUXELLES (Reuters) – In base a una nuova bozza di legge europea i titolari di conti bancari superiori ai centomila euro potrebbero essere coinvolti in future liquidazioni bancarie, mentre i correntisti sotto i centomila euro continuerebbero ad essere protetti.
Lo ha detto una portavoce della Commissione europea, nel corso di un regolare incontro con la stampa.
“In nessun caso, né ora né in futuro, è possibile coinvolgere i titolari dei depositi inferiori ai centomila euro”, ha detto Chantal Hughes, portavoce del Commissario Ue ai Mercati Michel Barnier.
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 http://icebergfinanza.finanza.com/2013/03/26/germania-gli-avvoltoi-deuropa/

Usa, con Obama corporation più ricche. Ma gli stipendi dei dipendenti calano


che cazzo hai da ridere......
La forbice tra i profitti delle industrie e le retribuzioni non è mai stata così ampia. E più le aziende guadagnano, meno investono. Anzi, tagliano posti di lavoro e guadagnano in borsa. In più gli americani devono fare i conti con i tagli a sanità, edilizia popolare e assistenza agli studenti disabili
Lo attaccano da ogni parte, accusandolo di fare la guerra alle corporation. Temono la riforma fiscale: “Tasse più alte e un diluvio di nuove norme danneggeranno un’economia già ferma”, tuonava poche settimane fa Tom Donohue, presidente della Camera di Commercio degli Stati Uniti, contro Barack Obama. “Stiamo tornando indietro”, chiosava amaro. Ma le cifre raccontano di un’altra realtà: sotto Obama le multinazionali stanno conoscendo una prosperità senza precedenti. Gli americani, invece, se la passano sempre peggio: più i fatturati delle corporation crescono, più si assottigliano gli stipendi dei loro dipendenti. La forbice tra i profitti delle industrie e le retribuzioni non è mai stata così ampia.
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Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratis

Che cosa c’è da mangiare oggi. Le paure del nuovo millennio si chiamano fare la spesa tutti i giorni e riuscire ad arrivare alla fine del mese. L’umiliazione di offrire un piatto vuoto ai figli di ritorno da scuola è il colpo più duro per i nuovi poveri d’Italia, quasi 4 milioni nel 2013. La soluzione l’hanno trovata in Emilia Romagna, a Modena, dove il Centro Servizi per il Volontariato inaugurerà a maggio l’Emporio Portobello, un supermercato per disoccupati e famiglie in difficoltà economica. Circa 450 i nuclei vulnerabili a cui si intende offrire il servizio: scelti in collaborazione con i servizi sociali in base al quoziente Isee, le famiglie avranno a disposizione in maniera totalmente gratuita una tessera e un tot di bollini per fare la spesa nell’arco di un anno. Nessuna carità: dovranno offrire in cambio il proprio lavoro almeno una volta a settimana.
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 http://www.disinformazione.it/supermercato_per_disoccupati.htm

COME USCIRNE (SENZA DANNI) PER NON FARSI RAPINARE DALL’EUROPA

Quanto avvenuto a Cipro dovrebbe insegnarci molto. Innanzitutto che esistono diversi modi di vivere in Europa e nell’Unione, ma anche che il dibattito su tale permanenza non può essere condotto in modo astratto. La sovranità nazionale passa troppo spesso in secondo piano, tutto in nome dell’Europa, delle regole impostaci e di misure che, pur sembrando spesso impopolari, mantengono il Paese ancorato a una politica comunitaria che ci fa sentire protetti. Il Premio Nobel per l’economia Paul Krugman, nel suo ultimo editoriale pubblicato sul New York Times, ha affermato chiaramente che Cipro dovrebbe uscire dall’euro il prima possibile, prima di andare incontro a una “depressione incredibilmente severa che andrà avanti per anni”. Secondo Alberto Bagnai, professore associato di Politica economica presso l’Università G. D'Annunzio di Pescara, contattato da ilsussidiario.net, la dichiarazione di Krugman è «alquanto discutibile». Non perché Cipro non debba uscire dall’euro, ma perché avrebbe dovuto farlo molto prima. 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11662

DISFARSI DEL DENARO. SUBITO

A questo punto l'unico modo per tentare di preservare la propria ricchezza è quello di vivere in regime di clandestinità fiscale.

Dunque ragioniamo. Da una parte l'utilizzo del contante non solo è scoraggiato, ma sta diventando praticamente fuorilegge (già lo è, in parte, ad esempio per transazioni per importi superiori a 1000 euro). Dall'altro lato, l'unico modo per fare delle transazioni senza utilizzare del contante è quello di servirsi delle Banche. Queste, una volta che vi si versa denaro, ne dispongono come meglio credono, senza praticamente riconoscere alcun interesse al correntista. Non solo: al momento del bisogno, ora dovrebbe essere chiaro, utilizzano il denaro del correntista per tappare dei buchi di bilancio.

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11661

E I NOSTRI SOLDI ? E LE BANCHE ITALIANE ? E L’EUROPA ? LE DOMANDE CHE NESSUNO PONE OGGI

"Ma se i soldi prestati dalla BCE al governo irlandese vengono creati dal nulla, perché i cittadini dovrebbero svenarsi e privarsi dei loro risparmi per rimborsare del denaro che una volta rientrato alla base verrebbe distrutto o bruciato? Che senso ha mettere in ginocchio un’intera nazione per dei semplici bit elettronici o delle voci contabili all’interno del bilancio di una banca centrale? Non sarebbe più giusto che la parte di debito dovuto alla BCE venisse in qualche forma legale abbonata o decurtata, lasciando intatta solo la quota prestata dal FMI?"
Enda Kenny, primo ministro della Repubblica d’Irlanda. 20 marzo 2013.

Parliamo d’Europa e di noi, nella nostra quota parte. Perché è d’Europa che dobbiamo parlare oggi. E dei nostri soldi. Perché c’è il rischio che i colossi finanziari e la BCE ci affondino ulteriormente per salvare il loro collo. 

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11659

UN "PROGETTO DIABOLICO" DIETRO ARROGANZA E PREPOTENZA

La settimana scorsa, quando abbiamo commentato una proposta dell'Eurogruppo, assolutamente idiota (poi bocciata e sostituita da una altrettanto idiota "risoluzione bancaria" che dissanguerà solo i depositi non assicurati ) di tassare tutti i conti bancari, per scherzo avevamo detto che quello poteva essere solo l'ultimo stratagemma ereditato dallo status quo per raggiungere un semplice obiettivo: spingere tutti i risparmiatori del continente ( e poi del mondo) a ritirare i loro soldi, per sottrarli ad un maligno sistema bancario ostile per investirli in azioni, o semplicemente per spenderli. 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11658

CIPRO E LA FINE DELL'EURO

Le televisioni tutte accese a bordo del traghetto tra Syros e il Pireo e sintonizzate su un programma di informazione eccezionale per la sua durata e anche per le circostanze del dramma... felice a Cipro, hanno finito per lasciarsi sfuggire la grande notizia : “il Parlamento cipriota ha respinto il piano dell 'Eurogruppo”.

Numerosi passeggeri hanno manifestato la loro immensa gioia: “Ben fatto per questi Tedeschi e il loro 4° Reich che regna sull'Europa finita. I ciprioti si sono dimostrati più patrioti di noi, e in ogni caso, più patrioti dei nostri politici venduti e docili.” ha dichiarato una donna di una certa età, mentre due giovani uomini continuavano a gioire a più non finire. 

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11656

mercoledì 27 marzo 2013

LA PEDINA CIPRIOTA

Washington è stata pronta a usare la crisi finanziaria cipriota per attuare la strategia di acquisizione di capitali che ho descritto tre settimane fa su queste colonne (1). Con l’aiuto della direttrice del Fondo monetario internazionale, la statunitense Christine Lagarde, ha rimesso in causa l’inviolabilità della proprietà privata nell’Unione europea e ha tentato di confiscare un decimo dei depositi bancari, in apparenza per salvare la banca nazionale cipriota colpita dalla crisi greca.

Va da sé che la finalità annunciata è solo un pretesto, poiché, lungi dal risolvere il problema, questa confisca - se dovesse essere attuata – non farebbe altro che peggiorarlo. 

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11649

LA NUOVA ERA DI POVERTA' ALIMENTARE FA PENSARE ALLE CIVILTA' ESTINTE

Il pianeta è in una fase di transizione, da un'era di abbondanza di cibo ad una di scarsità. Nell' ultimo decennio le riserve mondiali di cereali sono crollate di un terzo. A livello planetario i prezzi degli alimenti sono più che raddoppiati, innescando così una corsa alla terra ed inaugurando una nuova geopolitica del cibo.

Il cibo è il nuovo petrolio, la terra è il nuovo oro. 

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11648

I figli di NN

 senso di responsabilità da parte del m5s ?
pd - centro - pdl : in tutti questi anni che ci avete governato,che senso di responsabilità avete avuto nei confronti dei vostri elettori ?
siete veramente patetici.
Le nuove generazioni sono senza padri, sono figlie di NN, dal latino "Nomen nescio : nome non conosco". Sulle loro carte di identità, sui loro documenti di lavoro, nei libretti universitari alla voce "figlio di" risulta la sigla NN, figlio di nessuno, figlio della colpa, figlio di padre ignoto, figlio di vecchi puttanieri che si sono giocati ogni possibile lascito testamentario indebitando gli eredi. Non ci sono però responsabili conclamati della miseria, della mancanza di un futuro, di una qualunque prospettiva a cui sono stati condannati questi ragazzi. Nessuno ammette responsabilità di sorta. E' opera del destino cinico e baro, dello Spirito Santo, della moderna divinità chiamata mercato che si manifesta all'improvviso come un nume iroso che chiede sacrifici umani. Lo sfascio ha origini soprannaturali, non è causa dei dilettanti, cialtroni, delinquenti che hanno smontato con determinazione e scientificità lo Stato italiano negli ultimi vent'anni.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45285

Obsolescenza programmata. Se gli elettrodomestici sono progettati per rompersi


Un recente studio tedesco spiega come numerosi elettrodomestici e prodotti di uso comune vengono programmati, dagli stessi produttori, per rompersi dopo 2 anni, cioè dopo la scadenza del periodo di garanzia stabilito dalla legge. Intanto in Francia è stato presentato un disegno di legge per la lotta contro l'obsolescenza pianificata e per facilitare la riparabilità dei prodotti.

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 https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=7954706464162257784#editor/target=post;postID=2012817768328904450


Una costituzione per il ventunesimo secolo

I leader europei stanno preparando un nuovo progetto per l'Unione. Ma se vogliono evitare il ripetersi del fiasco della costituzione del 2005 potrebbero trarre ispirazione dal Sudafrica del dopo-apartheid.
Sull’Europa aleggia uno spettro: il ricordo dei referendum nazionali che nel 2005 bocciarono la costituzione dell’Ue ha indotto le leadership politiche a reagire all’attuale crisi con provvedimenti di emergenza che non richiedono alcuna approvazione popolare.

Tuttavia le soluzioni sul lungo periodo esigono una legittimazione democratica. Il presidente della commissione José Manuel Barroso è arrivato ad auspicare una federazione di stati nazione. Il tedesco Guido Westerwelle, insieme ad altri otto ministri degli esteri, di recente ha proposto alcune riforme sostanziali che potrebbero portare a un’Europa a due velocità, a patto che una maggioranza qualificata di stati membri l’approvi, e il nuovo trattato li vincolerebbe anche se gli altri stati non fossero d’accordo. Simili riforme radicali non possono essere attuate senza il consenso popolare.
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 http://www.megachip.info/tematiche/beni-comuni/9075-una-costituzione-per-il-ventunesimo-secolo.html

Dopo Cipro: fuggire, o aprire l'Europa come una scatoletta di squali

Esplode la voglia di fuggire dall’Europa, adesso che i suoi padroni aizzano i cani della crisi contro i popoli. I proprietari universali hanno fatto alcuni esperimenti da Shock Economy per vedere se gli azzannati riuscivano a difendersi. Volevano collaudare - su scala ridotta, ma non troppo - il modo in cui una società potrebbe essere annichilita da una burocrazia ottusa e feroce e trovarsi impedita se volesse rovesciare la politica dominante. La Grecia avrebbe potuto riassorbire la fase acuta della crisi in pochi mesi, e invece le sono state somministrate per anni ricette economiche prive di qualsiasi apparente logica. Mentre si licenziavano centinaia di migliaia di lavoratori, a quelli che conservavano il posto si imponevano stipendi decurtati e orari ben oltre le 40 ore settimanali. E ora siamo giunti al test di Cipro, non ancora concluso, eppure già adottato dagli eurocrati che gongolano perché lo vogliono ripetere su larga scala. Pazzi e pericolosi, sembrerebbe. La tentazione è dunque fuggire, come invoca Debora Billi sul suo blog Crisis: «Fuggite, sciocchi!». Anche noi, come lei, abbiamo paura della dittatura dello spread: è un nuovo dispotismo mostruoso, diabolico, impersonale, disperante. Ma dobbiamo lo stesso chiedercelo: «Fuggire? Dove?»...
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45277

Grillo, le fantacronache e l'arte del possibile

Giuseppe Piero “Beppe” Grillo esce dal portone della stanza del Quirinale dove ha appena avuto il colloquio di consultazione con il Presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo. Il momento sembra storico, il clown che entra nelle stanze del potere per, parole sue, aprirle come una scatola di tonno. I telegiornali interrompono la normale programmazione per collegarsi in diretta, è la breaking news che si aspettava da un momento all’altro, tutti vogliono sapere cosa Napolitano e Grillo si sono detti. I flash dei fotografi inondano il comico genovese, in camicia bianca e giacca scura, senza cravatta, decine di microfoni si protendono su di lui, riparato solo da un cordone e un piccolo podio di legno.  Gli occhi di Grillo sembrano fiammeggiare, eppure la sua espressione è divertita, placida, sorniona. Guarda le telecamere. «C’è il Tg2?», è la prima cosa che dice. Ridacchia come un bambino che ha rubato la marmellata.
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 http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/9889-grillo-le-fantacronache-e-larte-del-possibile.html

Il Bilderberg nomina il presidente della repubblica italiana

In un recente passato, che appare però lontanissimo, era stata promessa agli Italiani l’elezione diretta del capo dello Stato. Naturalmente non se n’è fatto nulla. In una cosa sola i nostri governi, quali che siano le loro ideologie e i loro orientamenti politici, sono tutti “montiani”: decisi e rapidissimi soltanto nell’aumentare le tasse. Per tutto il resto tempi biblici in attesa che svanisca anche il ricordo delle promesse fatte. Dunque niente elezione diretta del Presidente. Ma c’è invece chi lo sceglie per noi e senza chiedere il permesso a nessuno: quel Potere che in silenzio ha progettato e imposto l’unificazione europea, che ha progettato e imposto la moneta unica e che continua a presiedere a tutte le vicende più importanti dei singoli Stati i quali obbediscono anch’essi nel più assoluto silenzio.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45275

La sostenibilità dipende anche dal modo in cui il cibo viene prodotto e consumato


Non è più tempo di Rivoluzioni Verdi. Né di soluzioni palingenetiche. La terza via per un mondo più sostenibile passa attraverso un passo indietro rispetto alla globalizzazione. Specialmente quando si parla di produzioni, in particolare quelle alimentari. Ne pagherà probabilmente dazio il commercio cosiddetto "equo e sostenibile" perché ha una filiera che, alla luce delle nuove convinzioni sull'impatto ambientale, è troppo lunga.
Gli scandali alimentari, buon ultimo quello della carne di cavallo, da sempre riaprono la discussione sulla necessità di una filiera più controllata: cosa possibile - o, almeno, più possibile - solo con un "viaggio" dei cibi geograficamente ridotto. Non solo, meno viaggiano le merci e gli alimenti, meno impatto c'è sottoforma di spreco di energia e smog derivante dai mezzi usati per il passaggio dal produttore, al grossista, al supermercato fino al consumatore.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45272

La decrescita non è l'impoverimento

L’idea (o slogan) della decrescita è una componente essenziale di un pensiero critico capace di confrontarsi con la situazione del mondo contemporaneo, e di interagire con una possibile nuova pratica politica adeguata ai gravissimi problemi attuali. Il punto di partenza del pensiero della decrescita è la ritrovata consapevolezza, annullata nel senso comune da qualche secolo di capitalismo, che i concetti di bene economico e di merce non sono identici: beni (intesi anche come servizi) sono i prodotti del lavoro umano che soddisfano determinati bisogni e necessità, merci sono, tra quei beni, quelli inseriti in un mercato monetario con un prezzo di vendita, ed acquisibili, quindi, soltanto pagando quel prezzo. In termini logici, sono due concetti interconnessi, ma non coestensivi. La distinzione chiaramente riecheggia quella, introdotta dagli economisti classici e ripresa da Marx, fra valore d’uso e valore di scambio. Quando si parla di crescita si intende la crescita della sfera della circolazione di merci, quindi della sfera di compravendita di beni e servizi dotati di un prezzo. Quando si parla di decrescita si intende la diminuzione del raggio di questa sfera.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45278

La decrescita, come nuovo sviluppo

Un termine nuovo è un buon inizio per una teoria, che s’identifica anche come nuova semantica dell’Universo.
Chiariamo subito quindi, che Decrescita non è un sinonimo di Recessione.
La Decrescita è una scelta volontaria e organizzata, di una nuova economia selettiva, tra produzione utile ed inutile, desueta e nuova, ecologica e dannosa.
In parole semplici è la guerra dichiarata al degrado, allo spreco e alle produzioni inutili e/o dannose.
Non sto parlando qui dello spreco del denaro, che è concetto elementarmente chiaro, ma sto parlando dello spreco delle risorse di energia ed elementi naturali, in danno dell’equilibrio naturale stesso.
Forse potrà sembrare ora troppo semplice o presuntuoso indicarlo in poche righe.
Ma non è così!
E’ invece un esercizio di umile verità, dire ciò che è risaputo da tutti gli attuali distruttori del genere umano.

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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45284

martedì 26 marzo 2013

Democrazia senza partiti

«Non può esserci democrazia funzionante senza il canale dei partiti. Nessuna nuova o più vitale democrazia può nascere dalla demonizzazione dei partiti». Con queste parole, pronunciate al Teatro Toniolo di Mestre nel settembre del 2012, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è fatto interprete di un timore largamente diffuso tra le classi dirigenti: il rapporto tra democrazie e forma-partito sarebbe sul punto di rompersi definitivamente. A tutto svantaggio, sostiene Napolitano, della democrazia. È davvero così? Marco Revelli insegna Scienza della politica all’Università del Piemonte orientale e ha da poco pubblicato un libro, Finale di partito (Einaudi, pagine 138, euro 19), in cui affronta la questione collocandola in un passaggio d’epoca ben più radicale – il pieno ingresso in una società post industriale – senza il quale ogni “pro” e ogni “contro” i partiti rischia di rimanere una sterile petizione di principio.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45264

Crisi di Sistema

Un sistema che ha fondato la sua esistenza sullo spreco, sul degrado e sulla commercializzazione di beni superflui e di infima qualità, era destinato a implodere. Questa, del mondo occidentale, non è una semplice crisi, ma la fine di un’epoca. Il gran numero di disoccupati e di precari in continuo aumento, è il logico risultato di un tipo di lavoro, privo di fondamentali e, quindi, di regole certe.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45266

Catastroika


Elettricità, grazie alle rinnovabili autosufficiente quasi un municipio su tre

Da almanacco di curiosità e isolati esempi virtuosi a canovaccio di una compiuta Strategia energetica nazionale alternativa a quella discutibile e confusa lanciata due settimane fa dai ministri Passera e Clini. E' questo il salto di qualità compiuto dal rapporto di Legambiente "Comuni rinnovabili", giunto quest'anno alla sua undicesima edizione (vai al dossier 2012). Il tempo delle nicchie e degli audaci pionieri è ormai alle spalle. L'idea di un Paese alimentato in buona parte grazie a piccoli impianti di energia pulita, distribuiti sul territorio, non è più un'utopia da visionari, ma una concreta possibilità che sta nel novero delle cose possibili e che sta alla politica saper cogliere.
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 http://www.repubblica.it/ambiente/2013/03/26/news/comuni_rinnovabili_2013-55332706/?ref=HREC2-13

domenica 24 marzo 2013

E tu sei ignorante o intelligente ?

La distorsione della realtà funzionale al potere dominante

La società odierna, per effetto degli intrecci tra attività finanziarie, grandi corporations ed utilizzo delle attività scientifiche in modo strumentale rispetto gli  interessi del potere, non è più in grado di funzionare con i sistemi tradizionali con i quali è stata gestita in passato. Le cause sono spiegabili con il processo di sedimentazione del poteri del grande capitale finanziario  e della elite circoscritta  che ne gestisce gli interessi e le finalità speculative.
Risulta necessario chiarire che i poteri dominanti , per ottenere in forma discreta la tutela dei propri  interessi , hanno programmato di articolare la società ed il sistema economico politico ordinato su più livelli.
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Liberiamo l’Italia

Il nodo cruciale da sciogliere è sotto gli occhi: l’Italia è notoriamente ostaggio della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e appunto della rinomata ditta criminale BCE.
Il punto è classico: chi controlla i controllori al vertice? Nessuna anima viva. Dopo i Trattati di Maastricht e di Lisbona, i Parlamenti nazionali sono stati definitivamente esautorati e le Costituzioni sospese. Ergo: con queste regole antidemocratiche nessun mago può ristabilire la legalità e restituire la sovranità perduta. Chi millanta tali possibilità mente spudoratamente. Inoltre, è da ingenui, se non da cretini o servi nel caso peggiore, chiedere al potere per conto terzi (ossia delegato dall’estero) di riformarsi. Non è sanando qualche spreco istituzionale che si rimette in sesto un Paese, ma azzerando ildebito pubblico (superiore a 2 mila miliardi di euro), frutto di una colossale truffa e di una gigantesca speculazione finanziaria a danno del popolo italiano e dei popoli europei (ma non solo). Occorrono misure drastiche.Una dittatura si abbatte: punto e basta, senza troppe chiacchiere. E noi italiani siamo privi oltre che di sovranità anche di libertà.

Dentro la grande gabbia dell’omologazione

La menzogna, oggi, si materializza nelle promesse dei politici alla vigilia delle elezioni, e negli Spot pubblicitari che propagandano a tambur battente gli straordinari effetti di miracolose diete, creme snellenti e farmaci taumaturgici. Si materializza nelle parole di preti in abiti principeschi dai volti emaciati e contratti dal dolore che, da esperti commedianti navigati, promettono gioia e vita eterna ai miserabili, agli afflitti, agli ammalati e ai diseredati, standosene comodamente appartati, al caldo nei sontuosi salotti vaticani, intenti a disquisire sull’immoralità dell’uso del preservativo, e altre amenità del genere. Nell’arco di solo mezzo secolo, la menzogna è stata assimilata a pratica relazionale e comportamentale, generazione dopo generazione, fino a noi, che ne abbiamo fatto baluardo di civiltà, di progresso e di semplificazione.
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Debito pubblico: come gli Stati sono diventati prigionieri delle banche

Nell’autunno del 2008 si scatenava una crisi finanziaria mondiale, il cui epicentro si trovava negli Stati Uniti. Un anno dopo, alcuni intelligentoni dichiaravano che il peggio era passato e che la crisi era virtualmente finita. Non era così. Essa, infatti, prosegue ancora ed è ben lungi dall’essere terminata. Il difficile non è dietro di noi, ma davanti a noi; ci saranno conseguenze peggiori che nel 1929. La prima fase era nata da un eccesso di sovraindebitamento delle famiglie americane. L’economia reale fu fatta fallire per effetto dell’esplosione del debito privato, essendo le imprese colpite in pieno dal crollo della domanda, e questo provocò una vasta recessione planetaria. Attualmente, sono gli Stati a essere sovraindebitati. Al problema del debito privato è subentrato quello del debito pubblico, che colpisce oggi i Paesi occidentali. Come si è arrivati a questo punto?
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Cittadino ungherese al popolo italiano

 cercasi disperatamente leader politico italiano con le palle.
Gentili amici italiani,non é la prima volta che scrivo a voi italiani sull’Ungheria, spiegando tante cose ed anche ora scrivo a risposta di un’articolo che riporta falsitá e inesattezze sull’Ungheria.
In Ungheria nel 2010 il partito Fidesz KDNP ha vinto con i 2/3 e questo risultato si trova molto di rado in Europoa. I socialisti e liberalisti ungheresi in modo subdolo reclamizzano in maniera negativa l’Ungheria,affermando forti falsitá all’estero (al parlamento europeo,all’Unione Europea, agli Usa e nei programmi) sul governo Fidesz e il capo del governo Orbán Viktor.
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Sangue italiano: per l’euro, ci hanno rubato 600 miliardi

attualmente,se le cose non cambiano,l'unica alternativa è uscire dall'euro.
In media, fin dal lontano 1992, spariscono dalla circolazione circa 30 miliardi di euro all’anno, necessari a sostenere gli impegni di Maastricht. Sono andati alle banche, straniere e italiane. Una voragine: negli ultimi vent’anni, gli italiani hanno versato 620 miliardi di tassesuperiori all’ammontare della spesa dello Stato. Ovvero: 620 miliardi di “avanzo primario”, il saldo attivo benedetto da tutti gli economisti mainstream e dai loro politici di riferimento, i gestori della crisi e i becchini della catastrofe nazionale che si va spalancando giorno per giorno, davanti ai nostri occhi: paura, disoccupazione, precarietà, aziende che chiudono, licenziamenti, servizi vitali tagliati. L’obiettivo di tanto sadismo? Entrare nei parametri di Maastricht e stare dentro l’Eurozona. Ma, nonostante l’immane sforzo, il debito pubblico non ha fatto che crescere, passando da 958 milioni a 2 miliardi di euro.
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Europa, nessuna traccia dei nostri statisti

Mentre in Italia continuano i giri di valzer per la formazione di un governo, quello che sta succedendo a Cipro potrebbe cambiare la storia e gli equilibri europei e internazionali. O, quantomeno, aprire scenari di incertezza assoluta e pericolosa tensione. Il Guardian, ieri mattina, pur invitando a non cedere al catastrofismo, riportava gli allarmi lanciati da alcuni commentatori della City, secondo i quali la crisi di Nicosia rappresenterebbe l’apertura del vaso di Pandora; o, addirittura, andrebbe equiparata all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo, nell’estate del 1914. Senza lanciarsi in previsioni azzardate, è comunque doveroso fare alcune considerazioni.
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USA: SI PREVEDE UNA GUERRA CIVILE ?

mai dire mai.............................
Alla fine del 2012, il New York Times ha pubblicato un articolo sensazionale dal titolo "sopravvivere al collasso della società in Suburbia". Ha detto che Obama aveva già adottato alcune misure per contrastare una massiccia guerra civile e manifestazioni di totalitarismo in arrivo. In questi sforzi che si basano su una superagency - il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale che impiega oltre 160 mila persone, con un bilancio misurato in miliardi di dollari e la supervisione della Central Intelligence Agency, del Federal Bureau of Investigation, dei servizi fiscali e di altri organismi governativi. 
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11642 

COSI’ SI MANIPOLA L’OPINIONE PUBBLICA

Sono cose che capitano nella Rete. Scrivo un post su “il cuore del mondo”. Claudio Messora, autore di uno dei blog più seguiti d’Italia Byoblu, lo legge, lo apprezza e mi chiama per una videointervista in cui parlo di spin doctor, di come sia possibile influenzare l’opinione pubblica all’insaputa dei cittadini e dei giornalisti, delle tecniche di comunicazione usate contro e a favore di Beppe Grillo.
E ancora una volta si è prodotto un piccolo grande miracolo: quando spieghi e analizzi, senza anteporre le tue idee, quando dimostri equilibrio e onestà intellettuale, pur con l’audacia di pensieri non certo conformisti, il pubblico apprezza indipendentemente dal suo orientamento idelogico. 
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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11643

sabato 23 marzo 2013

CON BERGOGLIO TUTTI A BORDO DELLA “MACCHINA DELLA BAVA”

Dago darling, va beh che ormai siamo abituati sia alle macchine del fango sia a quelle della bava dei nostri giornalisti con la schiena curva perché sempre "on their knees" (come tante Moniche Lewinsky!), che non conoscono crisi. Ma la produzione di tenerezze e bava su Sua Santità Francesco I ha raggiunto livelli tali che temo finiranno per annegarlo. Come hanno fatto con Mario Monti!
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 http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/con-bergoglio-tutti-a-bordo-della-macchina-della-bava-52897.htm

L'INCIUCIO CHE VERRÀ

Per Pierluigi Bersani, e anche per il Pd, per gli italiani di una certa età che hanno conosciuto il Pci, fa un certo effetto vedere un ex comunista proveniente dall'Emilia già ricca e comunista salire al Colle per ricevere l'incarico di formare il governo. A prescindere da come andrà a finire, difficilmente ci sarà un altro erede di quella tradizione politica a potersene vantare e va dato atto a Bersani di averlo avuto attraverso un percorso ineccepibile, con le primarie e con un passaggio elettorale, anche se la maggioranza ce l'ha in una camera sola. D'Alema Massimo, per dire, arrivò a Palazzo Chigi con un cambio di maggioranza parlamentare e non attraverso le elezioni.
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 http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-napolitano-ha-inchiodato-bersani-con-un-difficile-preincarico-ed-ora-culatello-dovr-dimostrare-52925.htm

Messaggio ad un gesuita che si sente francescano

 spero che questo articolo si sbagli.
Francesco Giovanni di Pietro Bernardone, meglio conosciuto come San Francesco d’Assisi visse per 44 anni e portò alla chiesa una primavera di Vita. Sicuramente uno dei grandi illuminati che ha aiutato ad illuminare uno dei periodi più tenebrosi.
Gandhi disse di lui che “ci vorrebbe un S. Francesco ogni cento anni e la salvezza del genere umano sarebbe garantita”. Come non essere d’accordo?

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http://www.disinformazione.it/papa_francesco.htm

La vera perdente? L'Europa anti-nazionale

A queste elezioni è stato presente un Convitato di pietra, un convitato che ha subìto, in silenzio, una grave sconfitta: l’Europa. Nessuno ne ha parlato, ma il risultato della lista Monti lo grida a gran voce. Monti è il fiduciario dell’Ue, è stato mandato (o chiamato, come si preferisce dire) esplicitamente a mettere in riga l’Italia, in apparenza per la questione del bilancio, ma in realtà perché l’Europa è diventata, con la crisi dell’euro, sempre più dubbiosa sulla fattibilità dell’unificazione e teme che da un giorno all’altro qualcuno degli Stati in difficoltà possa abbandonarla. L’Italia è uno Stato cardine dell’Unione, tanto sul piano concreto quanto su quello simbolico: nessuna Europa unita è possibile senza l’Italia. Tutta l’area del Mediterraneo sarebbe messa in forse da un’eventuale uscita dell’Italia e sicuramente molti Stati a quel punto ne seguirebbero l’esempio. 
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 http://www.disinformazione.it/europa_grillo.htm

ZERO AUGURI, BERSANI

Napolitano dà l’incarico al segretario Pd: nella speranza, tutta loro, di imbastire un governo “ragionevole”

La mossa è pressoché obbligata, ma il presidente della Repubblica si sente in dovere di affiancarla con un lungo discorso (1). Il cui “titolo”, sul sito del Quirinale, recita «L’Italia deve darsi un governo operante nella pienezza dei suoi poteri; occorre assicurare la vitalità della nuova legislatura».

In altre circostanze le due frasi suonerebbero come delle perfette ovvietà. Nella situazione attuale, invece, assumono significati complessi e risonanze niente affatto tranquillizzanti. 

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11641

IN SPAGNA E' INIZIATA LA CORSA AL BITCOIN

In Europa sta accadendo qualcosa di eccezionale. Bloomberg Businessweek  riferisce che da domenica scorsa ci sono tre applicazioni di Bitcoin (1) che sono salite alle stelle nelle classifiche dei download spagnoli, in coincidenza con la notizia che per la mancanza di liquidi a Cipro, avevano intenzione di razziare i conti correnti per pagare un gettone di salvataggio da 13 miliardi di dollari. 
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11637

venerdì 22 marzo 2013

“Global Trends 2030”: il mondo futuro visto dalla CIA

Con cadenza quinquennale gli esperti della CIA del National Intelligence Council (NIC) producono e rendono pubblico il Global Trends, un report strategico che traccia in modo molto dettagliato quanto potrà accadere nel futuro del mondo. Con il Global Trends 2030, pubblicato nel dicembre del 2012, l’intelligence statunitense ha presentato un quadro sugli equilibri internazionali e sui principali scenari del nostro avvenire. 
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 http://www.ilcambiamento.it/crisi/global_trends_2030_mondo_futuro_cia.html

Capire il debito pubblico


Volontariato

...esistono situazioni in cui il volontariato (nella migliore delle ipotesi) colma un vuoto che lo Stato ha prodotto. Molto spesso invece i due enti in questione si sovrappongono, duplicando malfunzionamenti ed intrallazzi tipici delle società baronali, penalizzando nel contempo i più bisognosi.
Se opere meritorie come adozioni a distanza e sostegni contro la fame nel mondo diventano esecrabili quando vengono manipolate per profitto personale, non sono meno odiose le malversazioni dovute a questioni mediche, dove la gravità della situazione richiederebbe un uso ancora maggiore di rigore morale e di attenzione.
Ed invece un giro di soldi imponente unito a sete di potere e voglia di emergere porta a danni incalcolabili verso chi viene usato come specchio per le allodole per attrarre flussi di denaro senza riceverne in cambio che minimi benefici. D'altronde se, come abbiamo visto, la tecnica del marketing è il parametro principale per garantire buoni finanziamenti, non deve stupire che la potenza dell'intervento possa essere esplicitata attraverso imponenti campagne mediatiche.
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ECCO PERCHÉ IL NOSTRO ATTUALE MODO DI VIVERE NON HA FUTURO

C'è un aspetto del fallimento americano che è stato oscurato dalle indecenti e avvincenti storie di racket che hanno recentemente monopolizzato la scena finanziaria: la tragedia di Suburbia (1), il modo in cui è stata gestita la logistica della vita quotidiana sul nostro territorio.

La chiamo tragedia perché essa è il risultato di una serie di scelte incredibilmente sfortunate per la società, fatte da generazioni e generazioni. La storia non perdonerà, né verserà una sola lacrima, quando ci troveremo ad affrontare le conseguenze dello stile di vita che stiamo scegliendo. La storia ci farà comprendere che non ha alcun senso logico trasformare questo adorabile continente del Nuovo Mondo in una giungla di parcheggi liberi. In ogni caso siamo chiamati a confrontarci con le scelte che abbiamo fatto e una domanda nasce spontanea: cosa faremo adesso? 

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