NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
giovedì 19 marzo 2026
mercoledì 18 marzo 2026
Il paradosso americano: più deficit commerciale, più potere del dollaro nel sistema monetario globale
è proprio per questo che, nonostante tutte le profezie di declino, il dollaro continua a restare il vero baricentro del sistema monetario internazionale.👍
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Yanis Varoufakis: “Come la guerra in Iran causerà una crisi finanziaria globale”
prepariamoci a un enorme tsunami che sta per abbattersi su di noi.🤔🙏
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Asta stellare per i titoli USA a 20 anni: il debito americano resta il porto sicuro globale
L’ultima asta del Tesoro USA per i titoli a 20 anni registra una domanda estera record. Scopri perché il debito americano rimane il porto sicuro globale nonostante le crisi geopolitiche.
Come possiamo leggere questi numeri da un punto di vista macroeconomico? L’evidenza ci dice che, nonostante la situazione geopolitica complessa in Medio Oriente e le evidenti incertezze globali, il mercato internazionale vede ancora il titolo di Stato statunitense come l’ancora di salvezza per eccellenza nei periodi difficili.👍
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Trump chiama, Pechino non risponde: il dilemma del Dragone nello Stretto di Hormuz
Trump lancia l’ultimatum a Pechino: “Proteggete le vostre petroliere nello Stretto di Hormuz”. La Cina tace mentre i prezzi dell’energia volano e il viaggio di Trump a Pechino resta in bilico.🤔
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xAI di Elon Musk arruola i banchieri di Wall Street: l’intelligenza artificiale alla prova del credito
Elon Musk assume esperti di Wall Street per trasformare il suo chatbot Grok in un analista finanziario. Ecco come l’IA cambierà radicalmente la valutazione del credito e perché la cosa ci riguarda da vicino.
xAI si affida a lavoratori noti internamente come “tutor IA” per addestrare Grok, fornendo dati e regolando le risposte. Tuttavia, il vincolo principale dell’azienda rimane proprio l’approvvigionamento di basi di dati specializzate. Attualmente, gran parte del set di dati di Grok proviene dal social network X.🤔
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Un "Covid" era nei piani di Epstein e Gates
Jeffrey Sachs: La Guerra si Sta Allargando e Nessuno Li Ferma
Intervista a Jeffrey Sachs del 16 marzo 2026 su Judging Freedom: l’economista analizza l’escalation in Medio Oriente, la guerra tra USA, Israele e Iran e i rischi di un allargamento globale del conflitto con gravi conseguenze economiche e geopolitiche.
Apocalisse sionista o declino degli imperi? Perché la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è segno di debolezza strategica
La Storia alla fine potrebbe considerare questa guerra come un punto di svolta.Ciò che era stato concepito per indebolire l’Iran potrebbe invece diventare una prova della credibilità del potere americano e israeliano.
Se le tendenze attuali persistono, questo conflitto potrebbe segnare non l’inizio di una nuova era di dominio, ma il graduale declino dell’egemonia occidentale e l’emergere di un mondo più multipolare.
L’economia tedesca frena bruscamente: l’indice ZEW crolla sotto il peso della crisi in Medio Oriente
L’indice ZEW crolla a marzo 2026: l’escalation in Medio Oriente e il rincaro energetico affossano l’industria della Germania, ma il governo tedesco resta immobile di fronte alla crisi.🤔
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Il crollo dell’immobiliare commerciale a San Francisco: l’ex sede di Juul svenduta col 75% di sconto, mentre avanzano i data center
Il mercato immobiliare USA crolla: a San Francisco l’ex grattacielo di Juul viene svenduto con un ribasso del 75%. Mentre gli uffici si svuotano, i capitali fuggono verso l’IA e i data center. Ecco i numeri della crisi della West Coast.
Siamo di fronte a una gigantesca distruzione di ricchezza, epocale. Una perdita del 75% nell’arco di 8 anni fa apparire Bitcoin una solida roccia su cui investire, ma è evidente che i valori degli immobili destinati ad impieghi commerciali negli USA sono tutti da ripensare e in modo radicale.🤔
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Crisi silenziosa della logistica USA: se le merci non viaggiano, l’economia reale frena
Se la logistica americana frena, l’economia reale è nei guai. Oltre 3.700 licenziamenti tra magazzini, fabbriche e trasporti svelano il calo della domanda reale che si cela dietro i finti ottimismi finanziari.
Tutto questo ci porta a una conclusione economica inevitabile: i famosi colli di bottiglia post-pandemici, dove l’offerta non riusciva a stare al passo di una domanda iper-stimolata, sono ormai un ricordo sbiadito. Oggi il problema è un calo strisciante dei consumi reali, fisici. Si possono pompare i mercati finanziari, ma non si può fingere di trasportare scatole vuote.🤔
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Crollo delle esportazioni di petrolio dal Medio Oriente: lo Stretto di Hormuz bloccato taglia i flussi del 60%
Il blocco dello Stretto di Hormuz per il conflitto USA-Iran ha innescato uno shock storico: esportazioni crollate del 60% e stoccaggi galleggianti saturi. L’impatto sull’economia reale e i tagli alla produzione dei big petroliferi spiegati con i dati di Kpler e Vortexa.
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martedì 17 marzo 2026
lunedì 16 marzo 2026
Come l’intelligenza artificiale ha cambiato, sta cambiando e cambierà ancora il mondo del web
La questione centrale, quindi, non è se l’IA cambierà internet: lo ha già fatto. La vera domanda è in che modo verrà governata questa trasformazione. Perché un internet più intelligente può essere più utile, accessibile e sicuro; ma può anche diventare più opaco, più persuasivo e più difficile da interpretare.🤔
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IL RITORNO DEL RE DOLLARO
Da 1,21 in un attimo siamo tornati a 1,14.
Si tratta di un movimento a livello mensile che non si vedeva dal novembre del 2024, quando l’euro crollò sotto quota 1.02.
E siamo solo a metà mese, ora una pausa è necessaria.
Nulla di nuovo per noi di Icebergfinanza, mentre per coloro che scommettevano contro il dollaro dovranno farsene una ragione.
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https://icebergfinanza.finanzaonline.com/2026/03/16/il-ritorno-del-re-dollaro/
Intelligenza artificiale e lavoro: la vera questione non è quanti posti spariranno, ma quali lavori
Con l’avanzata dell’intelligenza artificiale torna al centro del dibattito economico la domanda che accompagna ogni rivoluzione tecnologica: la tecnologia distruggerà il lavoro umano oppure lo trasformerà? Questo chiarisce il punto essenziale: la vera questione non è quanti lavori spariranno, ma quali lavori cambieranno profondamente natura.La storia economica offre indicazioni utili. Ogni rivoluzione tecnologica ha sempre distrutto alcune occupazioni e ne ha create di nuove.Il problema non è mai stato l’innovazione in sé, ma la capacità delle economie di reggere la velocità del cambiamento tecnologico.Non è quindi escluso che l’intelligenza artificiale produca una dinamica inattesa: una rivalutazione delle competenze tecniche e operative, mentre una parte del lavoro amministrativo e analitico tenderà progressivamente a ridursi.L’intelligenza artificiale non segnerà la fine del lavoro umano. Segnerà però la fine di molte forme di lavoro come le abbiamo conosciute finora.🤔
domenica 15 marzo 2026
JPMorgan testa i mercati: perché Jamie Dimon sta piazzando 30 miliardi di debito LBO
Un’analisi chiara sulle mosse di JPMorgan: perché Jamie Dimon sta vendendo 30 miliardi di debito ad alto rendimento prima che il ciclo economico peggiori. Cos’è un LBO e quali sono i rischi reali per gli investitori in un mercato incerto.
JPMorgan batte il ferro finché è caldo. L’ambiente non sarà l’ideale, ma nel mondo finanziario avere la certezza del capitale conta più della perfezione. E Dimon, da banchiere navigato, sa che quando la musica si fermerà, è meglio aver già passato il cerino acceso a qualcun altro.🤔🤷♂️
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Meta e il conto salato dell’Intelligenza Artificiale: in arrivo tagli fino al 20% del personale
Meta pianifica il licenziamento del 20% del personale per finanziare 600 miliardi di investimenti nell’Intelligenza Artificiale, nonostante i recenti flop tecnici dei suoi nuovi modelli.
se tutti licenziano per sostituire i lavoratori con l’Intelligenza Artificiale, chi avrà il reddito necessario per acquistare i prodotti e i servizi finali di queste stesse aziende? Nel frattempo, i dipendenti di Meta attendono di capire l’entità esatta di questa ennesima, amara, cura dimagrante.🤔🤷♂️
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sabato 14 marzo 2026
Il paradosso di McKinsey e la falla nell’IA: quando l’innovazione sfugge di mano
L’IA di McKinsey bucata in sole due ore da un altro agente artificiale: milioni di chat e dati interni esposti. Un campanello d’allarme sulle vulnerabilità aziendali e un duro colpo reputazionale per il colosso della consulenza.
L’incessante spinta verso l’automazione, vista come l’unica via per incrementare una produttività strutturalmente stagnante, rischia di creare colossi dai piedi di argilla.🤷♂️
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Guerra come colpo di coda del Capitalismo iper finanziario?
Ci vorrebbe una “rivoluzione”, non violenta, ma di consapevolezza e di conoscenza dell’inganno perpetrato ai nostri danni da questo sistema (come suggerisce Moni Ovadia).
Ma…come stigmatizza il filosofo Nicola Donti: quando in casa ho la TV da 55 pollici, gli abbonamenti ai canali per vedere sport, fiction, film a volontà…a me…la rivoluzione…chi me la fa fare?!?
E così siamo felicemente fottuti.🤷♂️
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https://comedonchisciotte.org/guerra-come-colpo-di-coda-del-capitalismo-iper-finanziario/
L’illusione dell’Intelligenza Artificiale “facile”: Meta e xAI si scontrano con i limiti della tecnologia
La spesa in deficit per infrastrutture AI sta sostenendo l’industria dell’hardware, ma l’effettivo ritorno sull’investimento e l’applicazione reale nell’economia produttiva richiedono un salto qualitativo algoritmico che, al momento, sfugge persino ai colossi della Silicon Valley. La AI quindi si rivela molto più sfuggente di quanto si pensasse.🤔🤷♂️
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L’industria chimica tedesca frena: costi energetici e colli di bottiglia minacciano la locomotiva d’Europa
Essendo uno dei maggiori comparti esportatori della nazione, la chimica funge da barometro infallibile per la salute economica dell’Europa intera. Se l’industria tedesca starnutisce, l’Europa intera rischia l’influenza, ed è sempre più evidente che dipendere dalle fluttuazioni geopolitiche globali senza una solida strategia di indipendenza industriale ed energetica presenta un conto salatissimo.
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L’alibi geopolitico: le case auto incolpano il Medio Oriente, ma la vera crisi è la domanda interna
il deterioramento della fiducia dei consumatori, schiacciati tra il brusco aumento dei costi dell’energia, i rinnovati e persistenti timori inflazionistici e una più ampia incertezza macroeconomica.
i consumatori europei erano già provati da un elevato grado di incertezza, e questo recente scossone geopolitico non ha fatto altro che aggiungere un ulteriore e pesante strato di ansia.
ha esplicitamente avvertito il pubblico che i costi della vita in rapido aumento potrebbero spingere numerose famiglie a tirare i remi in barca, ritardando o annullando del tutto gli acquisti più impegnativi, come la sostituzione della propria vettura.👍
La domanda sorge quindi spontanea: non è che i grandi produttori europei stiano semplicemente utilizzando le recenti azioni dell’amministrazione statunitense come un comodissimo capro espiatorio?👍
L’Europa in prima linea: la corsa al riarmo a debito che arricchisce Washington
Questa militarizzazione rapida chiude un’era di pace eccezionale, ma solleva interrogativi pesanti: l’indipendenza strategica, a quanto pare, non si compra sfogliando i cataloghi di Washington con la carta di credito del debito pubblico.
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venerdì 13 marzo 2026
PRIVATE CREDIT … CREDIT CRUNCH!
Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi del petrolio salgono, guadagniamo un sacco di soldi.🫢 Ma, di ben maggiore interesse e importanza per me, in qualità di Presidente, è impedire a un impero malvagio, l’Iran, di dotarsi di armi nucleari e di distruggere il Medio Oriente e, di fatto, il mondo. 🤥
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https://icebergfinanza.finanzaonline.com/2026/03/13/private-credit-credit-crunch/
UN PATTO DI POST-CRESCITA PER L’ITALIA
per il bene del pianeta e per giustizia verso i paesi più poveri, le economie ricche devono ridurre produzione e consumo. Ma attenzione: non si tratta di impoverirci o sacrificare il nostro benessere, come viene spesso creduto dai critici della DECRESCITA. Si tratta di scegliere cosa produrre di meno: automobili, beni di lusso, fast fashion, carne industriale, pubblicità aggressiva — settori che danneggiano ambiente e società. Ma questo non deve tradursi in più austerità o più disoccupazione. Al contrario, il cuore del Patto è garantire sicurezza economica e benessere anche mentre trasformiamo l’economia. Perché la vera contraddizione non è tra lavoro e ambiente, ma tra crescita economica - in particolare nei paesi ricchi - e la sostenibilità ambientale. E se smettiamo di inseguire la crescita a ogni costo, avremo a disposizione abbastanza risorse e ore di lavoro per nutrire tutti; costruire infrastrutture sostenibili; lavorare meno, senza tagliare i salari.👍🙏
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https://decrescitafelice.it/wp-content/uploads/2025/10/PolicyBrief_Patto.pdf
giovedì 12 marzo 2026
Deutsche Bank e l’ombra del credito privato: un’esposizione da 26 miliardi in un mercato in bilico
Deutsche Bank segnala 26 miliardi di euro di esposizione al credito privato, un settore scosso da recenti fallimenti. I rischi di contagio per l’economia e le paradossali mosse di espansione dell’istituto tedesco.
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Perché lo Stato ci spinge verso la CIE
PRIVATE CREDIT BUBBLE & DEBT DEFLATION!
Qualcuno ride perché parliamo di deflazione, anche dopo questo spike del petrolio.
La storia insegna diversamente, sono proprio questi spike ad accentuare la successiva ondata deflattiva. 😉
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https://icebergfinanza.finanzaonline.com/2026/03/12/private-credit-bubble-debt-deflation/
La crisi in Medio Oriente infiamma il greggio: in Cina è corsa al pieno di carburante
questa fiammata dei prezzi dell’energia rischia di tradursi rapidamente in una più ampia pressione inflazionistica. L’approccio tipico di Pechino è quello di trasferire i maggiori costi energetici direttamente sui consumatori finali. In un’ottica macroeconomica, questo drenaggio di liquidità andrà a colpire la propensione al consumo delle fasce di reddito più basse – agricoltori, fattorini e lavoratori della gig-economy – riducendone il salario reale e deprimendo la domanda aggregata interna.
( TUTTO IL MONDO E' PAESE ) 🤷♂️
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mercoledì 11 marzo 2026
Credito privato USA al capolinea? Il caso Cliffwater e lo spettro della corsa agli sportelli
Le direzioni di Cliffwater e dei suoi pari respingono le accuse, attribuendo i massicci deflussi al “sentiment” emotivo del mercato piuttosto che ai fondamentali. Tuttavia, per chiunque applichi i principi dell’economia keynesiana e guardi all’economia reale, i numeri parlano chiaro: finanziare aziende che non generano cassa è un azzardo morale destinato a una brusca correzione.🤷♂️
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Amazon e il Cortocircuito dell’Intelligenza Artificiale: Quando l’Automazione Incontrollata Spegne l’E-commerce
Amazon affronta una crisi infrastrutturale a causa dell’uso eccessivo dell’Intelligenza Artificiale. Tra blackout dei server ed errori algoritmici, l’automazione spinta senza controllo mostra i suoi limiti, aggravati dai recenti licenziamenti di massa.
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Volkswagen e lo schiaffo di Trump: altri 50.000 esuberi. Quando la realtà bussa
Volkswagen annuncia 50.000 licenziamenti: l’effetto dei dazi di Trump e il crollo degli utili (-53%) costringono il colosso tedesco a una storica ritirata. Fabbriche a rischio chiusura.
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Hormuz e la vulnerabilità energetica della Cina
Tra le incognite del Medio Oriente e il “Dilemma di Malacca”, ecco perché lo Stretto di Hormuz rappresenta ancora la più grande vulnerabilità economica per le forniture di petrolio della Cina.🤔
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USA IRAN: L’INIZIO DELLA FINE!
Qualcuno ride perché parliamo di DEFLAZIONE, anche dopo questo spike del petrolio.
La storia insegna diversamente, sono proprio questi spike ad accentuare la successiva ondata deflattiva.
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https://icebergfinanza.finanzaonline.com/2026/03/11/usa-iran-linizio-della-fine/
Persone Che Non Utilizzano i Social Media
Guerra in Iran: perché l'Europa pagherà il conto
IL CIGNO NERO in Finanza
SPERIAMO,Il Tao (道), termine centrale della filosofia cinese, significa letteralmente "via", "sentiero" o "corso". Rappresenta il principio cosmico fondamentale, l'eterno flusso, il divenire e l'ordine naturale dell'universo, governato dall'interazione di due forze opposte e complementari, lo yin e yang.🙏
martedì 10 marzo 2026
Pensare l’impensabile: il grande piano dell’Iran per porre fine alla presenza degli Stati Uniti in Medio Oriente
Ma invece di proteggere il resto del mondo conducendo l’attuale guerra fredda, il caos nei mercati mondiali del petrolio e del gas derivante dal suo attacco all’Iran dimostra che gli Stati Uniti sono in realtà la più grande minaccia alla sicurezza, alla stabilità e alla prosperità dei loro alleati. Il suo attacco ha colpito in gran parte i suoi alleati più stretti: Giappone, Corea del Sud ed Europa. I prezzi del gas sono aumentati del 20% e oggi continuano a salire. Il mercato azionario coreano ha registrato un crollo del 18% negli ultimi due giorni.
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Cosa resterà di questo Made in Italy?
Mentre Italia ed Europa traccheggiano come da loro abitudine di fronte all’evolvere degli eventi, un’altra sciagura sta per abbattersi su di noi, dopo quelle del covid e dello stop all’energia a basso costo dalla Russia.😔
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https://scenarieconomici.it/cosa-restera-di-questo-made-in-italy/
Il declino industriale tedesco: 150.000 posti di lavoro a rischio nell’abisso della metallurgia
L’industria tedesca sull’orlo del baratro: Gesamtmetall lancia l’allarme su 150.000 posti di lavoro a rischio per colpa di costi energetici, tasse e burocrazia. Perché la stretta sull’energia colpirà a morte il settore auto.🤷♂️
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Ford da record (negativo) negli USA: richiamati quasi tutti i modelli dal 2020. L’ombra sulla qualità produttiva
Nel lungo periodo, un’industria automobilistica sana necessita di prodotti durevoli e affidabili per sostenere la domanda aggregata. Continuare a immettere sul mercato veicoli che richiedono costanti interventi di ripristino rappresenta non solo un enorme spreco di capitale per l’azienda , ma anche un disservizio cronico per il consumatore.🤷♂️
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