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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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venerdì 2 ottobre 2015

L'ATTO RIVOLUZIONARIO DI DIRE LA VERITA'

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L'intervento a Londra di John Pilger, in occasione del lancio dei file WikiLeaks, con una introduzione di Julian Assange. George Orwell disse: "In tempi di inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario".
Questi sono tempi bui, in cui la propaganda dell'inganno tocca tutte le nostre vite. È come se la realtà politica fosse stata privatizzata e l'illusione legittimata. L'era dell'informazione appartiene ai mass media. Si fa politica attraverso i media; si censura attraverso i media; si va in guerra tramite i media; si punisce con i media; ci si distrae con i media – una linea di assemblaggio surreale composta da luoghi comuni e falsi presupposti.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15640

giovedì 1 ottobre 2015

L'abbondanza e il capitale


Il capitalismo ha un grande e tenace nemico, una malattia che produce esso stesso incessantemente: l'abbondanza. Oggi l'abbondanza che lo minaccia è, come sempre, quella delle merci, ma in una misura che non ha precedenti. Ad essa, negli ultimi decenni, se ne è aggiunta un'altra, assolutamente inedita, che coinvolge un vasto e crescente ambito di servizi. Per alcuni beni la saturazione del mercato capitalistico è visibile a occhio nudo ormai da tempo. I capi d'abbigliamento si comprano ancora nei negozi, a prezzi che generano un certo profitto a chi li produce e a chi li vende. Ma per il vestiario esiste un mercato parallelo così esteso e abbondante che ormai sfiora la gratuità. Si può dire che nelle nostre società più nessuno ormai, nemmeno il più misero degli individui, ha il problema di vestirsi. Non dissimile fenomeno possiamo osservare nell'ambito dei servizi più avanzati: l'accesso all'informazione, alla cultura, all'arte, alla musica.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124282&typeb=0&Loid=315&l-abbondanza-e-il-capitale

SURREALISMO ECONOMICO/FINANZIARIO

Qualcosa di surreale la fuori sta accadendo ormai da tempo, un mondo invaso da psicopatici al potere che manipolano e truffano ogni cosa, un manipolo di furbi presunti assecondati da un mondo di fessi.
Secondo Wikipedia  il primo manifesto del 1924 qualche anno prima dell’inizio della Grande Depressione  definì così il surrealismo:
“Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale.”
Credo che non serva aggiungere altro!
No non intendevo sui mercati, come abbiamo visto venerdì questi sbalzi non sono altro che il famigerato “window dressing” le pulizie di fine trimestre, si getta l’immondizia e si ricicla altra immondizia nei bilanci dei fondi per presentare una parvenza di risultato ai clienti.
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IL MISTERO INGRAO

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Mi è sempre apparsa misteriosa la popolarità di Ingrao nella sinistra. Sono convinto che la stima e il rispetto, nell'ambito del movimento storico di emancipazione, debbano andare agli uomini di pensiero o d'azione, a chi ha dato importanti contributi al pensiero critico o ha segnato in senso emancipativo la storia. Marx, Lenin, Gramsci, Togliatti, Lukács, Rosa Luxemburg sono alcuni dei nomi che possono venire in mente. Grandi uomini e grandi donne distintisi per il pensiero, o per l'azione, o per entrambe le cose.
Ma cosa ha fatto Pietro Ingrao?
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15634

QUESTO È PER QUELLI CHE “NON STA SUCCEDENDO NIENTE”

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C’è molta gente in giro che si aspettava succedesse qualcosa di grosso a settembre che, alla fine, non è successa; sono state tirate in ballo le teorie più pazze e, la maggior parte di queste, senza alcun fondamento nella realtà. Eppure, senza dubbio, sono comunque accadute delle cose molto importanti a settembre, come avevo preannunciato in tempi non sospetti stiamo assistendo al più importante collasso finanziario globale dalla fine del 2008 e tutte le più importanti borse mondiali stanno implodendo contemporaneamente.
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JEREMY CORBYN NON FARA’ NULLA. E’ SYRIZA II, MENO LA TRAGEDIA GRECA

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La trasmutazione di tutti i partiti europei socialisti, socialdemocratici o addirittura comunisti (Italia) in macchine oscenamente asservite e convertite alla destra finanziaria Neoliberista è immutabile, e di certo Jeremy Corbyn non rappresenta nulla di inverso e contrario. Tutta sta parlata di “la sinistra che in Gran Bretagna ritrova finalmente la sua anima dopo 20 anni di debacle europee” è una sciocchezza. Il Vero Potere quando ha pensato e attuato l’Olocausto di qualsiasi cosa sia di sinistra, non ha lasciato spifferi aperti nelle camere a gas, né buchi nel mantello di Dracula. La sinistra è morta e sepolta a diecimila metri sotto terra.
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CATALOGNA, SECESSIONE BLUFF: ECCO PERCHE' FINIRA' COME IN SCOZIA

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Un fuoco di paglia. Finirà come in Scozia. Sul processo “irresistibile” che dovrebbe portare alla separazione della Catalogna dal resto del Paese, pesano e gravano falsi storici e falsi ideologici. Se a questo, aggiungiamo l’enfasi mediatico-populista con cui si sta seguendo la vicenda, e le prossime elezioni politiche nazionale (che obbligano a drammatizzare tutto), ne scaturisce un quadro totalmente drogato. Vediamo di fare ordine:
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15626

LE FALSE SPERANZE RUSSE

Vladimir Putin e Barack Obama © AP
La Russia desidera così ardentemente di far parte di questo impresentabile occidente al collasso da rischiare di perdere la sua nozione della realtà.
Nonostante dure lezioni su dure lezioni, la Russia non abbandona la sua speranza di rendersi accettabile per l’Occidente. L’unico modo in cui potrebbe è di accettare la condizione di vassallaggio nei suoi confronti.
La Russia ha calcolato male le sue attese di risoluzione diplomatica della crisi che Washington ha creato in Ucraina, riponendo le speranze nell’accordo di Minsk, che non ha mai avuto alcun supporto Occidentale in ogni caso, nè a Kiev, nè a Washington, Londra o presso la NATO.
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GEORGE SOROS CHIEDE ALL’UNIONE EUROPEA DI ACCETTARE UN MILIONE DI RIFUGIATI. CON UN COSTO PREVEDIBILE DI 15 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO

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QUESTI GUERRAFONDAI DI MERDA DI AMERICANI,PRIMA FANNO DEI GRAN CASINI E POI SCARICANO LA MERDA ALL' L'EUROPA LECCA CULO.
George Soros desidera che l’Europa faccia molto di più per i rifugiati, sia per i richiedenti asilo che per la generale massa di migranti dal Medio Oriente. Come scrive in un editoriale per Project Syndacate, l'Unione Europea deve riconoscere le sue responsabilità per la mancanza di una politica comune rispetto alle domande di asilo, fatto che ha trasformato il crescente influsso di rifugiati da problematica gestibile nell’ennesima crisi politica.
Ogni Stato membro si è concentrato egoisticamente sui suoi interessi, spesso in conflitto con interessi altrui. Questo ha creato il panico tra i richiedenti asilo, il pubblico generale e le autorità preposte al mantenimento della legge e dell’ordine. I richiedenti asilo sono state le maggiori vittime.
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CATALOGNA: UN CIGNO NERO SOPRA LA SPAGNA

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Nulla di trascendentale, sia ben chiaro la Catalogna aspira all’indipendenza dalla notte dei tempi, ma quello che è accaduto ieri con la maggioranza assoluta sfiorata per un soffio dagli indipendentisti avrà inevitabili ripercussioni sulle elezioni spagnole di dicembre, vista la disfatta del partito popolare dell’attuale premier spagnolo Mariano Rajoy, letteralmente cancellato.
Solo 8,5 % per il partito al governo in un voto che ha riguardato quasi il 16 % di tutta la popolazione spagnola, contro il quasi 9 % della coalizione Verdi e Podemos.
Figurarsi se l’Europa e le banche non prendevano l’occasione di minacciare l’indipendenza…
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