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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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martedì 2 gennaio 2018

L’Eurozona: ancora e come sempre pronta al crollo



Per valutare al meglio la stabilità dell’Eurozona oggi, un modo appropriato di iniziare è riesaminare il modo in cui questa ha risposto all’ultima crisi.
Nel 2012 la Crisi del Debito Sovrano Europeo raggiunse il suo culmine, e il capo della Banca Centrale Europea Mario Draghi ricorse alla stessa tattica di Mike Ditka, il leggendario coach dei Chicago Bears, squadra di football americano.
Entrambi promisero di fare “Tutto il necessario”.
Ditka fece la sua promessa nel corso della stagione del 1990 e, come Draghi, la fece da una posizione di relativa debolezza:
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Fake news al quadrato



Ieri, come sempre, abbiamo letto su Repubblica con l’attenzione che merita il report di Ilvo Diamanti su un sondaggio Demos-Coop dedicato agli effetti delle fake news sulla quantità sempre maggiore di cittadini che si informano sui social media. A incuriosirci, oltre alla firma di Diamanti, erano i titoli sulla prima pagina di Repubblica (“Fake news sul web: metà degli italiani è stata ingannata”) e sulla seconda (“Fake news, cresce l’allarme. Beffato un italiano su due”). Poi abbiamo letto Diamanti e abbiamo scoperto che la “metà” degli “ingannati” non si riferiva agli “italiani”, ma a quel 63% di loro che dicono di informarsi sul web. Quindi gli “ingannati” o “beffati” sarebbero il 31,5 e non il 50% degli italiani: non “un italiano su due”, ma meno di uno su tre. Poi naturalmente bisogna intendersi su chi siano gli “ingannati” o “beffati”: si tratta di quel 56% (sul 63% degli italiani che si informano in Rete) che dichiara di aver considerato vera almeno una notizia poi rivelatasi falsa nell’ultimo anno. Repubblica affianca al sondaggio un riepilogo dell’“escalation”, anzi dell’“emergenza” fake news coi soliti riferimenti a 5Stelle e Lega (B. e Renzi invece dicono sempre la verità): una falsa frase di Gentiloni (“Italiani, fate sacrifici e non lamentatevi”), due bufale su fratello e sorella della Boldrini; l’ormai celeberrimo fotomontaggio sull’inesistente funerale di Riina con Boldrini&Boschi; la “rivelazione” di Biden sugli interventi di Putin contro il referendum di Renzi e pro M5S&Lega (smentiti dai capi dei servizi segreti italiani al Copasir, anche se Repubblica non se n’è accorta).
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DRAGHI BCE: VA TUTTO BENE!

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http://icebergfinanza.finanza.com/2017/12/15/draghi-bce-va-tutto-bene-siamo-felici-di-perdere-soldi/


http://icebergfinanza.finanza.com/2017/12/15/draghi-bce-va-tutto-bene-siamo-felici-di-perdere-soldi/Ieri Mario Draghi nella conferenza stampa di fine anno, ha detto che la BCE non ha discusso dell’eventualità di slegare il QE dall’andamento dell’inflazione.
Se qualcuno lo conosce, visto che ieri ha anche detto che il rischio deflazione è completamente scomparso, li dica che la deflazione da debiti è ancora qui più viva che mai, lo chieda a quelli di Steinhoff di cui parleremo a breve, ma soprattutto li ricordi che il QE è una bomba deflattiva, più sommergono il mercato di liquidità è più la velocità di circolazione della moneta implode…

IL RICATTO DELLE BANCHE CENTRALI: BACK TO MESOPOTAMIA!

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lunedì 20 novembre 2017

Uno studio del Pentagono dichiara che l’impero americano è “Al Collasso”



Nel primo [articolo – aggiunta del traduttore] di una serie, riportiamo nuove prove sbalorditive che il Dipartimento della Difesa degli USA si sta rendendo conto del declino del primato americano e della rapida dissoluzione dell’ordine internazionale, creato dal potere statunitense dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Ma l’idea del Pentagono che emerge riguardo a ciò che verrà dopo, ispira fiducia a fatica. In questa visione scomponiamo sia le intuizioni che i vizi di percezione [che stanno alla base – aggiunta del traduttore]. Nei prossimi articoli porremo le domande: Cosa sta determinando davvero la fine dell’impero americano? E sulla base di quella diagnosi più accurata del problema, qual è la vera soluzione?
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2018, Italia al bivio: commissariamento o uscita dall’euro ?



Il futuro dell’Italia si fa sempre più minaccioso man mano che il 2018 si avvicina: all’incertezza derivante dalle elezioni politiche si somma un quadro europeo ostile, dove la Germania, disposta forse a sobbarcarsi la Francia per ragioni geopolitiche, non ha alcuna intenzione di concedere sconti al nostro Paese. Un commissariamento esplicito o subdolo, sulla falsariga del governo Monti, è tra le ipotesi sul tavolo e, se a Berlino dovesse prevalere una linea ancora più rigorista, non si potrebbe neanche escludere l’imposizione di un “default ordinato”. Di fronte a questo scenario, l’Italia sarà costretta a scegliere: capitolazione o un’uscita dall’euro. Un soccorso può venire soltanto dalle potenze emergenti.
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https://comedonchisciotte.org/2018-italia-al-bivio-commissariamento-o-uscita-dalleuro/

Come l’Italia può vincere la prossima partita

comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-calcio_italia

L’Italia è perfettamente in grado di vincere la prossima partita e qualificarsi come una delle migliori nazioni al mondo nel 2018, ne abbiamo parlato con Marco Mori nella trasmissione radiofonica di sabato 11 novembre 21017 su Radio 1909, che trovate >>>QUI .
Addirittura il nostro amico Avvocato si avventura nel suo sito >>>QUI in una trattazione dettagliata che dimostra che l’Italia non può fallire, se gioca la prossima partita in modo corretto.
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Italia sconfitta: non solo calcio, è il paese a non vincere più



Campane a morto per l’Italia: «Personalmente vedo l’uscita dal girone finale dei mondiali di calcio come la Nemesi, la giusta punizione per un paese cantato da Dante quale regno dell’ignavia».
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https://comedonchisciotte.org/italia-sconfitta-non-solo-calcio-e-il-paese-a-non-vincere-piu/

lunedì 6 novembre 2017

Quanto manca prima che li mandiamo tutti affanculo?

schiavitù moderne

Sono ormai decenni che in rete vi parliamo del fatto che questo liberismo sfrenato, ammantato del portato positivo di un concetto di cui tutti si appropriano per i fini più disparati, la “libertà“, era solo un modo per togliervi i diritti faticosamente accumulati dalle generazioni dei nostri padri e dei nostri nonni, dalla rivoluzione industriale in poi. Un modo di rimettervi le catene e legarle nuovamente ai neo schiavisti che tutto hanno a cuore tranne il rispetto della vita, soprattutto di quella umana.
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http://megachip.globalist.it/fondata-sul-lavoro/articolo/2013757/quanto-manca-prima-che-li-mandiamo-tutti-affanculo.html

Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare



P.P.Pasolini nella sua lungimiranza profetica disse che «Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole.
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https://comedonchisciotte.org/il-sonno-caro-chevalley-il-sonno-e-cio-che-i-siciliani-vogliono-ed-essi-odieranno-sempre-chi-li-vorra-svegliare/