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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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giovedì 3 gennaio 2019

Il problema dell’Italia non è il debito ma gli interessi

131,5 per cento. È il rapporto debito/Pil del 2017

Lo scopo di questo articolo è confrontare il tanto rumore per nulla delle manovre economiche attuali, con quelle del passato, quando il governo italiano consentiva all’economia di funzionare davvero, grazie al fatto che teneva basse le tasse e faceva investimenti pubblici.

La manovra finanziaria attuale lascia perplessi dal punto di vista economico perché alla fine il risultato da quel punto di vista è praticamente irrilevante. Vale a dire non è costruita pensando alla crescita del Paese. L’economia italiana negli ultimi dieci anni ha perso il 9% del Pil, con la recessione del 2008/9 e poi quella del 2012, una perdita che ha recuperato solo in una piccola parte. E la nuova manovra, nella sua ultima formulazione, non indica un concreto cambio di direzione. Insomma, doveva essere una manovra espansiva e invece così non è.
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SINISTRA. CHE FARE?



“Quando tramonta il sole non piangere perché le lacrime ti impediscono di vedere le stelle” (Rabindranath Tagore)
In questo saggio di tre parti, sintetizzo i risultati di 50 anni di riformismo e la crisi attuale della sinistra. L’ultima parte offre un approccio per immaginare una sinistra del XXI secolo. Il decennio che abbiamo dinanzi annuncia un periodo turbolento di crescente incertezza dovuta al trapasso del mondo antico. Ma, allo stesso tempo, la forza trasformatrice delle tecnoscienze e delle neuroscienze offre opportunità fenomenali per un nuovo umanesimo e una nuova sinistra.
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Conflitto economico rovente: la lotta per i minerali delle terre rare



Proprio come [per] la corsa all’oro della California tra il 1848 e il 1855, il Klondike canadese dal 1896 al 1899 e quella dell’Australia occidentale degli anni ’90 del 1800, il mondo sta vivendo una frenesia per ottenere i diritti minerari alla ricerca dell’oro attuale, cioè i minerali delle terre rare. Utilizzati per componenti di batterie per veicoli elettrici, telefoni cellulari, televisori a schermo piatto, chiavette USB, macchine fotografiche, missili a guida di precisione, magneti industriali, turbine eoliche, pannelli solari e altri oggetti high-tech, i minerali delle terre rare sono diventati il tipo di materia prima ricercata, come lo erano uranio e plutonio erano durante l’inizio dell’era atomica.
I minerali delle terre rare non sono di facile pronuncia allo stesso modo dell’oro, dell’argento e del platino. Per esempio, l’ossido di ittrio e l’europio, mentre sembrano poco importanti, sono ciò che fornisce la tonalità rossa nei televisori a colori.
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mercoledì 2 gennaio 2019

Brexit e Germania, la prova di un 2019 pieno di guai per l’Italia

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«C’è una probabilità del 50% che il Regno Unito non lasci l’Ue il 29 marzo, se i parlamentari rifiuteranno l’accordo di Theresa May». Chi lo ha detto? Tony Blair, da sempre contrario al Brexit e fautore di un secondo referendum? No, Liam Fox. Non solo ministro del Commercio britannico, ma anche convinto brexiter della prima ora, un duro e puro dell’addio a Bruxelles, intervistato dal Sunday Times. Certo, quello di Fox è stato un chiaro tentativo di serrare le fila dei Conservatori in vista del decisivo voto a Westminster del 14 gennaio, avvertendo che la bocciatura del piano May «manderebbe in frantumi il legame di fiducia con l’elettorato, tradendo la volontà popolare che si era espressa per il Leave al referendum», ma quando si arriva a certi livelli, significa che il rischio c’è. E cresce di giorno in giorno.
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https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2019/1/2/spy-finanza-brexit-e-germania-la-prova-di-un-2019-pieno-di-guai-per-litalia/1829770/

Percezione positiva per il 2019

comedonchisciotte controinformazione alternativa 2019

Per avere un nuovo anno positivo, dobbiamo cambiare la nostra percezione per il 2019, soprattutto in campo economico e politico, e spingere tutti in quella direzione, perchè solo in questo modo potremo avere, con ragionevole certezza, un futuro davvero positivo.
Sono consapevole che la nostra percezione di sè, degli altri e della società condiziona la nostra vita, come è altrettanto vero che la somma di tutte le percezioni dei cittadini di uno Stato, condiziona il futuro di quella nazione.
Questo perchè la realtà non esiste come fatto oggettivo, ma esiste solo la percezione che ciascuno di noi ha di essa.
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La guerra al contante



Nel momento in cui ogni battitura sulla tastiera diventa parte del registro permanente di ciascuno, quando dispositivi elettronici tracciano ogni mossa di chiunque, la possibilità di pagare in contanti per una transazione finanziaria potrebbe essere il solo atto non schedato possibile, a meno che, ovviamente, non sia stato registrato da una delle onnipresenti videocamere di sicurezza.  Ma ovunque ci sono segni che anche per quest’ultima libertà sia stato pianificato l’oblio. Da molte parti sembra che si converga verso un sistema monetario globale nel quale ogni compravendita, dal castello alle caramelle, sarà registrata all’interno del crescente archivio di ogni individuo. Il trucco è stato preparare il pubblico un passo alla volta, alla maniera delle rane bollite in acqua riscaldata gradualmente.
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https://comedonchisciotte.org/la-guerra-al-contante/

Governo «Black Mirror». Un sistema di potere si è infranto.




Il primo governo «Black Mirror», dice Aldo Grasso sul Corsera, proprio quel quotidiano espressione di Confindustria e del Capitalismo Finanziario, che quindi non può essere per nulla favorevole alle politiche dei gialloverdi, che gli hanno negato le grandi opere pubbliche (Tav, Olimpiadi), le concessioni (Autostrade, Ferrovie), le privatizzazioni (Sanità, Welfare), il sistema delle multiutility (No-inceneritori), i finanziamenti pubblici all’editoria (diretti e indiretti)…  Verissimo, questo è il primo governo «Black Mirror», quello con leggi a finale multiplo e rinviato. Che c’è di male?
Da alcuni giorni Netflix ha reso disponibile «Bandersnatch», un film-evento interattivo, in cui lo spettatore può intervenire sulla trama, scegliendo tra varie possibilità, e in cui il giovane protagonista programmatore Stefan cerca di adattare in forma di videogioco un romanzo di fantascienza a scelta multipla, dove il giocatore potrà poi decidere la trama stessa della storia. Anche nel film dunque l’utente inciderà sulla trama multipla e variabile.
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Attenti, i popoli faranno tabula rasa



l liberalismo si è imposto in modo autoritario. Portando con sé impoverimento generalizzato, precarietà, disoccupazione  di massa e concorrenza forzata per il lavoro. Un sistema economico che  ha promesso tutto ma non ha mantenuto niente. Una plebe  che vuole fare piazza pulita,  ma senza progetti. E’ l’Occidente nel 2017. Il j’accuse del filosofo franceseDopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, seguita nel 1991 dal crollo dell’Unione Sovietica e del blocco dell’Est (riguardo al quale si è poi scoperto che, lungi dall’essere un’implacabile macchina di guerra, altro non era che una scenografia in cartapesta), il capitalismo ha potuto espandersi senza i controfuochi marxisti-leninisti. Ed è allora che si ebbe l’accelerazione atomica della globalizzazione.
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I Giubbotti gialli: serve al più presto un programma per le elezioni europee e amministrative.

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Di fronte alla rabbia crescente nel paese, la prima risposta di Emmanuel Macron fu di denunciare il Gilet Gialli come anti-ecologisti, poiché rifiutavano la Tassa Carbone. Argomento sorprendente: significa ricavare dalla sofferenza dei Gilet Gialli, dalla nostra sofferenza, l’argomento contro di loro, e contro tutti noi. Indignazione. Ma l’analisi degli argomenti presidenziali ribalta queste cose e ci da i primi elementi di un programma politico per due scadenze importanti: le elezioni europee e le amministrative.
Spiegazioni.

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Il debito pubblico non può essere ripagato, a maggior ragione con l’economia in recessione. Se vogliamo affrontare la tempesta ci vogliono almeno i minibot



Da quando c’è il nuovo governo si strilla che le nostre banche perdono in Borsa per via dello spread. Ora però tutto il mondo è nella stessa situazione e nessuno parla più dello spread. Le banche tedesche ad esempio hanno perso il 40% in pochi mesi e il 90% dai livelli di dieci anni. E qui non si può dare colpa a Di Maio o a Salvini. Tutto il settore bancario europeo è crollato quanto quello italiano e anche quello americano lo sta seguendo ora. Il 2018 è stato un anno in cui tutti i mercati, chi più chi meno, hanno perso: emergenti ed asiatici, europei e americani, bonds societari, commodities e valute.
Solo il dollaro Usa ha guadagnato. Il motivo scatenante principale è il modesto aumento dei tassi di interesse da 0% a 2,5% degli Usa nonché il fatto che la Federal Reserve ha ridotto di 400miliardi i titoli in portafoglio riducendo liquidità. Ma la causa di fondo sembra essere un’altra: l’enorme aumento del debito nel mondo, il 40% negli ultimi dieci anni fino a 250 mila miliardi (in dollari).
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