Se pensavate che il problema principale delle tensioni nello Stretto di Hormuz fosse il prezzo del pieno di benzina, dovrete presto ricredervi. Il vero tsunami economico sta per abbattersi sui banchi dei nostri supermercati.
Ma per i Paesi in via di sviluppo, il panorama è ben più oscuro. Come sottolineato dal Programma Alimentare Mondiale, centinaia di milioni di famiglie rischiano letteralmente la fame.Se per un cittadino europeo o americano il blocco di Hormuz significherà pagare il pane e la carne sensibilmente di più, per intere nazioni in via di sviluppo significherà l’impossibilità di nutrirsi.😔
E la storia economica ci insegna una lezione inequivocabile: quando il cibo scarseggia, le rivolte sociali e le destabilizzazioni politiche sono l’inevitabile passo successivo.🙏🫡
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