L’inflazione torna a salire, spinta non da un’esplosione della domanda interna – che langue, come ben sanno i commercianti – ma dal classico, inesorabile shock dal lato dell’offerta: l’energia, legata alla crisi del Golfo e al confronto fra Iran e USA.
Questo è il dato che dovrebbe far riflettere i banchieri centrali: non siamo di fronte a una spirale salari-prezzi che giustifichi strette monetarie draconiane. Il rialzo dell’indice generale è interamente imputabile a fattori esogeni.🤷♀️
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