Speravamo che col governo dei banchieri, dei professori, dei bocconiani ci sarebbe stata perlomeno concessa una tregua. Speravamo che per un paio di anni gli uomini politici sarebbero scomparsi dalla scena e dalla nostra vista, che sarebbero emigrati, almeno per un po’, in Nuova Zelanda per andare a nascondersi sotto le pecore merinos, quelle dal pelo lunghissimo e impenetrabile. E invece non si può aprire la televisione al mattino, di pomeriggio, la sera, senza vederli ancora tutti lì, i Gasparri, i Cicchitto, i Romani, i Romano, i Bersani, le Finocchiaro, i Rutelli e persino gli Ignazio La Russa, a esibirsi, a pontificare, a scambiarsi le solite accuse con cui sono soliti autoassolversi a vicenda, come se nulla fosse successo, come se il “governo dei tecnici” (cui nessun altro Paese è ricorso) non segnasse il fallimento non di questo o di quello, ma di un’intera classe politica, di oggi e di ieri, diciamo degli ultimi trent’anni.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9614
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
lunedì 2 gennaio 2012
Germaniafobia /1 Berlino la paura di far paura
«Achtung, it' s Angela!». La copertina di Newsweek è stata l' ultimo pugno nello stomaco. Dopo vignette online d' oltre Reno con Merkel meretrice sadica che frusta il cliente masochista Sarkozy e lo piega a dire no agli eurobond. Dopo socialisti francesi in campo contro «i Diktat che pongono di nuovo la questione nazionale tedesca», o politici greci disinvolti a paragonare le severe ricette salvaeuro di Berlino «al terrore dell' occupazione nazista». La Germania è sotto shock: si riscopre vista come potenza minacciosa e cattiva dal resto d' Europa. L' antico incubo collettivo globale del "tedesco cattivo" torna a prevalere: addio all' immagine della cool Germany della festa globale ai mondiali di calcio 2006, bye-bye sogno di Berlino mèta globale, metropoli giovanile e spassosa che non intimorisce, nuova Londra della movida mitteleuropea.
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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/12/16/germaniafobia-berlino-la-paura-di-far.html
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PIER PAOLO PASOLINI - "IO SO CHE TANTI ITALIANI MI CONSIDERANO UN PAZZO MA L´UMANESIMO È ALLA FINE"
Anticipiamo parte di un´intervista inedita a Pasolini, registrata a Stoccolma, il 30 ottobre 1975. Il testo integrale è pubblicato sul nuovo numero dell´Espresso.
Lei è stato scrittore, lo è ancora. Come ha deciso di fare cinema? «La cosa ha radici lontane. Quando ero ragazzo, avevo 18-19 anni, per un momento ho pensato di fare il regista. Poi è venuta la guerra e questo ha tagliato per lunghi anni ogni possibilità e ogni speranza. E poi ci sono state delle circostanze: dopo che ho pubblicato il mio primo romanzo, Ragazzi di vita, che ha avuto successo in Italia, sono stato chiamato per fare delle sceneggiature. Quando ho girato Accattone era la prima volta che toccavo una macchina da presa. Non aveva fatto mai neanche una fotografia e neanche adesso so fare una fotografia».
Lei preferisce attori non professionisti. Come lavora? Cerca un ambiente e quando trova quello poi sceglie le persone?
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http://www.cinemagay.it/news-rs.asp?BeginFrom=&idrassegna=23653
Lei è stato scrittore, lo è ancora. Come ha deciso di fare cinema? «La cosa ha radici lontane. Quando ero ragazzo, avevo 18-19 anni, per un momento ho pensato di fare il regista. Poi è venuta la guerra e questo ha tagliato per lunghi anni ogni possibilità e ogni speranza. E poi ci sono state delle circostanze: dopo che ho pubblicato il mio primo romanzo, Ragazzi di vita, che ha avuto successo in Italia, sono stato chiamato per fare delle sceneggiature. Quando ho girato Accattone era la prima volta che toccavo una macchina da presa. Non aveva fatto mai neanche una fotografia e neanche adesso so fare una fotografia».
Lei preferisce attori non professionisti. Come lavora? Cerca un ambiente e quando trova quello poi sceglie le persone?
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Se l’articolo 18 diventa un lusso
Gli effetti del decreto “Salva Italia” dureranno a lungo, perché redistribuiscono poteri e risorse. Per questo non è possibile far tacere lo spirito critico, né pretendere una sorta di acquiescenza sociale, alla quale giustamente i sindacati hanno detto di no. Il decreto, infatti, tocca profondamente vita e diritti delle persone.
I diritti sono diventati un lusso? L'”età dei diritti” è al tramonto? Di questo discutiamo in questi tempi difficili, e non solo in Italia. E' tornata l'insincera tesi dei due tempi: prima risolviamo i problemi dell'economia, poi torneranno i bei tempi dei diritti. “Prima la pancia, poi vien la morale” – fa dire Bertolt Brecht a Mackie Messer nel finale del primo atto dell'Opera da tre soldi. Ma l'esperienza di questi anni ci dice che di quel film viene sempre proiettato solo il primo tempo.
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/se-larticolo-18-diventa-un-lusso/
I diritti sono diventati un lusso? L'”età dei diritti” è al tramonto? Di questo discutiamo in questi tempi difficili, e non solo in Italia. E' tornata l'insincera tesi dei due tempi: prima risolviamo i problemi dell'economia, poi torneranno i bei tempi dei diritti. “Prima la pancia, poi vien la morale” – fa dire Bertolt Brecht a Mackie Messer nel finale del primo atto dell'Opera da tre soldi. Ma l'esperienza di questi anni ci dice che di quel film viene sempre proiettato solo il primo tempo.
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La democrazia senza i partiti
Ma, quando tutto questo sarà finito, che cosa sarà della politica e delle sue istituzioni? Diremo che è stata una parentesi oppure una rivelazione? Parentesi che, come si è aperta, così si chiude ridando voce al discorso di prima; oppure rivelazione di qualcosa di nuovo, sorto dalle macerie del vecchio?
Queste domande devono apparire insensate a coloro che pensano o sostengono che nulla di rilevante sia accaduto e che tutto, in fondo, sarà come prima, così forse credendo di meglio contrastare la tesi estremistica di coloro che, per loro irresponsabili intenti, hanno gridato allo scandalo costituzionale, al colpo o colpetto di stato. In effetti, chi potrebbe dire che la Costituzione è stata violata?
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http://www.libertaegiustizia.it/2011/12/12/la-democrazia-senza-i-partiti/
Queste domande devono apparire insensate a coloro che pensano o sostengono che nulla di rilevante sia accaduto e che tutto, in fondo, sarà come prima, così forse credendo di meglio contrastare la tesi estremistica di coloro che, per loro irresponsabili intenti, hanno gridato allo scandalo costituzionale, al colpo o colpetto di stato. In effetti, chi potrebbe dire che la Costituzione è stata violata?
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domenica 1 gennaio 2012
I TIMORI PER LA STRETTA CREDITIZIA NELL'EUROZONA DOPO LA CONTRAZIONE DELL'AGGREGATO M3
L'Europa è a sempre più a rischio di un nuova stretta creditizia dopo che l'offerta di moneta dell'eurozona si è contratta a novembre per il secondo mese consecutivo e il volume dei prestiti privati inizia a contrarsi.
I dati pubblicati dalla Banca Centrale Europea indicano che l'aggregato monetario M3, considerato dagli esperti come uno dei principali indicatori dell'economia, è in territorio negativo dal mese di agosto, segnalando una recessione quasi certa nei prossimi mesi in tutta la regione.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9607
I dati pubblicati dalla Banca Centrale Europea indicano che l'aggregato monetario M3, considerato dagli esperti come uno dei principali indicatori dell'economia, è in territorio negativo dal mese di agosto, segnalando una recessione quasi certa nei prossimi mesi in tutta la regione.
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PERSON OF THE YEAR 2011: ALBERTO PERINO
La persona dell'anno del blog è un cittadino italiano. Vive in Val di Susa. Si chiama Alberto Perino. E' un punto di riferimento del MoVimento No Tav. E' stato denunciato, minacciato, diffamato, isolato. E' odiato dai partiti e da sempre nel mirino della magistratura. Un montanaro, rude, con la barba e l'accento piemunteis. E' un eroe civile. Un italiano che dedica la vita alla sua comunità. Che sfida il Potere, quello con la P maiuscola. Quanti possono dire lo stesso?
La Tav è un mostro che può divorare la Val di Susa e forse inghiottire l'intera Nazione. In gioco ci sono 22 miliardi di euro dello Stato italiano (la UE ne finanzierà solo una piccola parte) per un tunnel di 50 km per trasportare merci che sono in diminuzione da almeno 10 anni. Non serve a nulla e allora a cosa serve? Perché qualunque governo a partire dalla fine degli anni '80 mette la Tav tra le sue priorità? Da Prodi a Berlusconi? Perché Fassino nel suo primo discorso da sindaco ha citato subito la Tav come irrinunciabile, come se avesse il pepe al culo, chi glielo ha messo?
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9604
La Tav è un mostro che può divorare la Val di Susa e forse inghiottire l'intera Nazione. In gioco ci sono 22 miliardi di euro dello Stato italiano (la UE ne finanzierà solo una piccola parte) per un tunnel di 50 km per trasportare merci che sono in diminuzione da almeno 10 anni. Non serve a nulla e allora a cosa serve? Perché qualunque governo a partire dalla fine degli anni '80 mette la Tav tra le sue priorità? Da Prodi a Berlusconi? Perché Fassino nel suo primo discorso da sindaco ha citato subito la Tav come irrinunciabile, come se avesse il pepe al culo, chi glielo ha messo?
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DOS AÑOS DE VACAS FLACAS
Recentemente, prima di Natale, sono stato a visitare e studiare il mercato immobiliare della Spagna, in particolar modo quello della Costa Blanca ed a parte lo scenario desolante e di profonda contrazione economica che ho potuto percepire de visu (ci si perde a contare i cartelli “se vende” o “se alquila”), sono rimasto colpito dalla superficialità delle cronache di commento dei giornali spagnoli anche in coincidenza dell'insediamento del nuovo governo di Mariano Rajoy. Tra le tante esternazioni e frasi fatte che ho avuto modo di leggere e sentire anche alla televisione spagnola, ve ne è stata una che mi ha particolarmente colpito “vienen dos anos de vacas flacas” ovvero ci aspettano due anni di vacche magre.
Sembra più un'affermazione prosaica che una valutazione di fatto macroeconomica.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9603
Sembra più un'affermazione prosaica che una valutazione di fatto macroeconomica.
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CONTRO L'IDEOLOGIA DELLE LIBERALIZZAZIONI
Incurante dei referendum, il governo dei professori avanza nella battaglia contro le «lobby» che frenerebbero il libero mercato. Bisogna rompere l'egemonia di una cultura che fa presa anche a sinistra. E dire che non tutto può essere piegato alle esigenze della crescita e della produzione.
Con una mancanza di fantasia e di senso della realtà davvero sconcertante, il governo tecnico dichiara di voler incardinare la fase 2 della sua azione sulle liberalizzazioni. Fra i massimi responsabili della crisi globale e del degrado italiano, ai soliti notai e taxisti romani, si aggiungono così, con Repubblica in prima fila, anche i farmacisti, gli avvocati, gli edicolanti.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9602
Con una mancanza di fantasia e di senso della realtà davvero sconcertante, il governo tecnico dichiara di voler incardinare la fase 2 della sua azione sulle liberalizzazioni. Fra i massimi responsabili della crisi globale e del degrado italiano, ai soliti notai e taxisti romani, si aggiungono così, con Repubblica in prima fila, anche i farmacisti, gli avvocati, gli edicolanti.
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THE BOOK OF JOBS
Dimenticatevi della politica monetaria. Riesaminando la Grande Depressione – la rivoluzione in agricoltura che tolse il lavoro a milioni di persone – l’autore afferma che gli Stati Uniti stanno ora affrontando e devono gestire un simile passaggio nell’economia “reale”, dall’industria ai servizi, o rischiano una tragica replica di quello che è successo 80 anni fa.
Sono ormai passati cinque anni dallo scoppio della bolla immobiliare, e quattro anni dall’avvio della recessione. Ci sono 6,6 milioni di posti di lavoro in meno negli Stati Uniti rispetto a quattro anni fa. Quasi 23 milioni di americani che vorrebbero lavorare a tempo pieno non riescono a trovare un impiego. Quasi la metà dei senza lavoro sono disoccupati di lungo termine. Gli stipendi stanno precipitando, e gli introiti reali di una tipica famiglia americana sono ora sotto il livello del 1997.
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Sono ormai passati cinque anni dallo scoppio della bolla immobiliare, e quattro anni dall’avvio della recessione. Ci sono 6,6 milioni di posti di lavoro in meno negli Stati Uniti rispetto a quattro anni fa. Quasi 23 milioni di americani che vorrebbero lavorare a tempo pieno non riescono a trovare un impiego. Quasi la metà dei senza lavoro sono disoccupati di lungo termine. Gli stipendi stanno precipitando, e gli introiti reali di una tipica famiglia americana sono ora sotto il livello del 1997.
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