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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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sabato 21 settembre 2019

LIBERTA’, SOVRANITA’, DEMOCRAZIA



Questa riflessione non punta a disquisire sul dettaglio dei singoli termini, ma, una volta chiarita la sostanza degli stessi, a mostrare la loro correlazione.
Dato che queste parole sono diventate pane quotidiano del dibattito politico, è essenziale approfondirne il significato, perché l’alternativa che si presenta al cittadino è fra prenderne coscienza o esserne preso per il naso.
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La fine di Israele



La lezione da trarre dall’attuale stallo politico israeliano è che Israele sta implodendo, rompendo gli elementi che non è mai riuscito a integrare in uno. Lo scisma non è più la dicotomia più quotidiana di Ashkenazi contro ebrei arabi (alias Sephardim); questa divisione è ideologica, religiosa, spirituale, politica, etnica e culturale. Né si divide in sinistra e destra, gli ebrei israeliani sono politicamente con la destra anche quando fingono di essere “sinistra”. Sebbene alcune delle voci critiche più astute della politica israeliana e del fondamentalismo ebraico siano israeliani (come Gideon Levi, Shlomo Sand, Israel Shamir e altri), non esiste una sinistra politica israeliana.
La politica israeliana si divide in molti elettori di estrema destra e in molti falchi ordinari. The Arab  Joint List Party  è praticamente l’unico partito di sinistra nella Knesset israeliana. Questo non dovrebbe essere più sorprendente. La sinistra ebraica, come ho sostenuto per molti anni, è un ossimoro; l’ebraismo è una forma di identificazione tribale mentre la sinistra è universale. Il “tribale” e l'”universale” sono come olio e acqua, non si mescolano molto bene.

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Giravolte e contrappassi



Una volta, tanto tempo fa, ci fu in Italia il governo della “resurrezione”, che doveva condurci ai fulgidi avvenire dell’euro, e finì con una caciara innaffiata di bombe in quel di Belgrado. Venne dunque – per contrappasso – il governo delle “libertà”, ma di libertà se ne videro ben poche, condite però con robusti tagli a tutti i settori sociali.
Nuova boa, nuova virata a sinistra, con il governo del “riscatto” che passò quasi inosservato e, dopo due anni, per un colpo di lupara sparato da Ceppaloni, terminò nella polvere.
Tornò quindi in auge il sempiterno “libertario” che ci condusse, in pochi mesi, da una Roma stravolta dalla pacifica invasione libica di un Gheddafi raggiante – con stuoli di giovanette che si convertivano all’Islam (si scoprì, dopo, che erano state reclutate in una scuola per hostess) – ad una guerra senza quartiere, nel quale il “convertitore” Gheddafi finì martire, in un canale di scolo, con una baionetta piantata nel sedere.
Con gran spiegamento (anche) delle armi italiane ed una Hillary Clinton raggiante: dopo i giochi di bocca di Monica, assistente del marito, quella baionetta nel culo di Gheddafi dovette eccitarla, al punto di lasciarsi andare a mail molto focose, prontamente carpite dal buon Samaritano Assange.
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L’impero degli astuti imbecilli



La manovra scissionista di Renzi è a modo suo brillante.
Se avesse operato la sua scissione (matura da tempo) in un partito in campagna elettorale gli avrebbero imputato la sconfitta. Invece premendo per la formazione di un governo è ora nelle condizioni di: 1) far valere all’interno dell’attuale governo il piazzamento sovradimensionato del proprio entourage (frutto delle liste elettorali da lui composte a suo tempo); 2) far muovere i primi passi al nuovo soggetto politico nell’atmosfera protetta di una posizione di governo.

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https://comedonchisciotte.org/limpero-degli-astuti-imbecili/

La prossima Grecia siamo noi



Panagiotis Grigoriou è un ex accademico e insegnante greco, ora libero professionista che tenta, non senza difficoltà, di mostrare la Grecia in modo insolito attraverso la sua attività di viaggio culturale, dopo aver sperimentato la disoccupazione come molti dei suoi compatrioti, storico ed etnografo. Lui di tanto in tanto viene in Italia, invitato a parlare del suo paese, di cui descrive da più di sei anni il declino in un blog in lingua francese (www.greekcrisis.fr), che è diventato, lui pure, fonte di indispensabile sostentamento. Come molti suoi compatrioti, Panagiotis sente un legame speciale con l’Italia e ne osserva attentamente gli eventi. Cinque anni fa, come ospite del professor Bagnai a Montesilvano, disse con stupore quasi infantile una cosa – a pensarci bene – terribile: “stare qui in Italia è per me fonte di grande piacere, perché posso vedere ancora delle cose che in Grecia non si trovano più. Voi siete noi quattro anni fa.”.

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https://cosivailmondo.wordpress.com/2019/09/15/la-prossima-grecia-siamo-noi/

Roberto Saviano e Edward Snowden: "Lotto perché Internet torni di nuovo libero. Zuckerberg? Si pentirà"

Roberto Saviano e Edward Snowden: "Lotto perché Internet torni di nuovo libero. Zuckerberg? Si pentirà"

IMMAGINATE di aprire il vostro computer e di trovare sul desk un documento non redatto da voi che raccolga in ordine tutti i dati della vostra vita. Quando vi siete diplomati, la foto in cui siete allo stadio, il documento della patente, gli audio mandati su WhatsApp. E poi, scavando, ogni singolo dettaglio: una foto di quando eravate ubriachi a una festa dieci anni fa, il dettaglio di un bacio dato alla moglie del vostro migliore amico che entrambi avete giurato di non raccontare e di non far accadere mai più.

E ancora: l'elenco di tutti i porno che avete visto, la mappatura di ogni commento stupido e sessista detto in una telefonata. Un selfie da nudi, la foto fatta al compleanno di vostra madre, un video al museo del Louvre. Ebbene, questo documento esiste. O meglio, potrebbe esistere e non è una fantasia distopica, né un'esagerazione: la persona che di tutto questo ha portato prova, documentazione, esperienza diretta ce l'ho davanti ai miei occhi ora ed è Edward Snowden.

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https://www.repubblica.it/esteri/2019/09/13/news/roberto_saviano_intervista_edward_snowden_national_security_agency-235853255/?ref=RHRS-BH-I235868493-C6-P13-S1.6-T1

I mercenari del trasformismo vivono tra noi



Giuseppe Conte, l’uomo che visse due volte, la prima a destra, la seconda a sinistra, l’uomo che sussurrava alla Merkel le sue ricette per far fuori Matteo Salvini e aprire i porti, l’uomo mai votato da nessuno, se non dalle cancellerie europeiste e globaliste, e dalla massoneria vaticana, lavorava da tempo alla riammissione della prodiga Italia a pieno titolo tra i Paesi europeisti.
Le trame del novello Andreotti sono state candidamente rivelate dal ministro all’Agricoltura Teresa Bellanova, quando ha detto apertamente chez madame Gruber che l’accordo tra 5S e Dem è stato tessuto a Bruxelles per “dare a questo Paese un presidente della Repubblica che non sia ostile all’Europa”.
Una gigantesca operazione di trasformismo ad opera di due partiti che si sono odiati fino al giorno prima, e si ritrovano in un governo dove il presidente del Consiglio è lo stesso del governo precedente, ma che dice che sarà in discontinuità con se stesso.
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venerdì 20 settembre 2019

Una facile previsione



Con l’apertura del porto di Lampedusa alla Ocean Viking si è aperta, a quanto dicono diversi esponenti del governo, una ‘fase nuova’ nel rapporto dell’Italia alla questione migratoria. Nelle parole del ministro Franceschini, ad esempio: “Fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni.”

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Ecco come il Pentagono condiziona e finanzia la ricerca scientifica in Italia



La ricerca scientifica nelle università e nei laboratori di istituti pubblici e privati italiani? Sempre più finalizzata allo sviluppo di armi e tecnologie belliche e con il generoso contributo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. E’ quanto emerge dall’analisi del data base relativo alle spese effettuate dal governo di Washington, consultabile liberamente in rete (vedi https://gov.data2www.com). La sistematizzazione dei dati, non certo facile per l’enorme mole degli indicatori e delle informazioni contenute, ha permesso di documentare come a partire dal 2010 ad oggi il Dipartimento della Difesa USA, congiuntamente a US Army, US Air Force e US Navy abbia sovvenzionato con oltre 15 milioni di dollari programmi, sperimentazioni, conferenze, workshop e scambi internazionali delle università e dei più noti centri di ricerca nazionali.
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Il ruolo del 5G e il suo programma per il transumanesimo



La campagna per le PR del settore delle telecomunicazioni descrive il 5G come la prossima generazione di “tecnologia wireless ultra veloce che ha il potenziale per connettere qualsiasi cosa, dagli smartphone alle auto a guida autonoma, ai mondi virtuali”, come se comfort aggiuntivi offrano un contributo benigno alla vita americana o che il pubblico americano abbia atteso con impazienza il suo arrivo, nessuna di queste [affermazioni] è vera.
Vi è, tuttavia, un lato molto più minaccioso del 5G che viene determinato da armi a radiazione di onde millimetriche, che rimane nascosto al pubblico americano, poiché tutti i componenti di base del 5G (in particolare le Intelligenze Artificiali e le armi a energia diretta (DEW – Direct Energy Weapons) sono totalmente dipendenti dallo spettro elettromagnetico. La novità per il pubblico americano è che il sinistro MK-Ultra(1)e le DEW sono esempi di armi a radiofrequenza nefasta, che sono state in fase sperimentale almeno dal 1985. Tutti i progetti statunitensi sulla radiofrequenza si basavano sulla ricerca di Nikola Tesla, che utilizzano un’abbondante fornitura di energia wireless libera sullo spettro EM (elettromagnetico). In altre parole, il 5G è, in parte, necessario per accelerare una nuova generazione di sofisticate armi a radiofrequenza, presumibilmente per applicazioni militari interstellari.
È stata la famosa Bobina di Tesla a fornire la prima cognizione di una potente e illimitata fonte di energia che esiste all’interno della gamma di radiofrequenze dello spettro e che quell’energia poteva essere utilizzata per creare armi a radiofrequenza. Nel 1934, Tesla ha svelato il primo proiettore a fasci di particelle che descriveva come “raggio della pace“, un’arma difensiva che generava un intenso raggio di energia,puntato per abbattere qualsiasi aereo nemico. Oggi quelle armi sono conosciute come Directed Energy Weapons (DEW) e MK-Ultra, le quali si basano tutte su onde elettromagnetiche.

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