Ho visto un meraviglioso striscione tra i tanti che stanno sfilando in
queste ore nelle piazze italiane, e nelle videogallery dei quotidiani
online. Lo reggevano cinque o sei ragazzi, di 16 o 17 anni. Liceali, con
ogni probabilità . Dietro lo striscione, una lunghissima fila di
studenti. Su quel lenzuolo bianco, con lettere un po’ sbilenche e non
molto allineate, c’era scritto uno di quegli slogan che spesso vengono
utilizzati durante manifestazioni o cortei, né più bello né più brutto
di molti altri simili. Ma che, nonostante l’abuso tipico di ogni slogan,
nel momento in cui l’ho visto, mi è sembrato, appunto, meraviglioso:
“Non ci avrete mai come volete voi”.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11088
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
lunedì 19 novembre 2012
Facciamo decrescere gli sprechi, non il lavoro
questa è la strada da seguire.
Decrescita non significa diminuzione: se fosse diminuzione, non si uscirebbe dalla logica quantitativa della crescita. Il concetto di decrescita implica l’introduzione di criteri di valutazione qualitativi. Cioè: molte cose che consumiamo, le sprechiamo. Abbiamo delle case che, per essere riscaldate, per ogni metro quadrato consumano mediamente 20 litri di gasolio o 20 metri cubi di metano all’anno, quando in Germania non danno la licenza di abitabilità a case che ne consumino più di 7, e le case migliori ne consumano 1,5. Il problema è che dobbiamo introdurre elementi di valutazione: non tutte le merci che fanno crescere il prodotto interno lordo sono beni, sono utili. E allora, se partiamo da questa premessa, sviluppiamo delle tecnologie in grado di ridurre gli sprechi.leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44552
Decrescita non significa diminuzione: se fosse diminuzione, non si uscirebbe dalla logica quantitativa della crescita. Il concetto di decrescita implica l’introduzione di criteri di valutazione qualitativi. Cioè: molte cose che consumiamo, le sprechiamo. Abbiamo delle case che, per essere riscaldate, per ogni metro quadrato consumano mediamente 20 litri di gasolio o 20 metri cubi di metano all’anno, quando in Germania non danno la licenza di abitabilità a case che ne consumino più di 7, e le case migliori ne consumano 1,5. Il problema è che dobbiamo introdurre elementi di valutazione: non tutte le merci che fanno crescere il prodotto interno lordo sono beni, sono utili. E allora, se partiamo da questa premessa, sviluppiamo delle tecnologie in grado di ridurre gli sprechi.leggi tutto:
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La ripresa? Una chimera
si la ripresa in to culu.
Malgrado Monti, con la vecchia ricetta di tasse e rigore, il debito pubblico è aumentato (duemila miliardi di euro), e gli ottanta miliardi di interessi che paghiamo ogni anno a banche e privati impediscono qualsiasi intervento della mano pubblica su economia, ricerca, opere pubbliche, conducendoci a recessione, declino, fallimento.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44546
Malgrado Monti, con la vecchia ricetta di tasse e rigore, il debito pubblico è aumentato (duemila miliardi di euro), e gli ottanta miliardi di interessi che paghiamo ogni anno a banche e privati impediscono qualsiasi intervento della mano pubblica su economia, ricerca, opere pubbliche, conducendoci a recessione, declino, fallimento.
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Sotto scacco la banca crepa
Essere sotto scacco nel gioco degli scacchi identifica una terminologia tecnica con cui si vuole definire uno stato di attacco che non consente di proteggersi, solitamente rappresenta anche una situazione di conflitto in cui una parte viene gravemente minacciata
da un altra. Sono ormai passati quattro anni dal fallimento di Lehman
Brothers e da quella data abbiamo visto costantemente peggiorare la
nostra sicurezza e serenità sia finanziaria che occupazionale. Periodicamente i media ci fanno notare i fenomeni di contestazione e disagio giovanile in varie aree metropolitane europee sottolineando come ancora oggi governi ed organismi sovranazionali non abbiano messo in essere programmi credibili
di risanamento e rilancio economico dei vari paesi oggetto di assedio
finanziario. A distanza di tutto questo tempo forse è il caso di
soffermarsi a riflettere su chi incolpare per quello che stiamo subendo.
Tanti di voi magari adesso penseranno che i mutui subprime siano i
soli grandi responsabili della grande recessione del 2008 e della crisi
del debito sovrano che ne è conseguita. In vero questa è una lettura molto banale e popolare, spesso richiamata dalla stampa nazionale per poter puntare il dito contro qualcuno o qualcosa.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44542
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Governo, partiti, elezioni? Qui occorre rottamare tutti
Salvo temporanee eccezioni - panegirici
quadriennali sulla “democrazia” all’americana, scarne veline atlantiche
sulla bontà delle guerre umanitarie e sulle stragi promosse nel Vicino
Oriente dall’Occidente, commenti sulle “anomale” (sic) proteste di
popolo contro i governi della miseria e brevi note (per di più rapinate
ad altri, come le “esclusive” di Repubblica...) sugli “eccessi” delle
forze dell’ordine - gli Informatori Corretti d’Italia non fanno altro
che inondare con parole e immagini i cervelli dei cittadini sulle
“novità ” elettorali di inverno e primavera.
Poiché non siamo dei cerebrolesi, proviamo anche noi con queste note a fare il punto sullo stato di quest’arte in onda sulle scene del caravanserraglio.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44534
Poiché non siamo dei cerebrolesi, proviamo anche noi con queste note a fare il punto sullo stato di quest’arte in onda sulle scene del caravanserraglio.
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Ormai lo capisce anche un elettore di Casini che non abbiamo più sovranità , neanche mezza...
Ormai lo capisce anche un elettore di
Casini che non abbiamo più sovranità , neppure mezza. Neanche più la
libertà di decidere quante tasse estorcerci da soli. Quali e con quali
sigle, sì, ma l’ammontare della rapina discende dai calcoli di pochi
signori a Bruxelles, Francoforte e nelle piazze finanziarie mondiali. Il
nostro governo non aveva più la facoltà di battere moneta da tempo
immemore, così come fin dal 1945 non ha nessuna reale indipendenza
militare visto che i nostri soldati si muovono soltanto se
irreggimentati in missioni di finta pace targate Nato o Onu.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44536
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La violenza è legittima contro chi è violento
L'eterna questione della
violenza. La violenza è sempre illegittima ? Evidentemente no. È lecita
quella che si oppone a un’altra violenza. Nel diritto penale di uno
Stato si chiama “legittima difesa”. Nel mondo politico si considera
legittima la violenza popolare quando si esercita contro un regime
repressivo, dispotico, dittatoriale. Nessuno dubita che la violenza
delle “primavere arabe” sia stata legittima.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44539
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Il Bilderberg Group s’incontra tranquillamente in Italia
Mentre l’attenzione della maggior
parte degli statunitensi si concentra su qualsiasi curiosità elargita
dai media tradizionali, come la celebrità del momento o l’incidente a
David Petraeus, sembra che il Gruppo Bilderberg abbia organizzato
quello che alcuni descrivono come un incontro improvvisato a Roma,
Italia. Eppure, anche se gran parte della stampa europea ignora la
questione, purtroppo caratteristica dei media mainstream di qualsiasi
nazione, alcuni giornali italiani riportano informazioni relative alla
riunione.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44549
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Considerazioni sul futuro dell’Italia
“L’Italia – e non solo l’Italia del
Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti
sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue:
«contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani
non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano
l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel
divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era
difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente
incoscienti.” Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44553
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lunedì 12 novembre 2012
LA KfW, LA BANCA NAZIONALE "SEGRETA" (MA MICA TANTO) DELLA GERMANIA
La Germania e, di recente, anche la Francia di Hollande sono dei "furbetti internazionali", poiché si sono dotati di una banca pubblica che finanzia apparati industriali fondamentali per la crescita delle PMI dei loro Paesi, e allo stesso tempo truccano i bilanci statali per far apparire il debito pubblico meno elevato di quello degli altri Stati.
Partiamo prima con una premessa fondamentale. Come tutti sanno nell'Unione europea c'è la Banca Centrale Europea che ha l'obiettivo di gestire la politica monetaria (controllando la base monetaria o fissando i tassi di interesse a breve) e di controllare il tasso di inflazione. La banca centrale di ciascun paese europeo, detta anche BCN, Banca Centrale Nazionale, forma, insieme alla Banca centrale europea (BCE), il Sistema europeo delle banche centrali (SEBC).
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11077
Partiamo prima con una premessa fondamentale. Come tutti sanno nell'Unione europea c'è la Banca Centrale Europea che ha l'obiettivo di gestire la politica monetaria (controllando la base monetaria o fissando i tassi di interesse a breve) e di controllare il tasso di inflazione. La banca centrale di ciascun paese europeo, detta anche BCN, Banca Centrale Nazionale, forma, insieme alla Banca centrale europea (BCE), il Sistema europeo delle banche centrali (SEBC).
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