
Vogliamo offrire qui, agli oppositori del regime che governa la Francia da anni, idee e sviluppi che vadano oltre le manifestrazioni ripetitive del sabato dei Gilet Jaunes. La resistenza a questo regime illegittimo deve essere di lunga duratae non dobbiamo farci logorare dall’abitudine.Questa guida pratica definisce, sulla base di esperienze note, metodi complementari a quelli che sono già statipraticati dai Gilet Jaunes.
Agire con costanza contro un regime illegittimo
Alcuni di noi sono stati esposti alle intemperie, nonché alla violenza della polizia, per quasi un anno.Abbiamo provato che il nostro movimento è duraturo, resistente, ben consolidato. Ovviamente, il regime che rifiutiamo ha usato ogni mezzo: violenza, affaticamento, denigrazione nei nostri confronti. Ma non ci arrenderemo. Un popolo in piedi non molla!
Tuttavia, non possiamo ulteriormente credere che una dimostrazione, o anche una serie di dimostrazioni, sarà sufficiente per rovesciare il regime oligarchico che ci viene imposto, o perché acconsenta alla nostra richiesta del RIC.(Referendum d’Initiative Citoyenne – Referendum proposto da cittadini)
Dobbiamo pensare alle nostre azioni in modo diverso, strategico . Piccole azioni locali, purché rappresentino le nostre idee, possono essere sufficienti per alimentare una strategia basata sull’aumento graduale della pressione su questo regime. Provate a paragonare la differenza di impatto che avrebbero tre “femens” a seno nudo che urlano per dieci minuti e poi rientrano al calduccio della loro casa. Ecco un esempio che mostra che un’azione dinamica ben preparata richiede molto meno sforzo della grande dimostrazione monotona e ripetitiva di centinaia o migliaia di persone, con un impatto mediatico, psicologico e un accumulo di simpatia molto maggiori. Se tre “femens” possono fare così colpo, allora lo possiamo anche noi. E noi siamo molto,più numerosi!
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