Disastro occupazionale in Germania: l’industria dell’auto taglia 42.300 lavoratori e tocca i minimi dal 2005. Sotto il peso dei dazi USA e del crollo dell’export in Cina, il modello industriale tedesco è al punto di rottura, con pesanti ricadute anche per l’Italia.
Continuare a ignorare la necessità di stimolare i consumi interni e gli investimenti industriali significa condannare l’Europa a una lunga deindustrializzazione. La locomotiva tedesca ha finito il carburante estero e la realtà bussa al conto economico.
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