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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

😔😔😔  

venerdì 3 maggio 2013

Il mio primo maggio è anche il tuo ?

 che gran presa per il culo.
“Priorità lavoro, perché senza lavoro l’Italia muore”. Tuona così la Venditti, la biondona di telekabul filiale di saxa rubra, facendo da trombetta allo straordinario annuncio odierno a cura della ritrovata triplice cgilcisluil, ricompattatasi per l’occasione perché mancando il lavoro, hanno capito che crolla l’adesione, il consenso e le tessere. E questo s’ha da evitare.
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 http://www.stampalibera.com/?p=62676

Marra ai politici: Vi odiano per quello che siete, non per le parole con le quali vi si descrive..

La verità è che, salvo qualche inutile benché decorativa eccezione, siete tutti dei venduti alle banche, e il vostro vero ‘mandato’ è occultare i crimini con i quali hanno distrutto la società, alimentando in tutte le maniere il malessere sociale.
Siete tutti burattini dei circoli occulti massonici, bilderberghini, aspenini, trilaterini, o comunque apertamente o silentemente assenzienti.
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 http://www.stampalibera.com/?p=62660

giovedì 2 maggio 2013

PRIMO MAGGIO CON NOIA: FESTA, FARINA E FORCA SENZA SCUSE IDEOLOGICHE

Preparatevi al prossimo evento canterino del Primo Maggio, l’unico terreno di rivolta che non va mai a maggese. Pascolo di rivoluzionari suonati e di complessi coi complessi sovversivi che ce l’hanno col mondo una volta all’anno, i più esacerbati anche tutto l’anno ma senza diretta televisiva, dopodiché si torna alla vita di sempre, tra una birra e uno spino e l’estate a Portofino, con la barca di papà e l’amore di mammà.leggi tutto:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11795

Sì, la sostenibilità è ancora possibile

L’evoluzione della razza umana è un processo collettivo: le società si evolvono perché l’intelligenza non è solo individuale. Allora dobbiamo tenere conto che vi sia anche la possibilità di regredire, oltre che di progredire. La storia moderna e quella antica sono piene di esempi clamorosi di regressione, come la caduta dell’Unione Sovietica, dell’Impero Romano d’Occidente, della civiltà Maya, o dell’Impero Khmer.
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 http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=4081

La folla è "brutta"? Ma i benpensanti a volte sono anche peggio...

Tra le conseguenze delle larghe intese ce n’è una che non va sottovalutata: la fine del mito della “base” a sinistra e la marginalizzazione della “folla” o della “piazza” come soggetto politico. Ora, se in un paese le cose vanno molto male, il fatto che i principali partiti si mettano d’accordo non è necessariamente una sciagura. Si tratta anzi di una soluzione ragionevole anche se si pagheranno alcuni prezzi politici: la sinistra dovrà rinunciare ad alcuni cavalli di battaglia dell’antiberlusconismo (conflitto di interessi e norme severe contro la corruzione) e la destra dovrà frenare su tutte quelle riforme che storicamente infastidiscono i progressisti e i sindacati (la Costituzione non si tocca e le norme sul lavoro nemmeno).
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 http://segnavi.blogspot.it/2013/04/la-folla-e-brutta-ma-i-benpensanti.html

Larghe intese dei responsabili del disastro sotto il patrocinio di nonno Napolitano

Si concordi o meno con lui, Massimo Fini non può lasciare indifferenti. Le sue idee, come sempre, sono chiarissime. E anche se sa che non sono mainstream, continua ad esporle con una lucidità disarmante. Come un profeta biblico non ascoltato, da decenni parla di crollo del sistema occidentale. E oggi che il rischio c’è davvero, non si bea del suo azzecato vaticinio, ma, intervistato da IntelligoNews , lo registra come un evento inevitabile.
La politica italiana, invece, sembra non appassionarlo più di tanto. È molto attento, fin dall’inizio, al fenomeno grillino, e alla pattuglia pentastellata in Parlamento contesta di aver perso per inesperienza la partita del Quirinale. Ma anche il grande stallo politico italiano (attentato ai carabinieri incluso), per lui, dipende dalla crisi globale.

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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45436

Un Paese a sovranità limitata

La maggioranza del Parlamento e dei media esulta per la rielezione di Napolitano e del nuovo governo. Al contrario, è la conclusione finale in sconcertante continuità con il passato, incluso quello recente del governo Monti, che ha messo il Paese in ginocchio?
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45437
 

Maschera e volto della politica italiana

Il ciclo politico iniziatosi con l’”operazione colorata” Mani Pulite si sta per compiere con un colpo di scena più apparente che reale, ovvero con il Governo del Presidente, garante degli interessi dei “mercati” e vera manina d’oltreoceano in versione tricolore, che ha benedetto l’alleanza tra Berlusconi – il “nano malefico” che voleva distruggere l’Europa, secondo l’”Economist” (il settimanale preferito dai “centro-sinistri” che considerano “populista” chiunque non riesca a guadagnare almeno 10000 euro al mese), e che “rappresenta”, in particolare, i propri interessi e quelli dei suoi compagni (e “compagne”) di merende – e Bersani, un politico di seconda categoria, “rappresentante” degli interessi del ceto medio “semicolto”, ma soprattutto di quelli della grande industria (decotta) e della finanza (fellona) tricolori, anche se probabilmente non li “rappresenta” bene come il suo rivale, il “giovane” sindaco di Firenze, quel Renzi che come Nanni Moretti pare sia sempre sul punto di affogare in un barattolo di nutella. Eppure si tratta solo del finale di una commedia dell’assurdo per il “popolo bue”, che evidentemente, dopo oltre vent’anni di teatrino politico di infimo ordine, lo si ritiene talmente rincitrullito da poter fargli ingoiare qualsiasi rospo. Infatti, quel che in realtà sta accadendo (perché in politica, se non sempre, quasi sempre l’apparenza inganna) è non opposto a quel che appare, ma un po’ più complesso di che quel che appare, giacché è l’intero che conta, se si vuol comprendere il senso delle singole parti).
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45439

L’allucinazione della Modernità

La crisi che ha colpito l’economia globalizzata sembra aver raggiunto davvero l’Armageddon, in cui il declino del capitalismo annuncia al contempo la sua fine e la gloria onnipervasiva della tecnica, ormai sulla soglia della soluzione finale. La modernità che abitiamo scarta verso destini incontrollati, rincorrendo l’illusione di infinitizzarsi in quello che, però, è l’incubo di una società della crescita senza fine, né fini.
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 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45443

Decerebrati d’Italia, Uniti

Di respirare la stessa aria dei secondini del potere non ci va, perciò abbiamo deciso di rinunciare alla nostra ora di libertà. Si può vivere agiatamente di pedopornografia mediatica, mandando in onda il dolore di una famiglia straziata dalla crisi o annaspare fino all’ultima stilla di sudore ed energia, come orgogliosamente preferiamo fare noi, per dar voce al paese profondo, quello che rifiuta di farsi lobotomizzare nella clinica del pensiero unico e non ha paura di chiamare le cose con il loro nome.
Non è più tempo di luci soffuse e parole ovattate. Lo schifo è schifo e tale rimane anche se lo si chiama candore di segno diverso.

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