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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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mercoledì 31 luglio 2013

Detroit, le macerie del sogno americano

Il procedimento fallimentare avviato il 18 luglio scorso dalla città di Detroit ha superato una serie di ostacoli legali negli ultimi giorni e sembra essere destinato ad una soluzione che finirà per devastare ulteriormente le condizioni di vita di decine di migliaia di dipendenti ed ex dipendenti municipali, così come della maggior parte degli abitanti della metropoli del Michigan che vedranno sparire i servizi pubblici essenziali rimasti finora in vita.

Con un indebitamento di oltre 18 miliardi di dollari, la situazione di Detroit continua incessantemente ad essere presentata da politici e media ufficiali come il risultato di politiche di spesa irresponsabili, a cominciare dal mantenimento di pensioni e programmi di assistenza sanitaria troppo “generosi” per coloro che lavorano o hanno lavorato per la città. Questo genere di propaganda serve sostanzialmente a giustificare gli attacchi senza precedenti che verranno portati ai “benefit” conquistati dai dipendenti pubblici di Detroit, così da garantire il pagamento dei bond municipali detenuti in gran parte da banche e fondi di investimento.

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Colpo di stato lampante e stato di colpa evidente

L’ex ministro della Repubblica Giulio Tremonti ritorna sulla famosa lettera degli apostoli della Torre di guardia (Eurotower) ai conti comunitari, il duo Draghi-Trichet, i quali, il 5 agosto del 2011, scrissero all’allora Primo Ministro Berlusconi “intimandogli” di anticipare il pareggio di bilancio dal 2014, così com’era stato pianificato dal governo, al 2013. Quella nota produrrà effetti devastanti nei mesi successivi, tanto che nel novembre dello stesso anno Berlusconi sarà costretto a salire al Colle per rimettere il mandato nelle mani diNapolitano, il quale, con finta afflizione e falsa preoccupazione per le sorti della patria, accetterà le sue dimissioni.
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Ma la raccolta dei rifiuti è davvero “differenziata”?

Spesso, nelle stazioni e negli aeroporti, il contenuto dei sacchetti della raccolta differenziata viene riversato nello stesso sacco indistinto


Che molte persone non siano ancora in grado di capire che dove c’è scritto “carta” va messa la carta e dove c’è scritto “plastica” la plastica, o che molti non siano ancora abituati alla raccolta differenziata è in qualche modo comprensibile, nonostante questa sia un fenomeno attivo da oltre vent’anni, in alcune zone. Del resto, per cambiare il proprio stile di vita o le proprie abitudini c’è chi ci mette una vita intera. 
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Il crollo intermittente dell'Impero Romano


è il nostro destino.............?
«Il collasso intermittente è stato invisibile per gli antichi Romani, proprio come lo è per noi oggi.» [Ugo Bardi]


Ho definito la tendenza di alcuni sistemi a collassare dopo aver raggiunto il picco il "Dirupo di Seneca". Qui parto da alcune considerazioni sul fatto che il collasso possa essere un processo morbido o irregolare che potremmo definire come graduale o intermittente. Prendo l'Impero Romano come esempio, mostrando che esso, di fatto, è declinato molto più rapidamente di quanto non abbia impiegato per crescere. Ma il declino è stato sicuramente tutt'altro che morbido.
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Marchionne Go Home

marchionne : vattene a fanculo tu e la fiat.
Un sogno: poter togliere la cittadinanza italiana a quelli come Sergio Marchionne. Dopo di che, per essere sicuri di non averli più tra i piedi nemmeno come “ospiti”, inserirli in un apposito elenco delle persone, fisiche e giuridiche, che non sono gradite neanche di passaggio. Visto che considerano il nostro Paese null’altro che un contesto occasionale per le loro belle aziende, o per le loro brutte imprese, sarebbe magnifico poterne trarre le dovute conclusioni.
Un poderoso e definitivo vaffanculo, ancorché con tutti i crismi legali – e formali, suvvia: carta pergamena, corsivo svolazzante, firma autografa del Presidente della Repubblica (uno degno di tal nome) – e addio per sempre. Se a voi fa schifo l’Italia, all’Italia (una degna di tal nome) fate schifo voi. E in mancanza d’altro globalizzate il messaggio, please: parafrasando Pieraccioni, Vaffanculo in tutte le lingue del mondo,.

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Banche, la Giustizia non è uguale per tutti

Leggo sul Fatto Quotidiano questo titolo: “Banche, JP Morgan pagherà agli Usa 410 milioni per manipolazione del mercato”, poi sul Sole 24 ore un altro articolo secondo cui Obama “starebbe regolando i conti con le banche” infliggendo multe miliardarie. Segue elenco dei reati commessi da diversi grandi istituti bancari, prevalentemente anglosassoni:
-JPMorgan è accusata di aver manipolato il mercato elettrico di California e Midwest, in particolare “la banca avrebbe speculato su alcuni derivati, spacciando in California e in altre zone del Midwest degli Usa “centrali elettriche in perdita per incredibili fonti di profitto”, e causando così un sovrapprezzo di “decine di milioni di dollari in tariffe, molto oltre i prezzi di mercato”. Ovvero truffa.
-altre banche come Bank of America, Ubs, Wells Fargo, Citigroup, Credit Suisse, Hsbc, Deutsche Bank, Barclays oltre alla stessa JP Morgan sono accusate e giudicate colpevoli per reati del calibro di manipolazione dei mercati, riciclaggio, truffa ai danni di clienti, informazioni ingannevoli, eccetera. Nel 2010 Goldman Sachs aveva patteggiato per aver ingannato i propri clienti.

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Italia, una periferia dell’Europa

Il giudizio del Fondo monetario internazionale sull’Italia, indicata come “periferia” (testualmente) dell’Europa non deve sorprendere più di tanto, in quanto è in perfetta linea con il ruolo che il Fmi si è assunto come primo fautore del mercato unico globale e della riduzione del ruolo degli Stati. L’Unione europea ha strillato e protestato per un giudizio drastico che ha coinvolto anche gli altri tre Paesi dell’area Sud (Spagna, Grecia e Portogallo) e l’Irlanda. Guarda caso i tre Paesi che avevano chiesto e avevano subito l’aiuto dell’Unione europea e dello stesso Fmi per risanare, si fa per dire, i conti pubblici, e quello (il primo) che aveva chiesto il sostegno per il sistema bancario. Se i Paesi “cicale” dell’area Sud sono la periferia dell’Unione, il cuore pulsante, sempre secondo il Fmi, sarebbe invece rappresentato dai Paesi “virtuosi” come Germania, Olanda e Francia, più Austria e Belgio. Virtuosi perché si preoccupano di tenere sotto controllo la dinamica della spesa pubblica. Il rapporto del Fmi, seppure coincida con l’opinione dei tedeschi stufi, questa almeno è la vulgata corrente, di mantenere quelli scansafatiche dei Paesi dell’area Sud, è funzionale alla volontà della finanza internazionale a tenere sotto mira il nostro Paese fino a quando non avrà messo in vendita le quote azionarie ancora pubbliche di Eni, Enel e Finmeccanica. Privatizzare, come liberalizzare, è uno dei verbi preferiti del’organismo usuraio di Washington. Una scelta di politica economica che da sempre costituisce il prezzo da pagare da parte di quei Paesi “emergenti” o del cosiddetto Terzo Mondo che si trovano obbligati a chiederne i prestiti.leggi tutto:
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martedì 30 luglio 2013

I “diritti civili” come strumento per distruggere la società europea

Civiltà, progresso, modernità, diritti, ecc.; sono parole belle, senza dubbio, che evocano qualcosa di bello, di positivo, che danno una carica immediata di positività a chi le ascolta. Ma, in fondo, queste parole oggi esprimono il dramma che sta vivendo il mondo occidentale e l’Europa in particolar modo.
Aver avuto lo scrupolo e la capacità di strumentalizzare queste parole, dà l’idea di come oramai da diversi decenni la cultura e l’informazione di massa siano in mano alla massoneria ed a quelle lobby economico–finanziarie che stanno anestetizzando l’intelletto dell’uomo europeo.
Queste parole sono oramai diventate autentici scudi dietro i quali chi ha interesse a trasformare la società in un determinato modo, lo fa in maniera indisturbata, passando anzi quasi come eroe e come, per l’appunto, un “progressista” o un fautore della protezione dei diritti civili, etici ed umani e chi non la pensa in questa prospettiva, rischia seriamente di essere emarginato dalla società ed accusato di pericoloso anacronismo.
In proporzione, poniamo il caso di trovarci in un vigneto, che produce dell’ottimo vino da tanti anni e che frutta parecchio denaro ai proprietari; il vicino, un po’ per invidia, un po’ perché ha interesse a mettere in difficoltà il rivale, propone al proprietario del vigneto un qualcosa che a prima vista sembra poter migliorare la situazione del suo terreno: gli mostra, in particolare, come sarebbe bello a livello estetico quel terreno se, al posto del vigneto, ci fosse una bel campo di rose e si propone come “benefattore”, partecipando alla conversione di quel pezzo di terra.

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lunedì 29 luglio 2013

DETROIT, LA NUOVA GRECIA

Quando Detroit ha dichiarato fallimento, o quanto meno ha cercato di farlo – la situazione si è complicata dal punto di vista legale – , so di non essere stato l’unico economista ad avere avuto una sensazione sconfortante sul probabile impatto che ciò avrà sul nostro dibattito politico. Saremo di nuovo punto e daccapo come la Grecia? Naturalmente, ad alcuni piacerebbe che accadesse una cosa del genere. Quindi cerchiamo di orientare questa conversazione nella direzione giusta, prima che sia troppo tardi.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12132

GUERRA CIVILE GLOBALE: IL CROLLO DELLA VALUTA ANTICIPA LA RIVOLTA ?

“Quando la moneta muore, il sangue scorre per le strade”, Francesco Carbone Aggiorniamo il nostro recente articolo “La guerra civile globale” illustrando i recenti sviluppi dell’instabilità planetaria e illustrando una nostra autonoma previsione sul possibile effetto anticipatore del mercato valutario, su rivolte e rivoluzioni.
Ora elencheremo gli sviluppi della situazione attuale:

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 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12126