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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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venerdì 20 settembre 2019

Cronaca di una crisi annunciata



Pur essendo il primo partito della coalizione uscita vincente dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018, la Lega non ha ricevuto l’incarico di tentare di formare un Governo. Questo diniego, indipendentemente dalle sue motivazioni e dal loro fondamento, ha dato luogo alla crisi più lunga nella storia della Repubblica: 88 giorni. Durante tutta questa crisi la Lega ha mantenuto un profilo costruttivo e leale, rinunciando a propri candidati alla presidenza delle Camere e attendendo un via libera dagli alleati di coalizione prima di intavolare discussioni con il M5S, uscito come maggiore singolo partito dalle elezioni. Queste discussioni hanno riguardato contenuti programmatici, non nomi, e sono durate quasi un mese, approdando a un documento formale, il Contratto per il Governo del cambiamento, sottoposto all’approvazione delle rispettive basi elettorali.
È stato accettato un Presidente del Consiglio, presentatosi come “avvocato difensore del popolo italiano“, che avrebbe dovuto essere di garanzia e mediazione fra i due partiti della maggioranza (e che certamente offriva sufficienti garanzie all’establishment), ed è stata inoltre recepita la raccomandazione del Presidente della Repubblica di avere un Ministro dell’economia che non desse “un messaggio immediato di allarme per gli operatori economici e finanziari“. Pertanto il Ministro dell’Economia e delle Finanze che, stando agli accordi avrebbe dovuto essere proposto dalla Lega, è finito per essere un “tecnico” senza mandato elettorale. Credo di essere l’unico parlamentare che lo conoscesse.
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Draghi: politiche fiscali per aumentare la domanda

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Finalmente Mario Draghi è costretto ad ammettere che “la politica monetaria da sola è insufficiente per far ripartire l’inflazione e la crescita dell’Eurozona” e per la prima volta dichiara che “la politica fiscale dovrebbe diventare lo strumento principale per aumentare domanda” e avere “un ruolo molto più attivo”.
In pratica Draghi ammette che le politiche monetarie adottate negli ultimi anni dalla BCE sono state fallimentari perchè non hanno prodotto gli effetti sperati nell’economia reale. Ma ammette anche che solo gli Stati possono raggiungere l’obiettivo di stimolare la domande interna attraverso le loro politiche fiscali.
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Infatti il Quantitative Easing QE e i prestiti al sistema bancario TLTRO non hanno prodotto effetti positivi nell’economia reale, ma sono solo serviti “per far fronte a tutte le nostre emergenze”, nel senso di salvare le banche e sostenere l’economia finanziaria.
Neanche oggi Draghi rinuncia a questo impegno, annunciando la ripresa del QE e del TLTRO nei prossimi mesi, in modo da seguitare ad arricchire quell’1% della popolazione già ricca che specula sui mercati finanziari, alla faccia di chi subisce la crisi economica e seguita ad impoverirsi.

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Gruppo Bilderberg: il debutto di Renzi fra gli invitati italiani

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QUI GATTA CI COVA.....!

Il 30 maggio si terrà il 67° incontro del gruppo Bilderberg, un think tank che riunisce personaggi di spicco nel mondo della politica, dell’industria, della finanza e dei media provenienti da Europa e Stati Uniti ed è stato spesso preso di mira dai complottisti per i suoi caratteri elitari (si può partecipare solo su invito) e per l’alone di segretezza che circonda ogni conferenza (la location viene svelata solo due giorni prima dell’evento e le riunioni si svolgono a porte chiuse).
L’appuntamento, quest’anno, è a Montreux, in Svizzera. In tutto, saranno presenti 128 persone di cui tre italiani: Lilli Gruber, che fa parte anche dello steering committee, una specie di comitato eventi, l’ex premier Matteo Renzi e il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Stefano Feltri. Tra gli ospiti internazionali spiccano invece Satya Nadella, Ceo di Microsoft, Jared Kushner, genero e consigliere di Donald Trump e Jens Stoltenberg, segretario della Nato.

PANICO ALLA FED: POWELL “NO GUTS” “NO SENSE”

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Oggi poche novità, in quanto ieri c’è stata la solita riunione della Federal Reserve, dove tra un rinfresco da qualche milione di dollari, si è discusso come sempre del nulla, l’inutilità di una banca centrale…
Partiamo da quello che accadrà realmente, ovvero visto che Powell ha dichiarato che la Fed non prevede di utilizzare tassi negativi, ora abbiamo la matematica certezza che ciò accadrà, in quanto empiricamente è sempre successo il contrario di quello che la Fed dichiara…
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https://icebergfinanza.finanza.com/2019/09/19/panico-alla-fed-powell-no-guts-no-sense/

DRAGHI: DESPERATE BCE!

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Credo che quella di ieri, quello che è accaduto ieri sul mercato valutario e del reddito fisso è stata una delle giornate più interessanti degli ultimi mesi, con in mezzo l’ultima mossa della disperazione di Mario Draghi, al penultimo appuntamento prima di andare in pensione…
Prima di dare un’occhiata in giro e cercare di capire per quale motivo l’euro è passato da 1.1030 a 1,0929 e poi i nuovo a 1.1070, tralasciando l’ipotesi che i mercati abbiano scambiato un bazooka per una pistola ad acqua come in realtà è, vediamo cosa ha dichiarato Mario Draghi alla stampa…
“Ci sono state molte diversità di vedute, ma il consenso è stato così largo che non c’è stato bisogno di votare. C’era una chiara maggioranza”.
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https://icebergfinanza.finanza.com/2019/09/13/draghi-desperate-bce/

giovedì 12 settembre 2019

La fallita rivoluzione di ferragosto



Dopo la fiducia votata al Senato è nato ufficialmente il Conte-bis che, con l’uscita dalla compagine governativa della Lega e l’ingresso del PD, muta colore da gialloverde a giallorosso. L’azzardo del vicepremier leghista di sfilare la fiducia al governo, scommettendo su elezioni lampo e sul trionfale ingresso a Palazzo Chigi, si è velocemente impantanata, lasciando l’iniziativa a M5S e PD. È interessante soprattutto leggere il fallito blitz estivo in chiave internazionale: Washington e Londra hanno tentato di installare a Roma un governo integralmente sovranista, per sferrare un attacco su più fronti all’Unione Europea. Parigi, Berlino ed il Quirinale hanno prontamente sfruttato l’errore di Salvini per disarcionarlo. La No Deal Brexit non dispone così in Italia di nessun governo che “amplifichi” le spinte centrifughe.
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https://comedonchisciotte.org/la-fallita-rivoluzione-di-ferragosto/

L’Occidente ha oppresso il Terzo Mondo per così tanto tempo da diventare anch’esso Terzo Mondo



Molti l’hanno già notato: gli Stati Uniti non sembrano davvero il leader mondiale, o addirittura il “primo paese del mondo.” Certo, lo scrivo sarcasticamente, proprio perchè detesto espressioni come “Primo Mondo” e “Terzo Mondo.” Ma i lettori sanno cosa intendo.
Ponti, metropolitane, centri cittadini, tutto si sta sgretolando, cade a pezzi. Quando vivevo a New York, più di vent’anni fa, il ritorno dal Giappone era scioccante: gli Stati Uniti sembravano un paese povero, abbattuto, pieno di problemi, di miseria, di persone confuse e depresse, di gente senza fissa dimora; in breve: di desperados. Ora, provo la stessa sensazione quando arrivo negli Stati Uniti dopo aver trascorso un po ‘di tempo in Cina.
E diventa sempre peggio. Quello di cui l’Occidente accusava l’Unione Sovietica, ora è chiaramente rilevabile negli Stati Uniti e nello stesso Regno Unito: la sorveglianza, di questi tempi, è praticamente ubiquitaria, a New York, Londra, Sydney e persino nelle campagne. Ogni mossa che una persona fa, ogni acquisto, ogni clic del computer, è registrato, da qualche parte, in qualche modo. E questo monitoraggio, per lo più, non è neanche illegale.
Il discorso è controllato dalla correttezza politica. Qualcuno dietro le quinte decide cosa è accettabile e cosa non lo è, ciò che è desiderabile o no, e anche ciò che è ammissibile. Fate un “errore” e siete fuori; dalle cattedre di insegnamento presso le università o dai media.
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Salvini e la Pacchia Finita



Sono settimane in cui un po’ ovunque si assiste alla caduta mediatica della Lega, dopo l’uscita di quest’ultima dal governo gialloverde avvenuta il mese scorso, e i titoli che hanno dominato i maggiori media nazionali ed esteri si riassumono in un’unica frase: “La Lega precipita nei sondaggi!”
Il 5 Settembre i sondaggi davano Salvini in free fall, mentre gli Italiani approvavano il nuovo governo Conte bis guidato da MoV e PD.
In realtà, sempre a guardare i sondaggi, rispetto ai voti reali pari al 34% ottenuti dalla Lega alle elezioni europee lo scorso Maggio, della rovinosa caduta della Lega non si ha traccia.
Nell’arco della settimana che va dal 2 al 9 Settembre il sondaggio di LA7, che dà in crescita M5S e il PD, offre dati indicativi registrando una flessione della Lega dal 33,6% al 33,4%. Il quadro si arricchisce col sondaggio di Ipos per il Corriere della Sera del 31 Agosto, che dava il partito di Salvini al 31,8%, mentre quello di Winpoll del 25 Agosto per il Sole 24 Ore addirittura lo stimava al 38,9%.
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I voltagabbana. E se li minacciassero?



Questo pezzo è ironico e vietato ai cretini. Dunque, non leggetelo. Inoltre, essendo ironico, è tutta fuffa, ricco di suggestioni non comprovate. Insomma, dai, siccome non avete senso dell’umorismo, evitatelo.
Fatta la doverosa premessa, andiamo all’allegra ipotesi bufalara. Tutto parte da una riflessione facebookiana di qualche tempo fa che riguardava la possibilità che la piattaforma Rousseau non potesse esprimere la reale posizione politica degli iscritti al Movimento 5 Stelle, ipotizzando dunque la sua “manipolabilità”. Ovviamente è venuto giù il mondo. Gente che non mi ha mai cagato di pezza si è messa a pontificare facendo finta di non sapere chi sia io e quanto mi sia speso negli anni per alcune tematiche care al movimento. In sostanza, qualcuno ha approfittato del momento politico teso per darmi del complottista. Tuttavia, la polemica mi ha fatto riflettere sui voltagabbana, cioè su quelle figure che cambiano opinione facilmente. In Italia ne abbiamo una collezione forse unica al mondo, soprattutto in campo politico. La base del movimento, a quanto posso constatare discutendo con le persone, non mi sembra affatto aver cambiato idea. Si tratta di un elettorato molto interclassista, che nel corso degli anni ha appoggiato Beppe Grillo e Casaleggio soprattutto per dare uno schiaffo alla politica tradizionale. In altri termini, l’elettorato 5stelle è composto da operai, impiegati, imprenditori accomunati dalla contestazione del sistema. Chi a marzo 2018 ha votato movimento e lega lo ha fatto perchè contrario alla politica del governo precedente, guidato da un partito – il PD – a torto o a ragione considerato la quintessenza del “sistema”. Credo che, almeno su questo, non ci siano dubbi.
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Cosa si può ottenere e cosa si può sognare



All’indomani della nomina del nuovo governo, sono tornato a leggere le promesse elettorali di quello precedente: su tutto, spiccava la questione europea, in mille salse. Uscita, dall’UE o dall’euro, o da entrambi, poi discesa con un’infinita diatriba sui mini-BOT per pagare le imprese che lavoravano per lo Stato, infine, tutto derubricato all’anno del poi ed al giorno del mai. E’ vero oppure l’ho sentita solo io questa solfa? E perché non hanno lottato strenuamente per raggiungere l’obiettivo? La Lega, addirittura, aveva eletto Borghi e Bagnai, i quali hanno scaldato la loro sedia per più di un anno senza dire una parola, senza fare una proposta. Tutto normale?
Tutto normalissimo, in un Paese nel quale lanci dei proclami che sai benissimo, dopo, di non poter realizzare: basta vincere. Poi, poi…va beh…poi se lo dimenticano…
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