
Ho recentemente pubblicato un videoclip che descrive come numerosi percorsi di formazione universitaria conducono inesorabilmente alla disoccupazione o all’impossibilità di conseguire un posto di lavoro decorosamente retribuito e consono agli studi accademici effettuati. Inutile continuare a far finta di niente: cosa studiare dopo la maturità rappresenta una decisione che determinerà il futuro del proprio stile di vita. Qualcuno potrebbe dire che questo valeva anche trent’anni fa, pertanto non si tratta di chissà quale novità. Tuttavia rispetto agli anni Novanta oggi viviamo in piena rivoluzione industriale: il mondo del lavoro sta cambiando ad una velocità tale che nei prossimi anni molte professioni che consideravamo sicure o ben retribuite spariranno molto presto. La transizione dalla new economy alla digital economy sta accelerando anche a causa della pandemia di coronavirus che ha obbligato la civiltà umana a cambiare il modo di lavorare, di comunicare e di relazionarsi con gli altri.
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https://eugeniobenetazzo.com/lavori-che-scompariranno-era-robot-digital-economy/
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