Non si trattava di un’inflazione da domanda interna, ma di uno shock esogeno, importato. Eppure, la risposta fu restrittiva.
Il rialzo dei tassi contribuì ad aggravare la crisi del debito sovrano, facendo esplodere gli spread e innescando un vero e proprio terremoto finanziario, soprattutto nei Paesi dell’Europa meridionale.
Anche oggi l’inflazione è stata in larga misura determinata da fattori esogeni,dunque, non siamo di fronte a una classica inflazione da eccesso di domanda interna.
Ma così facendo rischia di colpire un’economia europea già indebolita, caratterizzata da crescita stagnante, produttività modesta e forti divergenze tra Stati membri.
Il nodo di fondo resta lo stesso di allora: utilizzare lo strumento dei tassi di interesse per contrastare uno shock di offerta. Si tratta di un approccio che, per sua natura, agisce comprimendo la domanda interna, senza incidere sulle cause originarie dell’inflazione.🤷♂️
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