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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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venerdì 1 marzo 2013

Destabilizzare le banche italiane per imporre un governo compiacente a Berlino e BCE

 meno male che scade il mandato e fuori un'altro.
Per imporre in Italia un governo compiacente alla linea Monti-Merkel-Goldman Sachs nonostante l'esito elettorale di ieri, potrebbe essere a breve organizzata una crisi bancaria italiana che terrorizzi la popolazione e crei il consenso per un governo di quel tipo in cambio di aiuti monetari di BCE, Fed e altri. I recenti spostamenti di capitali dello Ior da banche italiane a banche tedesche (compresa parte del nostro 8 per mille) corrobora questa congettura. 
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Travaglio su Grillo

tornare al voto e mandarli per sempre a  fanculo.

Atlante populista italiano

lui è un populista,voi dei lecca culo dei mercati.
È populista chiedersi quali «sacrifici» hanno compiuto l'on. Rosy Bindi, faccio per dire, o chessò il senatore Latorre, in questi ultimi quindici mesi, mentre alcune centinaia di migliaia di italiani perdevano il loro posto di lavoro? È populista chiedersi quali effetti del «rigore» governativo abbiano subito l'on. Bondi o l'on. Cesa, sempre tanto per dire, nello stesso periodo, mentre ottocentomila famiglie italiane chiedevano la rateizzazione delle bollette della luce e del gas che non riuscivano a pagare, o decine di piccole aziende e di negozi erano costretti ogni giorno a chiudere? È populista? Forse sì, chissà.
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Un movimento comunitario

esatto.
Di fronte ad una Piazza San Giovanni stracolma,Alessandro, candidato del MoVimento 5 Stelle, ha affermato che per la prima volta non si è sentito impotente, perché sapeva di essere protetto dalla comunità. Un secolo fa il filosofo Lukács nella sua Ontologia dell’Essere Sociale aveva già scorto i limiti di un individualismo portato alle estreme conseguenze, ossia “una onnipotenza astratta e una concreta impotenza” ed è quindi presumibile che il sentirsi parte di una comunità vitale possa portare, al contrario, ad una sensazione di potenza. 
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Il “salto nel buio”: facciamo fronte comune

Il “salto nel buio” paventato dal regime di centrodestrasinistra e dalle schiere dei suoi “informatori corretti” come conseguenza negativa di una vittoria degli anti-partito, non ci sarà.
Gli Italiani non hanno avuto paura di una tale minaccia prima sussurrata e poi strombazzata da destra, centro e manca. Su dieci cittadini elettori ben sei si sono astenuti o hanno votato contro l’imbroglio del voto anticipato, un artifizio servito al popolo per evitare la liquidazione di questo sistema della miseria.

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Il successo del Movimento 5 Stelle

Sul Movimento Cinque Stelle (M5S) nelle ultime settimane si è scritto di tutto, ma la grande stampa italiana ha espresso per lopiù giudizi fortemente negativi, al punto da considerare Grillo un pericolo per la democrazia, un fascista, uno stalinista, un antisemita e così via. Sciocchezze, ma che rivelano l’irrimediabile ottusità della classe dirigente italiana (giornalisti e intellettuali compresi) ormai incapace di comprendere la realtà del nostro Paese. Con questo non vogliamo affermare che il M5S non sia una incognita. Indubbiamente il movimento politico di Grillo manca di un collante ideologico e di una salda dottrina politica e strategica. Perciò, tradimenti e voltafaccia vari è molto probabile che ci saranno. Ma non è affatto scontato che sarà il “trasformismo” che caratterizzerà l’operato del M5S in Parlamento.
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La crisi la vogliamo noi


Rivelazione shock: il 50 per cento dei farmaci in circolazione è inefficace per la salute


LA COERENZA DI BERSANI: il pareggio di bilancio (fiscal compact)