Il rischio che la prossima crisi economica globale abbia origine in Cina è concreto ed è legato a profondi squilibri strutturali del suo modello economico. Negli ultimi mesi il rallentamento del PIL cinese (sceso al 4,3% su base annua), unito a una domanda interna asfittica e ai postumi della crisi immobiliare, sta spingendo Pechino a inondare i mercati esteri con esportazioni a basso costo (il cosiddetto "secondo shock cinese"), esportando di fatto la propria deflazione e creando forti tensioni commerciali.🤷♀️
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
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