I prezzi delle case scendono da 38 mesi e le vendite di auto crollano del 18%: la ricchezza delle famiglie evapora e blocca l’economia cinese.
i numeri reali mostrano una paralisi della domanda interna. A Pechino non basta più stampare moneta o tagliare i tassi: i cittadini hanno semplicemente smesso di spendere.
Gli aiuti pubblici hanno attenuato la discesa rispetto al -3,2% di luglio, ma non fermano l’emorragia.
Per decenni le famiglie cinesi hanno accumulato la quasi totalità dei propri risparmi negli immobili. Vedere il valore della propria casa scendere mese dopo mese per oltre tre anni genera una sensazione immediata di impoverimento.Se la casa vale meno e il futuro appare incerto, la reazione immediata è chiudere il portafoglio. Poco importa che le banche offrano prestiti a tassi stracciati o che il governo inviti all’ottimismo. Quando manca il reddito reale e la sicurezza patrimoniale, la liquidità facile resta parcheggiata nei depositi. La Cina si trova così intrappolata in una classica crisi di domanda: produrre merci non serve a nulla se poi il mercato interno non ha né i soldi né l’umore per comprare.
L’eccesso di produzione, soprattutto nel settore auto, viene riversata all’estero, allargando la crisi.🤷♀️
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