Nel suo recente discorso sullo stato dell'Unione, Ursula von der Leyen ha affrontato un tema finora ignorato dalle istituzioni dell'Ue: il livello insostenibile del deficit commerciale dei Paesi europei nei confronti della Cina. Von der Leyan ha paventato il rischio della deindustrializzazione del vecchio continente, ed ha minacciato dazi nei confronti di Pechino. Una misura che non solo ricalca quelle adottate negli Usa da Donald Trump e duramente criticate da Bruxelles, ma che nega alla radice tutti i postulati economici alla base della globalizzazione.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
sabato 10 ottobre 2026
Ue contro Cina: addio alla globalizzazione 🫡
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