NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
sabato 1 giugno 2019
“L’INIZIATIVA UE CONTRO l’ITALIA È FOLLE”/ Ma lo dicono solo economisti stranieri…

C’è una lista lunghissima di economisti che da anni scrive articoli e libri per spiegare quanto siano strutturali i difetti dell’Unione europea, quanto siano incomprensibili le regole su deficit, Fiscal compact e output gap e quanto queste regole abbiano trasformato crisi in recessioni vere e proprie in Italia e ancora oggi le impediscano qualsiasi serio programma di rilancio condannandola a un circolo vizioso da cui non può uscire. Ieri è stato Paul Krugman a “retwittare” un articolo del Financial Times in cui gli economisti interpellati non potevano non dire che le richieste italiane “all’Europa” non siano affatto campate in aria. Vi risparmiamo il contenuto e vi proponiamo solo il titolo “Gli economisti supportano Salvini nella sua disputa sulle spese di Roma”.
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https://www.ilsussidiario.net/news/liniziativa-ue-contro-litalia-e-folle-ma-lo-dicono-solo-economisti-stranieri/1889486/
Così Bruxelles ci condanna alla recessione

È attesa per oggi la risposta del Governo italiano alla lettera pervenuta mercoledì dalla Commissione europea. Una lettera, ci spiega Luigi Campiglio, Professore di Politica economica all’Università Cattolica di Milano, «che trovo anzitutto molto succinta e che fa poi riferimento, come motivazione della contestazione avanzata, al Patto di stabilità e crescita. Patto che finora non ha dato né stabilità , né crescita, per l’Italia».
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https://www.ilsussidiario.net/news/lettera-ue-cosi-bruxelles-ci-condanna-alla-recessione/1889092/
Quei (quasi) mille miliardi di debito in più fatti con l’euro

L’ex direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, una decina di giorni fa ha rilasciato un’intervista al quotidiano Repubblica ricordando che nel 2013-2014 era in discussione la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie. Rossi ha ricordato che la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia provarono a ottenere delle norme più adatte, presentando assieme un documento tecnico nel quale si sosteneva che il nuovo istituto del bail-in, cioè il salvataggio delle banche con i soldi di coloro che si rapportano con le stesse, a partire dagli azionisti, poi dagli acquirenti delle obbligazioni subordinate e così via, e non il bail-out, che si faceva invece con i soldi pubblici, non poteva essere retroattivo e che ci sarebbe voluto un periodo di transizione, perché tutti si abituassero alle nuove regole.
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https://www.ilsussidiario.net/news/spillo-quei-quasi-mille-miliardi-di-debito-in-piu-fatti-con-leuro/1888841/
La mossa dei “poteri forti” Usa per stanare la Fed

I punti di snodo della storia (con la “s” minuscola, per carità ), gli eventi spartiacque, spesso passano quasi inosservati. O, meglio, si mimetizzano con i colori della normalità , come commandos nella savana. Non commettiamo l’errore di non coglierli nella loro importanza, ancorché contingente. Perché la conferenza stampa a sorpresa che l’ex super-procuratore, Robert Mueller, l’uomo del Russiagate, ha tenuto mercoledì nel tardo pomeriggio, fa parte a tutti effetti e con i crismi massimi di quegli eventi.
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https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-la-mossa-dei-poteri-forti-usa-per-stanare-la-fed/1888933/
La verità dietro il giallo della lettera a Bruxelles

La doppia verità del “Sistema Italia” (o di quel che ne resta) sul bilancio dello Stato è tutta nello psicodramma, o forse nella pièce tragicomica, andata in scena poche ore fa tra ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) e Palazzo Chigi. La tecnostruttura del Mef ha preparato la bozza di risposta alla lettera – ovvia e scontata – con cui la Commissione europea chiede conto del perché il debito italiano non scenda come necessario in base ai patti europei, scrivendo che se l’economia continua ad andar così male e a frenare i soldi stanziati per reddito di cittadinanza e “quota 100” saranno tagliati. E i vertici politici del governo giallo-verde si precipitano a smentire non l’esistenza della lettera ma la sua valenza ufficiale, facendo capire che il Governo non intende far sua la bozza dei tecnici e non ha ancora ufficializzato alcunché.
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https://www.ilsussidiario.net/news/troika-in-italia-la-verita-dietro-il-giallo-della-lettera-a-bruxelles/1889506/
Euro: tutti si preparano alla rottura per limitare i danni?

Diciamocela tutta. L’Euro come moneta è moribonda dal 2011. Quando saltarono in aria Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda e l’Italia si salvò per il rotto della cuffia.Da allora, piaccia o non piaccia la politica economica è cambiata: il controllo del saldo della partite correnti è diventato ferreo in tutti i paesi dell’area. Hanno iniziato a rientrare tutti compresa la Spagna che è passata da un 100% di pil di posizione finanziaria netta sull’estero all’85%. La strada è quella, inutile far finta di nulla. Ora, guardiamoci in faccia: non esiste una moneta dove ogni singola area della zona valutaria tenga rigidamente sotto controllo i conti con l’estero (considerando come estero aree che hanno la stessa moneta a corso legale). Voi ve l’immaginate il Governatore dell’Alabama che rientra il saldo delle sue partite correnti in passivo rispetto alla California? No, è una cosa lunare. Se accadesse non sarebbe un’area monetaria, il dollaro non sarebbe una moneta ma un serpentone monetario a cambio fisso sotto le mentite spoglie di un unico simbolo.
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https://comedonchisciotte.org/euro-tutti-si-preparano-alla-rottura-per-limitare-i-danni/
TRADE WAR: I SINTOMI DELLA GRANDE RECESSIONE!

All’inizio dell’avventura di Icebergfinanza, quando nessuno a parte noi, credeva alla terribile crisi che stava per arrivare nel 2008, mentre esploravo attraverso la storia alcuni dei sintomi della Grande Depressione che si stavano manifestando in maniera impressionante nell’alba della madre di tutte le crisi, dopo un post introduttivo, nell’ aprile del 2007 scrissi:
LEGGI TUTTO:” In un precedente post cercai di spiegare come per comprendere l’eccezionale gravità della Grande Depressione degli anni 30 vi sono due ipotesi diametralmente opposte; la prima, strettamente legata agli economisti più eminenti della scuola austriaca (Mises, Hayek), considera la Depressione come il prodotto inevitabile e disastroso delle conseguenze insostenibili e devastanti sull’economia e sul sistema finanziario provocate dagli eccessi finanziari e monetari che si sono verificati tra il 1927-29 mentre la seconda legata alla visione della ormai classica “Monetary History of the United States” di Milton Friedman ed Anna Schwartz, nella quale viene affermato categoricamente che né l’ inflazione e nemmeno eccessi di moneta o di credito potevano aver causato il collasso economico avvenuto tra il 1929 ed il 1933, ma, partendo da tale tesi, per questi autori la causa principale della Grande Depressione è da ricercare negli errori politici fatti durante quegli anni e tra questi inevitabilmente furono ricomprese tutte quelle politiche di protezionismo e barriere doganali che contribuirono al prolungamento degli effetti depressivi del grande crollo di Wall Street.
https://icebergfinanza.finanza.com/2019/05/31/trade-war-i-sintomi-della-grande-recessione/
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