
L’analisi sull’andamento delle emissioni dei titoli di Stato italiani: che cosa cela il braccino corto del Tesoro nelle aste.
di Giuseppe Liturri
“Cash is king”. Questa frase, che non richiede traduzione, è utilizzata nel mondo degli affari per affermare che ciò che conta sono i flussi di cassa. Il resto sono chiacchiere.
E, purtroppo per l’Italia, il confronto con le altre maggiori economie della Ue, basato sui dati al 30 giugno, rivela che il ministro Roberto Gualtieri continua ad avere il braccino corto nel mettere mano al portafoglio. La misura oggettiva ed incontestabile per capire quanto il governo stia spendendo per mitigare l’impatto della crisi da Covid 19 la fornisce l’andamento delle emissioni lorde e nette (quelle dopo aver rimborsato i titoli giunti a scadenza) dei titoli di Stato. Ed i dati di giugno e del secondo trimestre sono impietosi, sia in assoluto sia relativamente agli altri Paesi.
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