In Italia la libertà di impresa è morta ed è morta anche, per le medio-piccole aziende, la possibilità di vedere un futuro. Una norma teoricamente data per facilitare la ripresa, il divieto di licenziamento e la proroga ex lege dei contratti a termine in corso al 18 luglio, hanno di fatto sospeso la libertà d’iniziativa economica delle aziende e stanno surrettiziamente introducendo un sistema socialista a carico del piccolo imprenditore. Tanto più che il divieto di licenziamento, che dovrebbe terminare il 17 agosto, verrà sicuramente prorogato a data da destinarsi, il tutto con una situazione che vede una caduta del PIL del 15% e che quindi richiederebbe almeno una forte flessibilità per le molte aziende che stanno lavorando al minimo, o non stanno lavorando affatto. Invece si prosegue con questa norma demagogica. Intanto chi paga? Pantalone imprenditore.
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