STUPIDA RAZZA

giovedì 20 agosto 2020

Il tragico trionfo del meccanicismo: dalla rivoluzione industriale al Covid-19/1a Parte

Il tragico trionfo del meccanicismo: dalla rivoluzione industriale al Covid-19/1a Parte
Scrive Carolyn Merchant ne La morte della Natura:
Come modello unificante per la scienza e la società, la macchina ha permeato e ricostruito in modo così totale la coscienza umana che oggi difficilmente ne contestiamo la validità. (Merchant 1988, 246)
Infatti questo modello è stato assunto dal sistema scientifico attualmente dominante e imposto come valore assoluto: siamo indotti a considerare il nostro corpo come un apparato meccanico isolato, costituito di pezzi scomponibili, avulso dalle relazioni sistemiche con l’ambiente, e abbiamo abbandonato ogni visione unitaria a favore della riduzione in parti, iniziando dalla scissione tra mente e corpo, fino alla separazione dagli altri esseri viventi.
Questa concezione dell’uomo, che viene sinteticamente indicata col termine meccanicismo, si è manifestata con tutta la sua brutalità nella gestione dell’epidemia da COVID-19 sia da parte degli scienziati che da parte dei politici: l’obiettivo dei ricercatori sembra essere quello di isolare il virus e tracciarne il percorso (come la traiettoria di un proiettile); quello dei medici è di impedire il contagio, perché tuttora privi dell’unico rimedio che ritengono valido, il vaccino; quello dei politici è puramente numerico: contenere la diffusione del virus entro i limiti consentiti dalla capienza degli ospedali.
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