
L’Italia, invece, approfitta della nefasta situazione che stiamo vivendo per deospedalizzare le pratiche dell’interruzione volontaria della gravidanza fino alla nona settimana e privilegiare la procedura farmacologica a gestione domiciliare.
Insomma da noi il Covid è stato l’occasione per avere una legge 194/78 ancora più permissiva, poco importa se a discapito della salute delle donne e della vita stessa al suo esordio.
Ma in un mondo sempre più digitale e disumanizzato, dove comincia ad essere normale anche stare isolati, non guardarsi in volto e non toccarsi, non rappresenta un tabù quasi più per nessuno violare il mistero dell’inizio della vita, renderlo profanabile, manipolabile o oggetto di scarto.
Per questo possono perpetrarsi simili misfatti.
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