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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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sabato 26 dicembre 2015

Vietato disturbare il manovratore


"Il mandato politico che abbiamo ricevuto dai Governi dell'Unione ci impegna a chiudere un accordo che non abbassi direttamente in alcun modo gli standard di sicurezza ambientale, sociale e generali in vigore in Europa. Dovete fidarvi, e alla fine del negoziato, quando il trattato sarà chiuso in ogni sua parte, potrete verificare quanto questo impegno sarà stato da noi rispettato". Il negoziatore europeo del Trattato transatlantico di liberalizzazione del commercio e degli investimenti Ignacio Bercero, nel faccia a faccia organizzato il 25 novembre scorso al Ministero dello Sviluppo economico dal viceministro Carlo Calenda con la Campagna Stop TTIP è stato molto chiaro: fino all'ultimo giorno, vietato disturbare il manovratore. Nel corso dell'incontro la Campagna ha sollevato punto per punto, scorrendo il testo dell'accordo ormai pubblico, tutte le finestre normative attraverso le quali sarà possibile per gli interessi di pochi trasformare i diritti di tutti in ostacoli al commercio da rimuovere più in fretta possibile nella pletora di "organismi transatlantici" che il trattato andrà a costituire, dove non meglio definiti politici e tecnici individuati dalla Commissione europea e dal Ministero al Commercio Usa si occuperanno di velocità degli sdoganamenti come di etichette sui prodotti, di dazi come di standard di qualità, di caratteristiche dei prodotti come di diritti del lavoro. Ma Bercero non è mai entrato nel merito, limitandosi a dichiarare: fidatevi di noi e vedrete.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124904&typeb=0&Loid=315&vietato-disturbare-il-manovratore

La Fed, il tasso di interesse naturale negativo e la crescita anti-economica

In un discorso tenuto presso il Fondo monetario internazionale, l'economista Larry Summers sosteneva che i tassi di interesse prossimi allo zero non hanno saputo stimolare la crescita del Pil in una misura sufficiente da raggiungere la piena occupazione, pertanto occorrerebbe verosimilmente applicare un tasso di interesse negativo. Con questo concetto, egli intende un tasso monetario negativo fissato dalla Fed per bilanciare il tasso "naturale", che egli ritiene essere negativo. 
Con l'espressione "tasso naturale", Summers intende quel tasso che bilancerebbe i risparmi previsti con gli investimenti pianificati, e quindi, come insegna Keynes, consentirebbe di ottenere la piena occupazione. In presenza di tassi monetari prossimi allo zero, l'inflazione attuale ci spinge già verso un tasso di interesse reale negativo, tuttavia tale quadro non è ancora sufficientemente negativo, secondo l'opinione di Summers, da bilanciare gli investimenti previsti con i risparmi pianificati e, quindi, stimolare la crescita del Pil in modo tale da promuovere la piena occupazione. Un tasso di interesse negativo è una proposta alquanto sorprendente e la comprensione delle relative implicazioni richiede sicuramente un certo sforzo.
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Il socialismo: oltre la destra, oltre la sinistra, oltre la modernità


Nel gennaio 1905, il «regolamento» della Sezione francese dell'Internazionale operaia (SFIO) - il partito socialista dell'epoca - indicava ancora quest'ultima come un «partito della classe operaia che si prefigge di socializzare i mezzi di produzione e scambio, ossia di trasformare la società capitalistica in società collettivista o comunista, attraverso l'organizzazione economica e politica del proletariato». 
Beninteso, nessun partito «socialista» oserebbe oggi dire una cosa del genere, essendo i socialisti diventati socialdemocratici o social-liberali. 
Che oggi la «sinistra», nella sua quasi totalità, sia divenuta riformista, che abbia aderito all'economia di mercato, che si sia progressivamente separata dai lavoratori e dalle classi popolari, non è certo una rivelazione. Lo spettacolo della vita politica ne è una ininterrotta dimostrazione. 

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venerdì 25 dicembre 2015

RENZI ACCETTERA' DI ESSERE "BERLUSCONIZZATO" A COLPI DI SPREAD ?

pop
Banche, nel panico pure le élite. E Berlino ci consiglia la Troika
 
Lettera al consigliere della Merkel, Lars Feld
Caro Lars, ho letto con interesse ma senza sorpresa la tua affermazione sul Corriere della Sera di sabato secondo cui nel 2016 l’Italia dovrà affidarsi alla Troika. Conosco le tue posizioni da quando ti invitai al convegno sull’Eurozona organizzato l’aprile scorso dal think tank a/simmetrie: i paesi del Sud sono in una crisi di debito pubblico causata dalla loro scarsa competitività, cioè dal fatto di avere salari privati troppo alti (ma che c’entra il debito pubblico coi salari privati?); dato che il deficit è brutto, il surplus è bello, quindi la Germania non deve cooperare e chi è in crisi deve fare i compiti a casa (ma se nessuno fosse in deficit, come farebbe la Germania a essere in surplus?). Con questi presupposti, è ovvio che tu ti opponga allo schema europeo di assicurazione dei depositi (Edis, European Deposit Insurance Scheme), offrendoci, in alternativa, il ricorso alla Troika.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16034

TROPPI SCANDALI BANCARI, BISOGNA DISTRARRE GLI ITALIANI ! VERO, RENZI ?

20141130
Renzi è il primo ministro italiano che applica le regole dello spin e dunque della manipolazione mediatica. La sua loquacità è spontanea ma l’uso degli slogan, la costruzione delle frasi ad effetto, il richiamo ai luoghi comuni e non da ultimo la conoscenza dei tempi dei media sono chiaramente il frutto di un approccio professionale, agli italiani sconosciuto.
Qualcuno dirà: ma Berlusconi… Vero, Berlusconi è uno straordinario comunicatore che però non si è mai fatto guidare da altri.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16032

ISIS, AL QAIDA E CIA. THE DOCUMENT CONNECTION

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Il Medio Oriente è un terreno fertile per le teorie cospirazioniste, e una in particolare sta prendendo piede in questi giorni sostenendo che sarebbero gli Stati Uniti ad aver creato lo Stato islamico.
Ma mentre gli Stati Uniti potrebbero avere incentivato l' ISIS nei giorni della sua nascita  con rifornimenti di armi segrete e finanziamenti della CIA(direttamente o indirettamente, attraverso la guida di importanti famiglie politiche Turche) l'unica nazione maggiormente responsabile,volta dopo volta,della creazione di organizzazioni terroristiche e' l'Arabia Saudita. E  non solo per la creazione dello Stato Islamico,ma anche Al-Qaeda,al-Nusra e molti altri gruppi jihadisti in Thailandia, Filippine, Indonesia, India e Pakistan.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16035

giovedì 24 dicembre 2015

Allarme sul bail-in

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Di tutte le cose dette da Ignazio Visco, il governatore della Banca d’Italia, nella pseudo intervista di Domenica sera da Fabio Fazio, ce ne è una, probabilmente quella meno colta dal pubblico televisivo, che in realtà vale la pena di sottolineare. Essa riguarda, di fatto, la nuova norma del Bail-In che entrerà in vigore dal primo gennaio del prossimo anno.
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http://www.giornaledelribelle.com

IL NO DELLA COMMISSIONE UE AL SALVATAGGIO BANCHE.

VESTAGER
Ieri da una prima lettura, il solito politichese in salsa europea faceva credere che Ponzio Pilato Europa, lasciasse a Ponzio Pilato Italia, la possibilità di decidere il destino delle 4 banche, ravvisando solo la perplessità su un fondo, quello interbancario di tutela dei depositi, come aiuti di Stato.
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http://icebergfinanza.finanza.com/2015/12/24/il-no-della-commissione-ue-al-salvataggio-banche/

LA GERMANIA DICHIARA GUERRA ALL’ITALIA!

Probabilmente ben pochi se ne sono accorti in questi giorni, ben pochi hanno fatto caso a questo articolo…

L’offensiva di Schäuble sulle banche, troppa esposizione sul debito pubblico

Ad eccezione di Finlandia e Slovacchia, non esiste in Europa un sistema bancario esposto sul debito nazionale come quello italiano. Gli istituti guadagnano sui titoli di Stato, e lo Stato conta su un finanziatore costante. Ma, visto da Berlino, si tratta di un equilibrio instabile da smantellare.È per questo che il mese scorso a Bruxelles, riservatamente, è stato formato un «gruppo di lavoro». È una costola del Comitato economico e finanziario, gli sherpa dei ministri delle finanze europei (anche la Banca centrale europea è inclusa). Il compito del gruppo è indicare come le banche possano ridurre per gradi, negli anni, l’esposizione in titoli di Stato. La Bce segnala che sarebbe meglio avviare questa trasformazione quando la accetteranno anche le banche del resto del mondo, attraverso il Comitato di Basilea. Wolfgang Schäuble invece preferisce che l’area euro proceda da sola. Forse quello del ministro delle Finanze tedesco è solo un bluff per proteggere i contribuenti tedeschi da possibili esborsi, bloccando l’assicurazione europea sui depositi. Certo per ora gli è riuscito bene.
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CHRISTMAS RALLY!

Ieri l’ennesima rasoiata di Occam nel settore high yield, un taglio che ormai attraversa circa un terzo dell’intero collo dei mercati finanziari.
…l’inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamene necessarie…l
Nel 2015  stiamo assistendo al più alto numero di fallimenti corporate dall’inizio della crisi e loro, quelli che sanno tutto ma non dicono nulla sono ancora positivi e vi raccontano della prossima occasione. Il 2016 sarà probabilmente un anno di transizione ma gli anni successivi vi riporteranno indietro nel tempo lassù dove nessuno pensava che un giorno si sarebbe tornati. Come dice il nostro Niccolò non è ancora finita anzi il bello deve ancora arrivare…
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