
Ieri Unicredit ha venduto l’ultima partecipazione rimasta in Fineco per circa 1,1 miliardi di euro. Fineco oggi è una public company quotata senza azionisti di riferimento; è una condizione che potrebbe “risolversi” facilmente e potenzialmente anche in tempi brevi. Più interessanti sono i rumours riportati da diversi giornali italiani e agenzie di stampa riguardo le prossime mosse di Unicredit, la maggiore banca “italiana” per asset. In particolare, sarebbe allo studio la creazione di una holding con sede in Germania sotto la quale far confluire le attività estere del gruppo e che sarebbe finanziata in modo indipendente. È chiaro che la parte italiana rimarrebbe isolata; infatti, subito si è interpretata la mossa come un tentativo di proteggere il resto del gruppo dal rischio sistemico italiano.
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https://www.ilsussidiario.net/news/unicredit-lindizio-preoccupante-sul-si-salvi-chi-puo-intorno-allitalia/1903514/
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