
Lascio
ai filosofi discettare sulle assonanze tra lo ‘stato di emergenza’
istituito in Italia con i decreti del Presidente del Consiglio e lo ‘stato di eccezione’
teorizzato da Carl Schmitt, così come lascio ai politologi il compito
di interpretare la volontà di accentramento del potere dell’avv. Conte
con il ‘perpetuo e incessante desiderio di potere dopo potere, che cessa solo con la morte’, di cui parla Hobbes nel suo Leviathan.
Qui
interessa soprattutto mettere in rilievo come il Presidente Conte
abbia, ricorrendo sempre ad annunci stampa, evocato la prosecuzione
dello stato di emergenza, che secondo la Delibera del Consiglio dei
ministri del 31 gennaio, dovrebbe terminare il prossimo 31 luglio.
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