Questo è un disastro organizzato, ma gli stessi organizzatori si sono resi conto che senza l'Euro la situazione si complica, specie nel fronteggiare lo yuan cinese. Monti è immobilizzato dalla maggioranza politica. Dovrebbe andare a Bruxelles e dire: "Noi il debito non lo paghiamo".
Credo fondamentalmente che l'Euro non svanirà, perché ci sono troppi interessi consolidati per mantenerlo. In primo luogo, credo che ci sia un forte interesse americano ad avere l'Euro come moneta ancillare, come moneta di sostegno, perché tutti guardano all'Euro, ma io continuo a pensare che il vero centro della crisi siano il dollaro e gli Stati Uniti d'America. Dunque questa mi sembra una cortina fumogena per nascondere il fatto che la crisi non è solo europea soltanto, ma è una crisi della finanza mondiale irrimediabile.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9442
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
venerdì 2 dicembre 2011
giovedì 1 dicembre 2011
Crescita. La vera crisi è quella culturale
Un inferno urbano contemporaneo è fatto di molte cose. Tra le più evidenti, c’è l’eccesso di circolazione di macchine, auto e moto. Contro smog e paralisi si almanaccano palliativi di ogni genere, ma soltanto abbattendo la produzione automobilistica si potrebbe ridare alle città un po' di respiro post-diluviale. Immediatamente sulle piazze liberate dai grovigli di auto, si adunerebbero a migliaia, e a migliaia di migliaia, i tamburi di latta della protesta di quelli a cui fosse stato restituito il respiro: non vogliono la cura, ma la malattia in tutta la sua spietatezza...
e' questo il paradosso: COMBATTIAMO PER TENERE IN VITA IL SISTEMA CHE CI STA PORTANDO ALL'AUTODISTRUZIONE.
"Il dogma di dovere ad ogni costo produrre-vendere-consumare sempre di più è considerato indiscutibile: ma si tratta di un pericoloso processo che distrugge il territorio, divora lo spazio vitale della Terra e danneggia la sua creatività". In questa chiave Guido Dalla Casa ci racconta di una crisi che non è la fine del mondo ma di una forma di pensiero.
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http://www.ilcambiamento.it/crisi/vera_crisi_culturale_crescita.html
e' questo il paradosso: COMBATTIAMO PER TENERE IN VITA IL SISTEMA CHE CI STA PORTANDO ALL'AUTODISTRUZIONE.
"Il dogma di dovere ad ogni costo produrre-vendere-consumare sempre di più è considerato indiscutibile: ma si tratta di un pericoloso processo che distrugge il territorio, divora lo spazio vitale della Terra e danneggia la sua creatività". In questa chiave Guido Dalla Casa ci racconta di una crisi che non è la fine del mondo ma di una forma di pensiero.
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http://www.ilcambiamento.it/crisi/vera_crisi_culturale_crescita.html
DIZIONARIO ITALIANO: L’ORA ESATTA DELLA NUOVA BCE!
Sta dicendo che Draghi deve trasformare la Bce in un prestatore di ultima istanza, stampando moneta senza limiti?“Sto dicendo che anche su questi temi serve un approccio nuovo, e adeguato alla fase. C’è a monte un problema di sovranità politica e di coordinamento delle politiche fiscali nazionali. Ma c’è anche un problema di Trattati e di Statuti da rivedere. La Fed e la Banca d’Inghilterra stampano moneta. La Bce non può farlo. Questa disparità va risolta. Allora, o cambiamo il ruolo della Bce, oppure dobbiamo accettare il rischio che l’euro salti, e ogni Paese torni alla sua valuta nazionale”.
E vai con il camion dei liquori…una sorta di morfina TEMPORANEA, non dimenticate questa parola TEMPORANEA perchè il prossimo anno tutti i nodi verranno al pettine!
«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» (Naomi Klein).
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http://icebergfinanza.finanza.com/2011/12/01/dizionario-italiano-lora-esatta-della-nuova-bce/
E vai con il camion dei liquori…una sorta di morfina TEMPORANEA, non dimenticate questa parola TEMPORANEA perchè il prossimo anno tutti i nodi verranno al pettine!
«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» (Naomi Klein).
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Durban. Alex Zanotelli: "Salviamoci con il pianeta"
Oggi lo sappiamo: o si cambia o si muore. A noi tocca lavorare dal basso in Rete per portare il nostro paese e il governo Monti (nel suo discorso al Senato ha menzionato trenta volte la parola crescita!) a mettere al centro dell’impegno politico il salvarci tutti insieme con il Pianeta Terra.
Il 28 novembre si è aperta a Durban (Sudafrica) la 17 Conferenza (COP 17) per rispondere alla sempre più drammatica crisi ecologica. I rappresentanti di tutti i governi del mondo dovranno in dieci giorni trovare delle vie per bloccare il surriscaldamento del Pianeta. Dopo i fallimenti della Conferenza di Copenhagen (2009) e di Cancun (2010), un’altra sconfitta a Durban l’umanità non se la può permettere. Con i governi del Nord del mondo concentrati sui problemi della finanza, la crisi ecologica è passata in second’ordine.
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http://www.ilcambiamento.it/clima/durban_zanotelli_salviamoci_pianeta.html
Il 28 novembre si è aperta a Durban (Sudafrica) la 17 Conferenza (COP 17) per rispondere alla sempre più drammatica crisi ecologica. I rappresentanti di tutti i governi del mondo dovranno in dieci giorni trovare delle vie per bloccare il surriscaldamento del Pianeta. Dopo i fallimenti della Conferenza di Copenhagen (2009) e di Cancun (2010), un’altra sconfitta a Durban l’umanità non se la può permettere. Con i governi del Nord del mondo concentrati sui problemi della finanza, la crisi ecologica è passata in second’ordine.
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Volete una dittatura illuminata?
la terza guerra mondiale? ci siamo già:si chiama guerra monetaria.per quanto riguarda la dittatura idem,il suo nome è: turbocapitalismo.
è ora di aprire gli occhi.
Ok. Abbiamo scherzato. Sapete tutta la storiella del popolo che governa? People have the power, insomma. Reset! Kaput! Buttate i libri di educazione civica. Anzi no... Dimenticavo che da quando l'hanno direttamente abolita non li avete più nemmeno dovuti comprare. A proposito, la storia della costituzionalità o meno del governo Monti è una questione di lana caprina. Esercitatevi voi, io mi annoio. Certo, è evidente che questa è (era) una Repubblica Parlamentare. E' evidente che i ministri non li scegliete voi. Ma è anche evidente che non avete scelto voi manco i parlamentari, così come è evidente che non esistono i governi tecnici, così come è evidente che le regole scritte non possono tenere conto di ogni possibile forma di tortuoso aggiramento, altrimenti il governo Berlusconi non avrebbe potuto tenere in scacco il paese per gli ultimi cinque anni infilando tutta una serie di leggi incostituzionali che prima o poi venivano seccate dalla Corte In-Costituzionale ma che, nel frattempo, valevano come qualsiasi altra legge, garantendo di fatto quella stessa immunità che in teoria non esisteva. Fico vero? Una legge che non può esistere, ma che viene applicata per un anno e mezzo alla volta. Cosa mi dite? Che è costituzionale? Bravi, continuate a guardare il dito, ma usereste meglio il vostro tempo su YouPorn.
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http://www.byoblu.com/post/2011/11/28/Democracy-bye-bye.aspx#continue
è ora di aprire gli occhi.
Ok. Abbiamo scherzato. Sapete tutta la storiella del popolo che governa? People have the power, insomma. Reset! Kaput! Buttate i libri di educazione civica. Anzi no... Dimenticavo che da quando l'hanno direttamente abolita non li avete più nemmeno dovuti comprare. A proposito, la storia della costituzionalità o meno del governo Monti è una questione di lana caprina. Esercitatevi voi, io mi annoio. Certo, è evidente che questa è (era) una Repubblica Parlamentare. E' evidente che i ministri non li scegliete voi. Ma è anche evidente che non avete scelto voi manco i parlamentari, così come è evidente che non esistono i governi tecnici, così come è evidente che le regole scritte non possono tenere conto di ogni possibile forma di tortuoso aggiramento, altrimenti il governo Berlusconi non avrebbe potuto tenere in scacco il paese per gli ultimi cinque anni infilando tutta una serie di leggi incostituzionali che prima o poi venivano seccate dalla Corte In-Costituzionale ma che, nel frattempo, valevano come qualsiasi altra legge, garantendo di fatto quella stessa immunità che in teoria non esisteva. Fico vero? Una legge che non può esistere, ma che viene applicata per un anno e mezzo alla volta. Cosa mi dite? Che è costituzionale? Bravi, continuate a guardare il dito, ma usereste meglio il vostro tempo su YouPorn.
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La più grande ingiustizia al mondo
Se vi hanno raccontato che quello del professorissimo Mario Monti sarebbe dovuto essere il governo del futuro e del cambiamento, ma Openpolis vi ha svelato che è il più vecchio della storia della repubblica italiana e dei Paesi dell’UE; se avete creduto che sarebbe stato il governo del miracolo e della rinascita e che ci avrebbe salvati dalla crisi economica, ma sfogliando i curricula del nuovo esecutivo vi siete accorti che è composto in gran parte da insigni accademici e grandi scienziati della finanza che non hanno mai detto una parola sul rischio di questo scriteriato sistema economico globale, salvo poi accreditarsi per risolvere i guai che esso ha creato; se sognavate che avrebbe marcato una frattura rispetto alla squallida politica degli ultimi vent’anni, ma avete sciaguratamente appreso che nomina ministri in pieno conflitto d’interessi e sottosegretari condannati e plurinquisiti; se, insomma, cominciate ad avvertire una leggerissima puzza di fregatura, allora è il caso che anche voi vi convinciate dell’assurdità di questo consenso sperticato ed unanime che si tributa al "sempre sobrio" Monti.
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http://www.byoblu.com/post/2011/12/01/La-piu-grande-ingiustizia-di-tutto-il-mondo.aspx#continue
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Baciare il rospo o risvegliare la bella addormentata?
togliamoceli tutti quanti dai coglioni questi parassiti.
Baciare il rospo, sì o no? – si è chiesto il manifesto. Domanda drammatica e complicata insieme. Ma la vera domanda è piuttosto: chi ha lasciato che il neoliberismo diventasse la norma(lità) del pensare politico, del vivere sociale e del fare governo? Chi ha lasciato che questo neoliberismo – una potentissima e pervasiva biopolitica – conquistasse un’autentica egemonia (in senso gramsciano ma rovesciato, avendo conquistato le casematte anche della sinistra)? Come è stato possibile che dopo 50 anni di stato sociale si passasse così velocemente ad una biopolitica opposta, fatta di falso individualismo, di egoismo/egotismo, di narcisismo consumistico, di uccisione dello stato sociale, di finanza senza regole, di precarizzazione della vita?
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/baciare-il-rospo-o-risvegliare-la-bella-addormentata/
Baciare il rospo, sì o no? – si è chiesto il manifesto. Domanda drammatica e complicata insieme. Ma la vera domanda è piuttosto: chi ha lasciato che il neoliberismo diventasse la norma(lità) del pensare politico, del vivere sociale e del fare governo? Chi ha lasciato che questo neoliberismo – una potentissima e pervasiva biopolitica – conquistasse un’autentica egemonia (in senso gramsciano ma rovesciato, avendo conquistato le casematte anche della sinistra)? Come è stato possibile che dopo 50 anni di stato sociale si passasse così velocemente ad una biopolitica opposta, fatta di falso individualismo, di egoismo/egotismo, di narcisismo consumistico, di uccisione dello stato sociale, di finanza senza regole, di precarizzazione della vita?
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Perché va rispettato il voto dei referendum
Il governo Monti non è atteso soltanto alla prova difficile dell'economia. Lo hanno sottolineato sabato a Roma i movimenti per l'acqua come bene comune che non si sono dissolti dopo il successo referendario. Ma hanno voluto opportunamente ricordare che nessuna emergenza può giustificare l'allontanarsi dalla retta via costituzionale. Sappiamo che sono all'opera gruppi e interessi che spingono nella direzione opposta, invocando il mercato come unica regola, alla quale le istituzioni dovrebbero, una volta di più, piegarsi. Guai se queste suggestioni trovassero eco nel governo. La paventata sospensione della democrazia troverebbe un'inquietante conferma. La volontà espressa con il referendum, infatti, non è disponibile per nessun governo, politico o tecnico che sia, e per qualsivoglia maggioranza parlamentare, ristretta o allargata che sia.
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-va-rispettato-il-voto-dei-referendum/
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Crisi della democrazia o crisi della sovranità?
Sta diventando uno dei luoghi comuni dei nostri tempi: l'idea che l'Europa, costretta a difendere con brutali austerità la sua moneta unica, sia incompatibile con la democrazia fin qui conosciuta. Uno dopo l'altro si consumano governi, partiti, e nuovi leader vanno al comando.
Son detti tecnocrati: più semplicemente, sono uomini spinti ad apprendere presto, a caldo, una nuova arte della politica. La vera questione non è l'assenza di democrazia, non è il famoso deficit democratico. Lo slogan è una magica litania, un mantra escogitato per scompigliare gli animi nascondendo loro la realtà: non la democrazia è minacciata, ma la sovranità che le nazioni europee pretendono di possedere. Tutte le nazioni, compresa quella che più di altre sembra padrona di sé e dell'Europa: la nazione tedesca.
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/crisi-della-democrazia-o-crisi-della-sovranita/
Son detti tecnocrati: più semplicemente, sono uomini spinti ad apprendere presto, a caldo, una nuova arte della politica. La vera questione non è l'assenza di democrazia, non è il famoso deficit democratico. Lo slogan è una magica litania, un mantra escogitato per scompigliare gli animi nascondendo loro la realtà: non la democrazia è minacciata, ma la sovranità che le nazioni europee pretendono di possedere. Tutte le nazioni, compresa quella che più di altre sembra padrona di sé e dell'Europa: la nazione tedesca.
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Un audit per fare luce sul debito
Agli storici del futuro (se il genere umano sopravviverà alla crisi climatica e la civiltà al disastro economico) il trentennio appena trascorso apparirà finalmente per quello che è stato: un periodo di obnubilamento, di dittatura dell'ignoranza, di egemonia di un pensiero unico liberista sintetizzato dai detti dei due suoi principali esponenti: «La società non esiste. Esistono solo gli individui», cioè i soggetti dello scambio, cioè il mercato (Margaret Thatcher); e «Il governo non è la soluzione ma il problema», cioè, comandi il mercato! (Ronald Reagan).
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/un-audit-per-fare-luce-sul-debito/
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