Adesso è il momento del respiro di sollievo, dei tanti soldi, del “chi ha vinto e chi ha perso”, delle ironie sulla tigna dei Paesi “frugali”. E va bene così. Quando l’adrenalina sarà calata, però, bisognerà riflettere sul vero senso dello snervante summit europeo di Bruxelles, quello da cui l’Europa è uscita con un Recovery Fund da 750 milioni di euro e l’Italia con la promessa di una dote anti-Covid da 209 miliardi (dei quali 127 in prestiti, condizionati e da restituire, sia pure con agio), che arriveranno nella seconda metà del 2021.
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