
Per effetto delle misure restrittive adottate per il contenimento del SARS-CoV-2, la caduta dell’attività industriale relativa ai mesi di marzo e aprile ha superato il 50%. Una perdita mai registrata nelle serie storiche, ovvero dal 1990. È quanto emerge da un’indagine rapida del Centro Studi Confindustria (CSC) sulla produzione italiana. C’era da aspettarselo, verrebbe da dire, essendo rimaste aperte solo le attività essenziali e quelle ad esse correlate – come stabilito dai DPCM del 22 e 25 marzo scorsi.
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https://scenarieconomici.it/il-futuro-della-produzione-industriale-una-crescita-delle-politiche-di-protezione-degli-impiegati/
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