
In un Paese normale (giacché i Paesi evoluti sono ancora un’altra cosa) l’11 maggio, giorno in cui Silvia Aisha Romano è rientrata in Italia dopo essere rimasta per un anno e mezzo nelle mani dei sequestratori somali, dovrebbe essere dichiarato giorno di vergogna nazionale. Era già difficile immaginare che il rientro della ragazza avrebbe provocato reazioni tanto mediocri. Ma era proprio impossibile immaginare che sia la politica sia l’opinione pubblica avrebbero a tal punto confuso gli aspetti individuali e quelli collettivi di una vicenda importante, che avrebbe potuto farci utilmente riflettere sul posto del nostro Paese nel mondo e sul modo eventuale di occuparlo.
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https://comedonchisciotte.org/silvia-romano-e-litalia-degli-ipocriti/
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