John Perkins è il primo pentito storico dell’economia della
globalizzazione. Un don Masino Buscetta che conosce regole e meccanismi.
Come ogni pentito, Perkins ha avuto un ruolo di primo piano
nell’organizzazione, era quello che si dice un sicario dell’economia.
Funziona così: lui come tanti altri lavorano per grosse compagnie (tipo
Halliburton per intenderci); vengono mandati in un paese del terzo mondo
per convincere il governante di turno a servirsi di prestiti e fondi di
istituzioni come Banca mondiale e Fmi. Fondi che vengono garantiti
grazie alle straordinarie (e per nulla veritiere) previsioni di crescita
economica di quel paese stilate dagli stessi sicari [N.B. GRECIA].
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12295
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
domenica 8 settembre 2013
sabato 7 settembre 2013
IL SISTEMA UCCIDE TUTTI NON SOLO I POVERI
In Svizzera, nel giro di poche settimane, si sono suicidati due top
manager: Pierre Wauthier, 53 anni, direttore finanziario di Zurich,
colosso delle assicurazioni, e Carsten Schloter (nella foto), 49 anni,
leader di Swisscom Telecomunicazioni. Wauthier era pressato dal suo capo
perché raggiungesse obiettivi sempre più alti, finché, non potendone
più, si è tolto la vita. Ancora più indicativo il caso di Schloter che
aveva lasciato scritto: “Non puoi stare connesso con il lavoro 24 ore
su 24, non puoi cancellare la famiglia, non puoi scordarti i figli, non
puoi scordarti la vita”.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12291
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venerdì 6 settembre 2013
CONTRO IL DIGIUNO. (GUAI AI FARISEI IPOCRITI)
Se predicato da un Papa e praticato dai preti, il digiuno per nobili
motivazioni - come la pace - ha un senso religioso e una dignitÃ
spirituale. Gesù diede l’esempio digiunando quaranta giorni, per
eliminare il superfluo e ascoltare meglio la parola del padre. Ed è
questo il significato del digiunare per un cristiano: sentire meno il
peso della carne per udire di più la voce di Dio. Un assurdo, visto che
la fame il suo morso lo fa sentire eccome, lancinando la carne viva. Ma
l’ascesi mortificante è un must dei cristiani: contenti loro…
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12287
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Debito: la verità che non vi dicono… (E cosa rispondo a chi mi critica)
Il mio ultimo post ha suscitato un
dibattito vivacissimo – e in molti casi ben argomentato – e una
notevole viralità in Rete. Accetto, come sempre, molto volentieri le
critiche, che anzi mi spingono ad integrare il mio pensiero con queste
riflessioni.
Primo, le riforme che esige la Troika dovrebbero basarsi sul presupposto che sia possibile ridurre significativamente il debito pubblico italiano e, addirittura, in teoria, azzerarlo. Sarò forse troppo pratico, però l’evidenza dei numeri dimostra come il debito pubblico sia ormai fuori controllo e non più riducibile tramite manovre fiscali ordinarie. Il debito pubblico italiano ha superato i 2mila miliardi di euro e continua ad aumentare nonostante il fatto che, dagli inizi degli anni Novanta, tutti i governi italiani, sotto pressione della Ue, si siano sforzati di tenere i conti in ordine.
Questo significa che occorrono manovre supplementari. Facciamo due conti: secondo i dati ufficiali, gli interessi che lo Stato deve pagare ogni anno sul debito di 2mila miliardi sono pari quasi a 100 miliardi (dati stimati per il 2015).
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46103
Primo, le riforme che esige la Troika dovrebbero basarsi sul presupposto che sia possibile ridurre significativamente il debito pubblico italiano e, addirittura, in teoria, azzerarlo. Sarò forse troppo pratico, però l’evidenza dei numeri dimostra come il debito pubblico sia ormai fuori controllo e non più riducibile tramite manovre fiscali ordinarie. Il debito pubblico italiano ha superato i 2mila miliardi di euro e continua ad aumentare nonostante il fatto che, dagli inizi degli anni Novanta, tutti i governi italiani, sotto pressione della Ue, si siano sforzati di tenere i conti in ordine.
Questo significa che occorrono manovre supplementari. Facciamo due conti: secondo i dati ufficiali, gli interessi che lo Stato deve pagare ogni anno sul debito di 2mila miliardi sono pari quasi a 100 miliardi (dati stimati per il 2015).
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Dopo aver cacciato il FMI l’Ungheria emette moneta senza debito
L’Ungheria si libera dei vincoli dei banchieri
• Dopo che è stato ordinato all’FMI di abbandonare il paese, la nazione adesso stampa moneta senza debito
L’Ungheria sta facendo la storia.
Mai
più dagli anni ’30 con il caso della Germania un paese europeo aveva
osato sfuggire alle grinfie dei cartelli bancari internazionali
controllati dai Rothschilds. Questa è una notizia stupenda che dovrebbe
incoraggiare i patrioti nazionalisti del mondo intero ad intensificare
la lotta per la libertà dalla dittatura finanziaria.
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giovedì 5 settembre 2013
Prospettive economiche per i nostri (pro)nipoti?
Piuttosto che intervenire sulle condizioni di fattibilità pratica del reddito di cittadinanza, su cui non ho competenza, vorrei interrogarmi sul significato storico
che può assumere il dibatterne oggi. Infatti io lo giudico un argomento
economico cruciale posto dalla mutazione radicale che sta subendo la "maniera capitalistica del produrre".
Finalmente, dopo un anno di passione sulla tenuta dei conti pubblici, si è arrivati a discutere della disoccupazione, di cui però si possono dare due tipi. C'è la disoccupazione provocata dalla "insufficienza di domanda effettiva" (ossia dalla domanda assistita da moneta): essendo necessaria manodopera per produrre le merci, se queste non trovano domanda adeguata, l'occupazione necessariamente calerà . Da qui il rimedio a simile disoccupazione - che è detta "keynesiana" perchè riconosciuta magistralmente da J. M. Keynes - che consiste nel rilancio della domanda tramite aumento dei consumi delle famiglie e/o dello Stato.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=80952&typeb=0&Loid=315&Prospettive-economiche-per-i-nostri-pro-nipoti-
Finalmente, dopo un anno di passione sulla tenuta dei conti pubblici, si è arrivati a discutere della disoccupazione, di cui però si possono dare due tipi. C'è la disoccupazione provocata dalla "insufficienza di domanda effettiva" (ossia dalla domanda assistita da moneta): essendo necessaria manodopera per produrre le merci, se queste non trovano domanda adeguata, l'occupazione necessariamente calerà . Da qui il rimedio a simile disoccupazione - che è detta "keynesiana" perchè riconosciuta magistralmente da J. M. Keynes - che consiste nel rilancio della domanda tramite aumento dei consumi delle famiglie e/o dello Stato.
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La sinistra soffia nel vento
Potrà sembrare eccessivo e perfino un po' apocalittico, ma la sensazione è che la sinistra sia ormai in via d'estinzione.
O meglio, sembra non esserci più un soggetto politico che aspiri e
intenda svolgere una funzione alternativa agli assetti dominanti. Quel che oggi viene definita «sinistra»
è un assemblaggio di forze politiche e sociali che costituisce una
delle versioni, sempre meno distinguibile, di quel format politico che
l'economia di mercato ritiene pur sempre necessario.
La sinistra non più motore di cambiamento strutturale ma variante funzionale allo sviluppo del capitale finanziario: preferibilmente in alternanza alla destra, ma, se del caso, come accade oggi, anche congiuntamente.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=85630&typeb=0&Loid=315&La-sinistra-soffia-nel-vento
La sinistra non più motore di cambiamento strutturale ma variante funzionale allo sviluppo del capitale finanziario: preferibilmente in alternanza alla destra, ma, se del caso, come accade oggi, anche congiuntamente.
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La situazione è grave, ma non è seria
E' quel genio letterario di Ennio Flaiano a fornirci la chiave di
interpretazione più adatta a capire la situazione in cui siamo: grave ma
non seria. Perché molto al di sotto della soglia di serietà sono i suoi
protagonisti. Giudicate voi:
a- il Pdl invoca una declaratoria di incostituzionalità di una legge (la "Severino") che lui stesso ha votato -senza sollevare obiezione alcuna- solo pochi mesi fa. E nessuno ride.
b- Letta spande fiumi di camomilla, ripetendo ad ogni piè sospinto: "Vado avanti", ma poi, "vado avanti" significa solo "facciamo un rinvio". Sembra il pianista del saloon che continua imperterrito a suonare mentre intorno infuria la rissa. E nessuno ride.
c- Il Pd vuole restare alleato di un partito del cui capo di appresta a votare la decadenza da Parlamentare ed anzi, vuole farci insieme la riforma della Costituzione, come se dall'altra parte di fossero Einaudi, Croce e Mortati. E nessuno ride.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=85028&typeb=0&Loid=315&La-situazione-e-grave-ma-non-e-seria
a- il Pdl invoca una declaratoria di incostituzionalità di una legge (la "Severino") che lui stesso ha votato -senza sollevare obiezione alcuna- solo pochi mesi fa. E nessuno ride.
b- Letta spande fiumi di camomilla, ripetendo ad ogni piè sospinto: "Vado avanti", ma poi, "vado avanti" significa solo "facciamo un rinvio". Sembra il pianista del saloon che continua imperterrito a suonare mentre intorno infuria la rissa. E nessuno ride.
c- Il Pd vuole restare alleato di un partito del cui capo di appresta a votare la decadenza da Parlamentare ed anzi, vuole farci insieme la riforma della Costituzione, come se dall'altra parte di fossero Einaudi, Croce e Mortati. E nessuno ride.
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Il senso del vuoto e la democrazia corrosa
In queste affannose giornate abbiamo avuto la conferma che il nostro sistema vive in un vuoto di politica e in una precarietà costituzionale che stanno corrodendo la democrazia
in alcuni suoi elementi costitutivi - l'eguaglianza davanti alla legge e
la costituzione della rappresentanza. La consapevolezza di questo
rischio traspare dalle dichiarazioni del presidente della Repubblica sul rispetto delle sentenze e le condizioni per la concessione della grazia.
Così come dalla decisione del Senato di affrontare con procedura d'urgenza la riforma della legge elettorale, ora presentata come priorità assoluta dal presidente del Consiglio. Ma queste indicazioni non paiono aver modificato il modo d'essere d'una politica ormai avvelenata.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=84724&typeb=0&Loid=315&Il-senso-del-vuoto-e-la-democrazia-corrosa
Così come dalla decisione del Senato di affrontare con procedura d'urgenza la riforma della legge elettorale, ora presentata come priorità assoluta dal presidente del Consiglio. Ma queste indicazioni non paiono aver modificato il modo d'essere d'una politica ormai avvelenata.
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