Il debito pubblico di Parigi sfonda quota 3.400 miliardi e punta ai massimi dal 1932. Con il deficit fuori controllo e senza sovranità monetaria, l’allarme di Gavekal sullo spread con l’Olanda preannuncia una tempesta finanziaria che può travolgere l’eurozona.
Il dramma del 2026: non siamo nel 1932
Il paragone storico con gli anni Trenta fa venire i brividi, ma la realtà odierna è persino peggiore. Nel 1932 la Francia possedeva una propria banca centrale e una valuta nazionale: il franco francese.
Quando la situazione economica si faceva insostenibile, Parigi poteva ricorrere agli strumenti tipici di uno Stato sovrano:
- Svalutare la propria moneta per restituire competitività immediata alle imprese esportatrici.
- Utilizzare la banca centrale per acquistare i titoli di Stato ed evitare il default finanziario.
- Diluire il peso reale del debito attraverso una controllata crescita dei prezzi interni. 🤷♂️
- Da una parte Marine Le Pen promette più spesa sociale senza spiegare con quali coperture; dall’altra la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon chiede candidamente che la BCE cancelli con un tratto di penna il debito francese, violando i trattati europei.
- Nessuna forza politica parigina ha il coraggio o la maggioranza parlamentare per varare una correzione di rotta.🤷♂️
- LEGGI TUTTO :
- https://scenarieconomici.it/bomba-a-orologeria-a-parigi-il-debito-francese-torna-ai-livelli-del-1932-ma-senza-sovranita-monetaria-la-trappola-delleuro-non-perdona/

Nessun commento:
Posta un commento