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mercoledì 23 settembre 2026

La Francia lancia l'Allarme: quale via d'uscita per l'Europa? (e per l'Italia) 🫡


 

1 commento:

  1. *Nella giungla dei redditi dove un gioielliere dichiara meno di un insegnante*

    La classifica per professioni mostra che molti dipendenti superano gli imprenditori: bizzarrie che nascondono spesso sacche d’evasione.

    Le fasce più basse Irpef media annua per contribuente I redditi più elevati È il Paese dove un gioielliere dichiara di guadagnare meno di un insegnante. Dove un ristoratore ha un reddito inferiore a quello di uno sportellista delle poste. E dove gestire un bar rende meno che guidare l’autobus in città. Benvenuti nell’Italia dei paradossi fiscali. Stranezze, bizzarrie, contraddizioni. Talvolta sono la cartina di tornasole di difficoltà economiche. Altre volte, tante, celano attività senza fini di lucro. In apparenza, ovviamente. Nella maggior parte dei casi nascondono sacche di evasione.
    C’è chi dichiara fino all’ultimo centesimo e chi si riduce gli incassi per apparire più povero sotto la lente del Fisco. Chi paga tute le tasse dovute e chi fa il furbetto. Ci sono i calciatori che dichiarano all’Agenzia delle Entrate un reddito medio di 250mila euro, il più alto tra tutti i lavoratori, e ci sono i gestori delle discoteche che risultano i più poveri, con poco più di 11mila euro all’anno. Anche meno abbienti di chi lavora la terra...

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